Guide alle scommesse sportive 2026: il margine vale più del bonus
Ogni schedina che esce da un bookmaker con concessione ADM porta dentro di sé una quota che non è mai il vero prezzo dell’evento. È il prezzo più un piccolo affitto, e quell’affitto si paga prima ancora che la palla rotoli. Chi si siede davanti a un palinsesto per la prima volta guarda i bonus: il cento per cento del deposito, il bonus senza deposito, la quota maggiorata. Chi ci siede da qualche anno guarda altro. Guarda quanto resta in tasca al concessionario dopo che l’evento si è chiuso, quanti eventi servono per liberare quel bonus e quanto quel prezzo si sposta quando le selezioni diventano due, tre, cinque.
Qui trovi i percorsi, non le promesse. In Italia un bookmaker online che accetta giocatori deve avere una concessione ADM (ex AAMS) per il gioco a distanza: è rilasciata sito per sito, si legge su un elenco pubblico e non si deduce da una classifica. Da lì discende tutto il resto — il limite di deposito che scegli in registrazione, il Registro Unico degli Autoesclusi che ti blocca su tutte le piattaforme autorizzate, l’imposta che il concessionario paga al posto tuo, il divieto di pubblicità che rende ogni annuncio di bonus una comunicazione di gioco responsabile travestita. Sono regole, non dettagli. Cambiano quello che una puntata costa e quello che una puntata restituisce.

Le dieci piattaforme descritte sotto hanno tutte una concessione ADM e tutte un sito .it. Non sono un podio e non sono un consiglio: sono percorsi diversi per lettori diversi. C’è chi punta una volta alla settimana su una multipla da salotto e chi vuole vedere la partita mentre la quota si muove, chi entra con venti euro e chi entra con un conto già aperto in banca. Le condizioni che seguono arrivano dai termini delle rispettive concessionarie e dalle loro schede sui negozi di applicazioni, con le date accanto dove un numero ha una data.
Dati aggiornati al 31 Ottobre 2026, condizioni di concessione e regolamento verificati sull’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
Indice dei contenuti
- Dove si gioca: il calendario, i tornei, le competizioni
- La procedura di una scommessa sportiva, dal conto al prelievo
- La classifica dei bookmaker ADM: dieci percorsi, non un podio
- Che cos’è oggi il mercato italiano: la panoramica
- Regole e controlli: la normativa che decide chi può accettare una puntata
- Prevenzione e tutela: gli strumenti che contano davvero
- Formati e quote: la copertura di un mercato si misura in margine
- Le dieci piattaforme, una per una
- Domande frequenti su quote, concessioni e limiti
Dove si gioca: il calendario, i tornei, le competizioni
Il palinsesto di un concessionario italiano non è una fotografia del mondo sportivo. È un elenco di eventi che il concessionario prepara e che ADM approva, e l’approvazione non è una formalità: ADM aggiunge eventi uno per uno. Nel settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner secondo la stampa di settore. Fuori da quell’elenco non si può accettare una scommessa, e questo spiega perché due bookmaker con lo stesso sport in vetrina possano avere due calendari diversi.
Calcio, Serie A e le notti europee
Il calcio resta il perno di tutto. L’app Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, Formula 1 e MotoGP, con quote e risultati in tempo reale e streaming per seguire la partita mentre si scommette. Eurobet allarga il discorso fino a baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, e da lì esce dal terreno sportivo: musica, cinema, televisione, reality show, elezioni politiche. Non è una bizzarria commerciale. È la stessa logica del palinsesto spinta al limite — se un evento si può quotare, qualcuno lo quota, e il confine tra cronaca e competizione si sposta di conseguenza.
Chi entra in un palinsesto per la prima volta cerca le partite che conosce. Le trova tutte, e le trova con un numero di mercati per singolo incontro che sorprende: Goldbet elenca 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal, più le quote speciali Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo goal e segna ultimo goal. Su una partita di Serie A questo significa una quarantina di modi di sbagliare invece di tre. Il palinsesto non è un servizio neutro: è un ventaglio di occasioni, e ognuna di quelle occasioni ha la sua quota, cioè il suo margine.
C’è poi il calendario che non esiste. La Goldbet League è un campionato di calcio virtuale in animazione 3D con dieci eventi in contemporanea, giocabile in singola, multipla, plurima e sistema; le Goldbet Racing sono corse virtuali di cavalli e cani con partenze ogni cinque minuti. Sono «scommesse su eventi simulati», definite dall’art. 2, lett. v) del D.Lgs. 41/2024 come eventi sportivi, ippici e altri generati al computer e mostrati in animazione o come evento reale preregistrato, e stanno dentro la concessione per le scommesse sportive. Il gettito che producono è tassato in modo diverso, ma per chi punta cambia una cosa sola: qui non c’è nessuna informazione da elaborare, nessuna forma recente, nessun infortunio da controllare. È quota pura contro quota, e il margine del banco non ha distrazioni.
Basket, tennis, MMA e il resto del menù
Gli sport oltre il calcio vivono in una fascia oraria precisa, e chi li segue lo sa. Il tennis e il basket riempiono i pomeriggi e le notti americane; la Formula 1 e la MotoGP concentrano tutto in un weekend; boxe e MMA arrivano in orari che in Italia significano notte fonda. Planetwin365 costruisce su questo un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo, tutti con eventi in diretta streaming. Il tennis tavolo in streaming è una scelta di posizionamento: sono incontri che finiscono in venti minuti, si giocano a ogni ora e generano volume. Chi scommette live su questo trova pane per i suoi denti, chi cerca il grande evento trova un menù che non lo riguarda.
L’ippica merita una riga a parte, perché in Italia è due cose distinte che nessuno separa mai parlando al bar. Le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, stanno dentro la concessione per le scommesse sportive (art. 6, comma 1, lett. a). I giochi di ippica nazionale — vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté e simili, art. 6, comma 1, lett. c, con la definizione all’art. 2, lett. h — richiedono una concessione propria. Se un concessionario online prenda scommesse sulle corse nazionali è cosa che non risulta. Chi punta sull’ippica tradizionale nei punti vendita lo fa su un titolo diverso da quello che autorizza il suo conto online, e questo vale la pena saperlo prima di cercare un mercato che non c’è.
E poi ci sono gli eventi che non sono eventi sportivi. Se il palinsesto ammetta gli esports è cosa che non risulta; il golf, il ciclismo e il rugby figurano tra le voci delle applicazioni, quindi il perimetro c’è. Il punto non è l’elenco. Il punto è che ogni voce in più è una voce che devi saper leggere, e che la larghezza del menù non è mai una ragione per aprire un conto: è una ragione per aprirlo su un bookmaker e non su un altro, una volta che la ragione vera c’è già.
La procedura di una scommessa sportiva, dal conto al prelievo
Il percorso è sempre lo stesso, in quest’ordine, e ognuno dei passaggi ha una conseguenza economica che non si vede subito. Vale la pena guardarlo una volta con calma, perché quasi tutte le delusioni nascono da un passaggio saltato o letto in fretta.
Aprire il conto: documento, SPID, CIE e i trenta giorni
Un conto di gioco richiede l’identificazione completa. Si apre con il modulo classico più la copia di un documento, oppure con SPID, e BetFlag rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione tradizionale. Il gioco è vietato ai minori di 18 anni, e l’età non è una gentilezza del concessionario: l’art. 3, comma 1, lett. a) del D.Lgs. 41/2024 mette la tutela dei minori tra i principi del settore, le condizioni di concessione escludono i minori dal gioco e la legge italiana fissa l’età a 18 anni.
Il passaggio che sfugge è il termine. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi si bloccano. Trenta giorni sembrano tanti finché non ne hai spesi venticinque per decidere, tre per caricare una foto illeggibile della carta d’identità e due per accorgerti che la mail di conferma è finita nello spam. Chi apre il conto la sera prima di una partita e conta di prelevare il giorno dopo sta scommettendo su due cose insieme: sull’evento e sulla propria diligenza burocratica. Meglio mettere in conto una giornata di margine, o passare direttamente da SPID.
Qui l’identificazione non è un fastidio amministrativo da aggirare, ed è la prima differenza tra un percorso e un altro. Un sito senza concessione non ti chiede niente di tutto questo, e non ti dà niente di tutto questo: nessun registro pubblico a cui appartenere, nessuna autorità a cui rivolgersi, nessun obbligo di strumenti di limitazione. La registrazione più comoda del mercato è quella del bookmaker che non puoi controllare.
Fondamenta: quota, puntata, singola e multipla
La quota è il moltiplicatore che il concessionario applica alla puntata. La scommessa si chiama a quota fissa, e la vincita si legge così: puntata per quota, e il profitto netto è puntata per quota meno uno. Trenta euro su una quota 1,85 restituiscono 55,50 €, dei quali 25,50 € sono guadagno. Su una quota 2,00 restituiscono 60 €, cioè 30 € di guadagno.

In una multipla le quote si moltiplicano in un prezzo unico. Tre selezioni a 1,85 su un’unica giocata da dieci euro producono una quota totale di 6,3317 circa, con un ritorno potenziale di 63,32 €. Il numero sale in fretta e la probabilità scende in fretta della stessa misura: la quota complessiva è il prodotto delle probabilità implicite, che sono i reciproci delle quote, e il prodotto di tre numeri sotto l’uno è un numero molto sotto l’uno. Non c’è niente di nascosto in questo. C’è solo che l’occhio vede 63 € e non vede lo 0,158 di probabilità implicita che gli sta sotto.
Il formato conta quanto il contenuto. SNAI chiama My Combo la funzione che combina più pronostici sulla stessa partita e permette di unire più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis, basket — nello stesso biglietto, con una quota unica. Betfair Sport elenca tra i propri mercati Esito Finale, Under/Over, Multigol e i mercati combo, più la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. bet365 spinge nella stessa direzione con Bet Builder+, che combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, sia prima dell’evento sia live.
Vale la pena dirlo senza girarci intorno: sono strumenti che servono a costruire schedine più grandi. Combinare quattro mercati della stessa partita è tecnicamente comodo, perché il correlato che un bookmaker tradizionale non ti lascerebbe mettere insieme diventa un solo biglietto. Resta il fatto che ogni mercato aggiunto moltiplica il margine, non lo diluisce, e la quota totale che ne esce lo nasconde meglio di quanto una singola non faccia.
Quanto trattiene il bookmaker: il conto sul margine
Su un mercato a due esiti a quota 1,90 e 1,90 si vede il meccanismo con tutta la nitidezza necessaria. La somma dei reciproci delle due quote è 1 diviso 1,90 più 1 diviso 1,90, che fa 1,0526 circa. La parte che il mercato restituisce, il payout, è l’inverso di quella somma: 0,95, cioè il 95 % circa. Il margine è il resto, il 5 % circa. Tradotto: su cento euro distribuiti equamente sui due esiti, il concessionario ne incassa circa cinque qualunque cosa accada, e questo prima che il risultato venga deciso.
Il risultato va tenuto come banda, perché dipende dal mercato e dal bookmaker e non è una proprietà della quota. Su un 1X2 di calcio il margine sta in una fascia più larga; su un mercato molto liquido si comprime; su una combo di quattro selezioni della stessa partita si allarga. Il 5 % dell’esempio non è il margine di nessun bookmaker in particolare e non è il margine di nessuna partita: è il numero che si ottiene da quelle due quote, e la lezione è che il margine esiste sempre, anche quando le due quote sembrano simmetriche e oneste. Un mercato a due esiti a 1,90 e 1,90 non è un mercato senza margine. È un mercato con un margine che non si vede guardando le singole quote.
Dove sta questa perdita per il giocatore è presto detto: nel prezzo, non nel risultato. Non c’è un momento in cui il bookmaker ti trattiene qualcosa. La quota è già il prezzo meno l’affitto. Ecco perché un’offerta che promette il rimborso in caso di sconfitta va letta come sconto sul prezzo, non come regalo: stai comprando lo stesso biglietto a un prezzo che solo quel bookmaker praticherà, e la differenza tra il suo prezzo e quello degli altri non è mai gratis. Qualcuno la paga, e il candidato più ovvio è il volume di chi usa quella promozione.
Puntata, mercati live, cash out e regolamento
Le puntate si piazzano pre-match o live, e il live è un altro mestiere. La quota si muove mentre l’evento si svolge, e il tempo che impieghi a decidere è tempo in cui la quota che avevi in mente non esiste più. ADM non ha pubblicato un elenco dei mercati live, né è nota la disciplina su ritardi e sospensioni: le regole concrete sono quelle del concessionario, e stanno nel suo regolamento. Se il live ti interessa, il regolamento è il primo documento da leggere, prima del palinsesto.
Il cash out è la chiusura anticipata di una scommessa, a un valore che in quel momento il concessionario è disposto a pagare. Sulle scommesse qualificanti un bonus, può non essere disponibile: NetWin esclude le antepost, il live e le scommesse con cash out attivo dalle giocate che contano per il proprio bonus, e Betsson non rende disponibile il cashout sulle scommesse qualificanti la propria offerta. La combinazione da evitare è quindi la più naturale: bonus in corso più cash out su una multipla importante. Il valore di chiusura è fissato dall’operatore, e nessun regolamento ti garantisce che sia giusto — è il prezzo che il concessionario ti fa, e puoi solo accettarlo o lasciarlo.
Poi ci sono i punti vendita, che in Italia non sono un residuo del passato. Sisal permette di prenotare le scommesse e di ricaricare o prelevare nel punto vendita più vicino, e una schedina giocata in negozio si può scansionare con l’app per sapere subito se è vincente. SNAI fa la stessa cosa inquadrando il QR Code stampato sul ticket; Lottomatica ci arriva con Bet Scanner, che dà l’esito dei biglietti giocati nel punto vendita. Le «punti vendita ricariche» dell’art. 13, D.Lgs. 41/2024 sono ancora un’altra categoria, e hanno regole strette: top up del conto online solo su richiesta del titolare dopo identificazione, con gli strumenti già comunicati al concessionario o in contanti per un massimo di 100 € a settimana complessivi, senza poter pagare vincite né prelevare saldo, e con un’iscrizione all’apposito registro che costa 100 € l’anno. Tabaccai e ricevitorie sono comode per mettere soldi dentro il conto, non per tirarli fuori.
E il prelievo? I tempi di incasso concreti sono materia dei singoli operatori, e qui la differenza tra un percorso e l’altro si misura in giorni di attesa. Chi ha fretta di vedere i propri soldi deve leggere le condizioni del prelievo prima di depositare, non dopo aver vinto.
La classifica dei bookmaker ADM: dieci percorsi, non un podio
Nessuna di queste dieci piattaforme è prima in classifica, perché una classifica di bookmaker è una graduatoria decisa dall’estensore e non dal mercato. Quello che si può fare è mettere accanto i numeri che si verificano: la concessione, il concessionario che la detiene, la società titolare, e cosa dicono le condizioni proprie dell’operatore sulla materia. In Italia la concessione è per sito, non per azienda, e una stessa società può gestire più siti: è il caso di Eurobet Italia S.r.l. Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale gestisce Eurobet, Bwin e Giocodigitale con un unico soggetto giuridico. Anche per questo confrontare i marchi senza guardare le società è un esercizio che non porta da nessuna parte.
| Bookmaker | Concessione e società titolare | Che cosa dicono le condizioni dell’operatore |
|---|---|---|
| StarCasinò | ADM n. 16026 — Azzurri Limited | L’app consente di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa, accanto alle slot e al Live Casinò |
| Betfair | ADM n. 16028 — Betfair Italia S.r.l. | Il regolamento richiamato dalla documentazione della piattaforma indica regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima «back» di 200 centesimi in passi da 50; un articolo di settore del 2024 riporta che le vincite non sono dovute dal giocatore, con il prelievo a carico del concessionario |
| Planetwin365 | ADM n. 16007 — Pwo S.p.a. | Palinsesto quotidiano con eventi in diretta streaming, tra cui tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo |
| Lottomatica | ADM n. 16010 — Goldbet Better Organization Italy S.p.a. | Copertura di Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP, con quote e risultati in tempo reale e streaming per il live; il marchio è in uso con licenza e il marchio Lottomatica è utilizzato su licenza |
| Goldbet | ADM n. 16009 — Goldbet Better Organization Italy S.p.a. | Mercati di calcio elencati tra cui 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal e quote speciali; campionato virtuale Goldbet League con 10 eventi in contemporanea e corse virtuali ogni 5 minuti |
| bet365 | ADM n. 16030 — Hillside (New Media Malta) Plc | Quote Maggiorate su centinaia di mercati al giorno e Bet Builder+ per combinare i mercati più popolari pre evento e live; strumenti di gioco responsabile che comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione |
| NetWin | ADM n. 16035 — Netwin Italia S.p.a. | Bonus Sport-50 con giro di 3 volte il deposito entro 7 giorni su multiple di almeno 3 eventi, quota minima 2.00 per evento e totale di almeno 10.00, con esclusione di sistemi, antepost, live e scommesse con cash out attivo |
| Betsson | ADM n. 16027 — Azzurri Limited | Fun Bonus Sport da 50 € in totale, 10 € alla validazione e 10 € ogni lunedì per 4 settimane, da rigiocare una volta entro 3 giorni su multiple di almeno 8 eventi prematch a quota minima 1,50, con conversione massima di 10 € |
| William Hill | ADM n. 16044 — William Hill Malta Plc | Benvenuto Sport con bonus cash pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, deposito minimo 20 € entro 7 giorni, erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni a quota minima 5.00 |
| Eurobet | ADM n. 16012 — Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | Palinsesto dal calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo e di politica |
La tabella va letta come una fotografia dei documenti, non dei prodotti. La colonna che conta di più è la seconda, perché racchiude l’unica informazione che il giocatore non può verificare da solo in pochi secondi: chi risponde, in concreto, di quello che succede sul sito. Lottomatica e Goldbet sono la stessa società, e questo cambia poco per chi sceglie un bookmaker ma molto per chi crede di aver distribuito il proprio gioco su due piattaforme indipendenti. StarCasinò e Betsson fanno capo alla stessa Azzurri Limited, e vale lo stesso ragionamento: due conti, una società. Se l’obiettivo era diversificare il rischio di controparte, il conteggio va rifatto sulle società e non sui loghi.
Il nome della concessione non è un marchio di qualità. L’elenco dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha una colonna per il codice e una per il sito, non una per i giochi. Una concessione per il gioco a distanza può coprire scommesse sportive, poker e giochi di abilità, giochi di tipo casinò, exchange betting e bingo in qualunque combinazione, e il fatto che un nome compaia nell’elenco non dimostra da solo che quel sito offra scommesse sportive. Quello lo dimostra il sito stesso. Diverse tra queste dieci piattaforme sono casinò prima che bookmaker, e StarCasinò ne è l’esempio più esplicito: la sua app mette le scommesse sportive accanto alle slot e al Live Casinò, nello stesso posto.
Che cos’è oggi il mercato italiano: la panoramica
Il riordino è recente e va detto con precisione, perché quasi tutte le spiegazioni in circolazione mescolano due epoche. La disciplina attuale è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024 e intitolato al riordino del settore dei giochi pubblici a distanza. Prima c’era un mondo che il mercato chiama ancora AAMS, e il modo corretto di nominarlo la prima volta è ADM (ex AAMS): l’autorità è l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ma il linguaggio comune è rimasto indietro, e nei punti vendita, nelle chat e in molte discussioni l’acronimo vecchio continua a circolare. Vale la pena saperlo per non cercare due cose diverse credendo che siano la stessa.
Le concessioni non sono licenze aperte. Sono «concessioni» assegnate con gara pubblica, e le regole le fissa l’art. 6, comma 1, che elenca i giochi offeribili a distanza con una concessione: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse dei cavalli (lett. a); totalizzatori sportivi e ippici (lett. b); ippica nazionale (lett. c); giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa (lett. d); scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè l’exchange (lett. e); bingo (lett. f). Chi vince la gara può gestirne uno o più per un massimo di nove anni, senza rinnovo (art. 6, comma 3). La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, per circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. Nelle condizioni di gara rientrano una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno a rispettare i limiti di deposito che ADM fissa nella gara stessa (art. 6, comma 5). Le condizioni di concessione e il regime fiscale restano fissati per tutta la durata (art. 4, comma 3, e art. 5, comma 3): chi entra sa a quali regole gioca per nove anni.
Poi c’è il palinsesto, che è il concetto più utile per capire come si costruisce l’offerta. L’art. 2, lett. s) lo definisce come il programma di eventi — sportivi, comprese le corse dei cavalli, e non sportivi — e di tipologie di scommessa predisposto dal concessionario e approvato da ADM. Si può accettare una scommessa solo su eventi che stanno nel palinsesto approvato. Non è una clausola di stile: significa che il catalogo che vedi non è il risultato di una decisione commerciale presa in libertà, e che la sua estensione dipende da un passaggio autorizzativo.
Quanto al betting exchange, è un gioco separato e va capito bene, perché non è un bookmaker con un nome diverso. All’art. 6, comma 1, lett. e), e con la definizione all’art. 2, lett. u), il giocatore può essere puntatore o banco e il concessionario si limita a mettere i due in contatto in forma anonima. Sul mercato italiano l’exchange è identificato con Betfair, che ne è stata la prima esperienza, e la sua documentazione riporta regole specifiche per i conti italiani. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni è cosa che non risulta; chi ha in mente il modello di una borsa delle quote deve verificarlo piattaforma per piattaforma, con la consapevolezza che le regole di una borsa non sono le regole di un banco.
Un’ultima nota di contesto, ed è una di quelle che cambia il modo di guardare i numeri. Ogni concessionario destina lo 0,2 % dei propri ricavi netti, fino a un massimo di 1.000.000 € l’anno, a campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa (art. 15, comma 2). Il totale del mercato in denaro, i margini tipici per sport e la raccolta complessiva per tipologia di gioco sono dati che non stanno in questa pagina. Ciò che conta è la forma del mercato: pochi operatori ammessi, un numero chiuso, un termine lungo, condizioni bloccate per tutto il periodo. Chi entra sceglie tra soggetti che hanno già vinto una gara da milioni di euro, e quella selezione ha un effetto sul prodotto: pochi concorrenti, un’offerta che tende a somigliarsi, e la differenza che si sposta sul margine e sulle promozioni invece che sul servizio.
Regole e controlli: la normativa che decide chi può accettare una puntata
C’è un test unico e non ce ne sono altri: l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM. Letto al 25 ottobre 2026, ha 52 righe, con codici da 16000 a 16051, e ogni riga è legata a un sito .it. La concessione è per sito, non per azienda, e questo è il dettaglio che quasi tutte le spiegazioni sbagliano. Un nome sull’elenco non dice nulla sui giochi offerti, perché l’elenco non ha una colonna per i giochi. Un brand che manca dall’elenco non è automaticamente un fuorilegge solo perché quella pagina non lo nomina: l’elenco non è esaustivo del mercato, e altri concessionari esistono. Ma il contrario sì: chi non ha concessione non può offrire gioco ai giocatori in Italia, e su questo l’art. 22, D.Lgs. 41/2024 è netto.

Chi cerca un riscontro trova due listini: quello dei siti legali legati ai concessionari e quello dei siti con accesso inibito, pubblici sui siti di ADM e della Guardia di Finanza — partecipa anche Sogei. I provider internet e i prestatori di servizi di pagamento che non rispettano un ordine di ADM vengono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione, e ADM reindirizza i domini inibiti a una pagina di avviso. Il blocco lavora a livello DNS e alcuni provider sono più lenti di altri; un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini secondo la stampa di settore, con aggiornamenti del 2026 che aggiungono da decine a centinaia di domini per volta, e i mirror ricompaiono nel giro di ore. I termini tecnici sono «inibiti» e «oscurati».
Il lato del giocatore è quello che nessuno mette nel titolo. L’art. 4 della Legge 13 dicembre 1989, n. 401, come lo riporta ADM il 28 febbraio 2024, prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’estero, e la seconda frase è quella che conta: anche il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi. L’importo dell’ammenda in euro e l’esistenza di un procedimento contro un giocatore sono cose che non risultano. La regola però è scritta, e viene da ADM stessa, che non ha alcun interesse a spaventare i propri clienti.
Questa è la ragione per cui un confronto onesto tra un concessionario ADM e un marchio offshore non si gioca sui bonus. Un concessionario ADM porta con sé il RUA, la vigilanza dell’autorità, gli strumenti di limitazione obbligatori e un foro legale italiano. Un sito .com senza concessione non porta nessuna delle tre cose, è esposto al blocco DNS e, come afferma ADM, espone il giocatore a una sanzione di natura penale. Il divario non è tra due gradi di comodità: è tra due posizioni giuridiche.
Il banner che non puoi vedere e la pubblicità vietata
Il divieto di pubblicità è in vigore e va conosciuto nella sua ampiezza. L’art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con la L. 96/2018 — il Decreto Dignità — vieta qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo: manifestazioni sportive, culturali o artistiche, trasmissioni televisive e radiofoniche, stampa quotidiana e periodica, pubblicazioni in genere, affissioni e internet. È la citazione che ADM stessa riporta il 28 febbraio 2024. A vigilare è AGCOM, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione.
Il quadro applicativo è più mosso della regola. Nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti, il C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e il C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto. È stata proposta, non è legge, una modifica di Forza Italia alla legge di bilancio 2026 per togliere il divieto sulla pubblicità indiretta, come le sponsorizzazioni: l’esito non risulta, e alla data di verifica il divieto è in vigore. Da qui la ragione per cui di questi operatori leggi molto e vedi poco, e per cui il divieto di pubblicità convive tranquillamente con l’esistenza dei bonus: quello che è vietato è la comunicazione, non l’offerta.
C’è un dettaglio che molti lettori scoprono tardi, ed è il regalo che il decreto stesso fa al concessionario. La disciplina promuove la pubblicità del gioco pubblico che serva a un gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente al concessionario di diffondere messaggi sociali o di gioco responsabile che portino il proprio logo (art. 3, lett. m, e art. 15, comma 3). In pratica: non puoi invitarmi a giocare, ma puoi mettere il tuo marchio su un avviso che mi spiega come giocare meglio. Il messaggio è utile e il veicolo è lo stesso di prima.
Attenzione al rovescio della medaglia. ADM aggiunge che la pubblicità di operatori privi di concessione può attirare misure di AGCOM sui mezzi che la ospitano. Un dominio che gira su un motore di ricerca senza alcun titolo per farlo non è soltanto illegale per chi lo gestisce: è un rischio per chi lo pubblicizza, ed è per questo che gli spazi pubblicitari attorno ai contenuti di gioco sono un terreno sorvegliato.
Un conto che si apre una volta e vale su tutte le piattaforme autorizzate
Sul fronte dell’identità le regole combaciano con la prassi. L’art. 3, comma 1, lett. a) mette la tutela dei minori tra i principi; le condizioni di concessione escludono i minori dal gioco; la legge italiana fissa l’età a 18 anni. Per aprire un conto di gioco serve l’identificazione completa. La registrazione avviene con modulo e copia del documento oppure con SPID, e Goldbet la consente anche tramite CIE attraverso un fornitore SPID; senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti è sospeso e i prelievi sono bloccati, come dichiarano le pagine degli operatori.
Il passaggio che interessa a chi vuole «provare senza complicazioni» è un altro: l’identificazione è già stata fatta quando il primo conto è stato validato. Le piattaforme applicano le stesse regole perché rispondono alla stessa autorità, e le differenze tra un percorso di apertura e un altro sono di forma, non di sostanza. Chi cambia bookmaker non ricomincia da capo sul piano giuridico. Ricomincia solo da capo sulla promozione.
Prevenzione e tutela: gli strumenti che contano davvero
Un limite di deposito scelto al buio, la prima sera, è la decisione più costosa di tutta la faccenda. Chiedere di indicare un limite settimanale o mensile in fase di registrazione non è una formalità burocratica: l’art. 15, comma 1, lett. b) del D.Lgs. 41/2024 prevede limiti agli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario secondo l’età e il comportamento del giocatore, sulla base di protocolli approvati da ADM. La lettera a) dello stesso comma prevede autolimiti su tempo, spesa e perdita; la lettera c) messaggi automatici su durata e spesa; la lettera e) strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; la lettera f) un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno. Il quadro è completo e non è una concessione graziosa del singolo operatore. La cifra del limite di deposito che ADM fissa nella gara è cosa che non risulta: quello che conta è la logica del sistema, non il valore-limite.
Il limite che scegli e i sette giorni per alzarlo
Il meccanismo ha una asimmetria voluta, ed è la parte migliore di tutta la disciplina. Admiralbet chiede già in registrazione di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, e stabilisce che un limite ridotto ha effetto immediato, mentre uno aumentato entra in vigore dopo 7 giorni. Lo stesso vale per il limite settimanale che alcuni operatori mostrano al momento dell’iscrizione. La ratio è elementare: un vincolo stretto si accetta sull’onda dell’entusiasmo, un allentamento lo si chiede in un momento di eccitazione. La settimana di attesa serve esattamente a raffreddare quel momento.
Vale la pena dire l’altra faccia, perché è quella che brucia. Chi imposta un limite di venti euro a settimana «per iniziare» e poi scopre, al terzo sabato, di voler puntare cinquanta, non ha un pulsante. Ha un conto alla rovescia. Il limite non è una preferenza salvata nel profilo che si cambia come un tema grafico: è una condizione contrattuale con un tempo di latenza, e funziona solo se il numero scelto è quello giusto e non quello prudente da salotto.
Tra i dieci operatori considerati, le condizioni consultate per questa parte sono quelle di Admiralbet, che è l’unico caso in cui il set completo — limite di ricarica, di spesa e di tempo, su base giornaliera, settimanale e mensile, con l’aumento differito a 7 giorni — risulta dalle condizioni dell’operatore. È una differenza di documentazione, non necessariamente di prodotto: le altre piattaforme espongono gli strumenti all’interno dell’area personale, e chi vuole sapere come funzionano su un bookmaker diverso li trova lì, non nelle pagine promozionali.
Autoesclusione, RUA e i siti che non ti proteggono
Il Registro Unico degli Autoesclusi è lo strumento più potente del sistema e anche il più frainteso. Istituito nel 2018, blocca l’accesso a tutte le piattaforme online con concessione ADM e alle sale sul territorio: chi chiede l’autoesclusione non chiude una porta, ne chiude cinquanta. Le condizioni di Admiralbet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure è indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. La forma parziale, cioè per categoria di prodotto, rientra nell’art. 15, comma 1, lett. e): l’autoesclusione, anche per categoria di prodotto, è per un periodo che il giocatore stesso sceglie e copre tutte le piattaforme con concessione ADM. Un conto chiuso a tempo indeterminato non si riapre per una telefonata.
E la parte che manca è la più importante. Un sito senza concessione non è collegato al RUA, quindi un giocatore autoescluso che apra un conto su un dominio privo di titolo non è protetto da alcunché: nessun registro lo intercetta, nessuna autorità italiana lo assiste. L’autoesclusione è, per definizione, un intervento che funziona solo nel perimetro delle piattaforme autorizzate. Fuori da quel perimetro è una dichiarazione d’intenti. Il saldo lordo e quello netto di questa frase sono nella stessa riga, e vale la pena leggerla due volte.
Il supporto, i periodi di pausa, gli avvisi
Gli strumenti non sono tutti della stessa famiglia. Bet365 indica tra i propri strumenti di gioco responsabile i periodi di pausa, i limiti di versamento, gli avvisi sull’attività di gioco e l’auto esclusione, e per i residenti in Italia indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Una pausa è un’altra cosa dal limite e dall’autoesclusione: sospende l’accesso per un periodo breve, è reversibile alla scadenza e non tocca il RUA. Il limite agisce sul denaro; l’avviso sull’attività agisce sulla consapevolezza, ed è il più sottovalutato dei tre, perché è l’unico strumento che non ti impedisce di fare nulla e non serve a niente se non lo leggi.
Sul piano della comunicazione il quadro è quello dell’art. 15, comma 2, D.Lgs. 41/2024, sul quale si costruisce lo 0,2 % dei ricavi netti destinato ogni anno a campagne informative o di comunicazione responsabile, fino a un milione di euro per concessionario. I temi li fissa la commissione governativa, quindi il perimetro non è libero. La parte seria di questa disciplina resta fuori dallo schermo: il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22 è un numero pubblico e gratuito, e nel mezzo di una discussione sui bonus vale più di qualunque tabella. Su questo la voce si abbassa e si limita a passare il numero.
Formati e quote: la copertura di un mercato si misura in margine
Un mercato non è una quota, e la copertura nemmeno
Un mercato è l’insieme degli esiti alternativi di un evento. Il risultato finale di una partita di calcio è un mercato; i mercati a due esiti, come Under/Over su una linea di goal, sono le coppie di un evento sì/no. La complicazione nasce quando gli esiti possibili non sono due. Il margine si calcola su tutti gli esiti di un solo mercato: su un 1X2 si sommano i reciproci delle tre quote — segno 1, segno X, segno 2 — e il margine è quello che resta dopo la somma. Su Under/Over 2,5 si sommano due reciproci. Confrontare i numeri di due mercati diversi e chiamare la differenza «convenienza» è la prima cosa che impara a non fare chi confronta quote per mestiere.
Il tipo di scommessa è un’altra variabile, e non è neutro sul prezzo. La singola è una giocata su un esito; la multipla combina due o più esiti in un biglietto solo e le quote si moltiplicano; il sistema mescola le due cose, distribuendo la puntata su più combinazioni delle selezioni. Nella combinazione il margine non si diluisce, si moltiplica: ogni sezione aggiunge il proprio prezzo alla catena, e l’effetto composto si sente. La singola è il formato più trasparente e meno remunerativo per il bookmaker; la multipla lunga è il formato in cui il margine nascosto pesa di più.
Sui mercati stessi l’italiano ha ormai una nomenclatura stabile e vale la pena fissarla con le parole che si vedono nei palinsesti: 1X2 per il risultato finale, GG/NG per gol/non gol, Under/Over per le linee di goal, DNB per il draw no bet, cioè il rimborso in caso di pareggio, handicap per lo scarto. Le tipologie speciali di SNAI — My Combo su una partita, combinazioni di My Combo su sport diversi, quota unica — e di Betfair — Esito Finale, Under/Over, Multigol, mercati combo, Supercombo a quote maggiorate — appartengono a questa famiglia. L’apporto di un «plurima» o di una «sistema» va letto nella stessa chiave: sono modi di impacchettare molte selezioni, e più l’impacchetto è grande, più il margine lavora.
Un’ultima distinzione riguarda il luogo fisico della giocata, che in Italia non è dettaglio. Un biglietto cartaceo giocato nel punto vendita è ancora la forma più diffusa fuori dalle grandi città, mentre l’app permette di prenotarlo e di verificarlo. Sisal permette di prenotare le scommesse e di ricaricare o prelevare nel punto vendita più vicino, e di scansionare la schedina giocata in negozio per sapere subito se è vincente; SNAI verifica un biglietto giocato in un punto vendita inquadrando il QR Code stampato sul ticket; l’app Lottomatica ci arriva con Bet Scanner. È la stessa scommessa su tre superfici diverse, e la quota che trovi in ricevitoria non è quella che trovi online sulla stessa partita. Chi alterna i due canali lo impara presto.
Bonus, freebet e rigioco: cosa costa davvero un’offerta
Qui si vede se un’offerta è un regalo o un contratto di lavoro. Il «bonus di benvenuto» è il termine degli operatori, e il divieto di pubblicità non riguarda la sua esistenza: non esiste alcun tetto di legge all’importo del bonus né al rigioco, quindi ogni numero — quanto vale, quanto va rigiocato, a quale quota minima — arriva dai termini del singolo operatore e non è confrontabile con una regola generale.
Il bonus senza deposito di BetFlag è l’esempio più pulito del punto in cui un regalo diventa un compito. Vale 10 € più 200 Fun Flag per chi apre un conto, e i 10 € vanno giocati in un’unica scommessa con quota totale minima 5.00 entro 3 giorni dall’attivazione, che avviene dopo la verifica di documento, cellulare ed e-mail entro 30 giorni dalla registrazione. Dieci euro gratuiti e una sola giocata obbligata: non c’è margine per prendere tempo. La seconda parte è ancora più istruttiva, perché i 200 Fun Flag arrivano in quattro tranche da 50, una ogni due giorni, e ogni tranche richiede 400 Fun Flag di puntate sullo sport virtuale Sport4Fun, otto volte il valore della tranche, a quota minima 5.00 per convertirsi in un buonusport compreso tra 1 € e 25 €. Quota minima 5.00 non è una soglia bassa: è una selezione già molto sopra il mercato, e il valore virtuale di partenza si riduce a ogni passaggio.
Guarda ora un’offerta strutturata su più gambe, quella di NetWin, perché il suo schema mostra quanto il rigioco possa essere stratificato. Il bonus Sport-50 chiede un giro di 3 volte il deposito con denaro reale entro 7 giorni, su multiple di almeno 3 eventi con quota minima 2.00 per evento e quota totale di almeno 10.00; sono esclusi sistemi, antepost, live e scommesse con cash out attivo. Superato quel giro, ne arriva un altro: un ulteriore rigioco 1x in una multipla di almeno 4 eventi con quota minima 1.50 per evento e quota totale di almeno 5.00, solo sul mercato Esito Finale (1X2), entro 3 giorni. La versione SPORT100, intestata a MAC srl, prevede invece un bonus pari al 50 % del primo deposito fino a 100 €, con giro di 4 volte in 15 giorni su almeno 3 selezioni a quota minima 1.80 e rigioco 1x in 3 giorni. Due formule dello stesso operatore, due livelli di difficoltà, e in nessuna delle due il rigioco si esaurisce nel primo giro.
Quanto costa, in media, far girare un bonus del genere? Con un’illustrazione si vede la forma del problema. Il bonus Sport-50 richiede un turnover di 3 volte il deposito: su un deposito di 50 € sono 150 € di puntate obbligatorie. A una puntata di 10 € ci vogliono quindi 15 scommesse, tutte su multiple di almeno 3 eventi e a quota minima 2.00 per evento. Se il margine medio di quel tipo di mercato è il 5 % — il valore ottenuto dal mercato illustrativo a due esiti a 1,90 e 1,90, non un prezzo di quote reali — far girare 150 € costa in media circa 7,50 €. Il numero non dice se il bonus si vincerà: dice che il rigioco, in media, si porta via all’incirca un settimo dell’importo che devi muovere, e che la quota minima 2.00 per evento spinge la giocata verso prezzi più lunghi, dove la stessa cifra di margine pesa su probabilità più basse. Sui rigiochi più lunghi — 4 volte, su 15 giorni, o i quattro passaggi da 400 Fun Flag — la stessa logica produce un costo atteso maggiore, ed è il conto che nessun annuncio mette in vetrina.
Il Fun Bonus di Betsson è un’offerta a misura ridotta e mostra come la conversione finale sia il punto decisivo. È da 50 € in totale, 10 € alla validazione del conto e 10 € ogni lunedì per 4 settimane, con documento da inviare entro 30 giorni dalla registrazione; va rigiocato una volta entro 3 giorni su multiple di almeno 8 eventi prematch a quota minima 1,50 e si converte in Real Bonus per un massimo di 10 €. Cinquanta euro annunciati, dieci convertibili: il resto non è denaro, è credito con una scadenza. Multipla di almeno 8 eventi e quota minima 1,50 è il tipo di condizione che si legge in trenta secondi e si paga in una serata, perché otto selezioni riducono la probabilità di vincita a un valore molto piccolo anche quando ognuna sembra ragionevole.
Il Bonus Deposito Sport dello stesso operatore è di tipo diverso: 50 % del primo deposito con carta fino a 50 €, da sbloccare con multiple prematch di almeno 5 eventi, ciascuno a quota minima 1,50, per un importo pari al primo deposito entro 7 giorni; sistemi e live non valgono e il cashout non è disponibile sulle scommesse qualificanti.
William Hill propone un Benvenuto Sport basato su tranche e un sistema di bonus che richiede attenzione. Le condizioni specifiche, incluse le restrizioni sui metodi di deposito e i requisiti di giocata, sono dettagliate nella sezione dedicata a questo operatore più avanti. La quota minima 5.00 per selezione è alta in modo severo: non si libera un bonus così con le favorite di cartello. Il bonus scade dopo 7 giorni e diventa prelevabile dopo una giocata su multipla di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00, e i primi depositi con Revolut, bonifico, Skrill, Paysafecard, Entropay, voucher o Neteller non danno diritto all’offerta. Quella lista di metodi esclusi è la condizione più facile da mancare: chi ricarica con un portafoglio elettronico ha già perso l’offerta prima di leggere il resto. Le freebet, infine, sono erogate come bonus con vincite ridotte, quindi in caso di vincita si incassa solo la vincita netta, e l’importo massimo di bonus utilizzabile per ogni scommessa sportiva è di 100 €, con validità di 7 giorni dal rilascio e utilizzo limitato alle scommesse a quota fissa.
L’Extra Bet Club è la parte più interessante del pacchetto proprio perché è ricorrente e non una tantum: assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0. Il tetto di 100 € dice qualcosa che nessuna pubblicità dice: l’operatore si aspetta che tu non lo raggiunga.
Il filo che tiene insieme queste formule è il medesimo, e vale la pena nominarlo una volta per tutte. Requisiti di puntata, quota minima, deadline, esclusioni di mercato e conversioni parziali sono i quattro parametri che decidono il valore reale di un’offerta, e un’offerta è conveniente quando la loro combinazione lascia qualcosa in mano al lettore. Il requisito di puntata è il più visibile e il più sopravvalutato: un giro di 3 volte su un deposito è più leggero di un giro di 4 volte, ma se il primo richiede quota 2.00 per evento e il secondo quota 1.80, la differenza di profilo di rischio non si legge nel moltiplicatore. La quota minima è il parametro più sottovalutato, perché gioca sulla probabilità di completare il rigioco e non sull’importo. Le esclusioni di mercato sono il terzo: sistemi, antepost, live e scommesse con cash out attivo fuori dai conteggi significa che la parte più interessante del palinsesto non aiuta a liberare il bonus, e che la giocata obbligata deve avvenire su un sottoinsieme scelto dall’operatore. La trasformazione in bonus a vincite ridotte è il quarto e il più nascosto: una freebet da 5 € che paga solo il netto non vale 5 €.
Le dieci piattaforme, una per una
Prima dei nomi, una precisazione che vale per tutti e dieci i blocchi. Ogni piattaforma descritta ha una concessione ADM e un sito .it, e questo è l’unico terreno su cui si possono confrontare senza sbagliare: la concessione è rilasciata per sito, l’elenco dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli non ha una colonna per i giochi, e un posto in un confronto non è una concessione. Le condizioni riportate sono quelle dei termini degli operatori e delle loro schede sui negozi di applicazioni, e non sostituiscono la lettura diretta delle condizioni del singolo operatore.
StarCasinò: il casinò che ha un bookmaker dentro
L’app di StarCasinò permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò. La concessione è la n. 16026 e la società titolare è Azzurri Limited, la stessa che sta dietro a Betsson: due marchi diversi, un solo soggetto giuridico, e chi pensa di aver distribuito il proprio gioco su due piattaforme indipendenti si sbaglia di un’unità. Che il prodotto sia nato prima come casinò che come bookmaker non è un dettaglio da poco, perché determina il modo in cui l’app presenta lo sport: come una sezione dentro un catalogo di gioco, non come il catalogo principale.
Per chi scommette solo su calcio e tennis la sezione basta: gli eventi principali ci sono. Chi cerca profondità di mercato o un palinsesto che vada oltre le competizioni di cartello trova qui un ambiente costruito attorno a un altro prodotto, e lo percepisce subito nel modo in cui la scommessa viene presentata. La conseguenza pratica riguarda il lettore che apre un conto per una promozione e poi scopre di volerci giocare davvero: StarCasinò funziona per chi entra dal lato casinò e ogni tanto punta sullo sport. Chi punta sport e basta ha percorsi più diretti altrove.
Betfair: chi fa il prezzo non è sempre il banco
La concessione è la n. 16028, intestata a Betfair Italia S.r.l., e la piattaforma è la prima esperienza di exchange sul mercato italiano. L’app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, con la sezione Supercombo che raccoglie combo e mercati unici a quote maggiorate. La documentazione della piattaforma riporta regole specifiche per i conti sull’exchange italiano, tra cui una puntata minima «back» di 200 centesimi in passi da 50 centesimi, e un articolo di settore del 2024 riferisce che sul mercato italiano le vincite non sono dovute dal giocatore, con il prelievo a carico del concessionario. Sul versante tecnico, l’app Betfair Exchange Scommesse consente depositi e prelievi delle vincite, il live streaming di eventi di calcio, tennis e basket e grafici per monitorare in tempo reale l’andamento delle quote.
Il punto concettuale è che qui il giocatore può essere puntatore o banco, e il concessionario si limita a mettere le due parti in contatto in forma anonima: è il gioco dell’art. 6, comma 1, lett. e), definito all’art. 2, lett. u), e non è una variante del bookmaker. In pratica, la quota la fanno i partecipanti e la piattaforma incassa un’altra cosa, cioè una commissione sulle vincite, che è un costo trasparente ma che nessuno chiama margine. Quali marchi gestiscano un exchange oggi e con quali commissioni è cosa che non risulta, e Betfair resta il riferimento. Il passo minimo di 200 centesimi con incrementi da 50 non è un ostacolo per un giocatore normale; lo diventa per chi entra con l’idea di testare il meccanismo con un euro. Il live streaming e i grafici sull’andamento delle quote, poi, non sono decorazione: su una borsa delle quote sono lo strumento di lavoro, e chi non sa leggere un grafico non ha nessun vantaggio a stare su un exchange.
Planetwin365: la diretta come prodotto
Concessione n. 16007 di Pwo S.p.a. Planetwin365 offre eventi sportivi in diretta streaming, con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo. Il nome del gioco è tutto qui: non la profondità del mercato sul grande calcio, non un bonus con requisiti particolari, ma la possibilità di vedere l’evento mentre lo si gioca. È una scelta di prodotto coerente e riconoscibile, e chi scommette live sa quanto valga: senza flusso video, la quota su un match di tennis che si sta giocando diventa un numero senza contesto, e il contesto è esattamente ciò per cui uno paga il margine.
Il tennis tavolo in streaming merita una riga a parte. Sono incontri brevi, frequenti e diffusi a ogni ora, e quindi il tipo di evento su cui un palinsesto quotidiano si regge senza dipendere dal calendario dei campionati. Chi non guarda questi sport troverà la proposta sbilanciata; chi li segue troverà una copertura continua che pochi altri offrono. E chi scommette live per abitudine, senza un metodo basato su quello che vede, sta pagando un servizio che non usa: la diretta ha valore solo se qualcuno la guarda per decidere.
Lottomatica: il palinsesto più largo, con una concessione in licenza
Concessione n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a., nota come GBO Italy. L’app per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, Formula 1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. La funzione Bet Scanner permette di conoscere l’esito dei biglietti giocati nel punto vendita. Sul fronte societario, il marchio è utilizzato su licenza, e questa è la ragione per cui la concessione non porta il nome che il lettore vede sul sito: la società che risponde è Goldbet Better Organization Italy, e il marchio Lottomatica è in uso con licenza.
La larghezza del palinsesto è la qualità principale e insieme il suo limite. Un catalogo che va dal calcio italiano alla Premier League, dalla Formula 1 alla MotoGP, è comodo per chi segue più sport o vuole cambiare mercato nella stessa serata. Ma è anche il tipo di ampiezza che può mascherare la profondità reale su un singolo evento: molti sport, e su ciascuno un numero di mercati che va verificato partita per partita. Chi punta sul calcio italiano ha qui il percorso più completo dell’elenco; chi cerca un mercato di nicchia su uno sport minore sta comprando una copertura che non è il motivo per cui il catalogo è stato costruito.
Goldbet: il calcio fino al minuto del primo goal
Concessione n. 16009, di nuovo GBO Italy. Tra i mercati di calcio indicati ci sono 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal e quote speciali come Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo goal e segna ultimo goal. La Goldbet League è un campionato di calcio virtuale in animazione 3D con 10 eventi in contemporanea, giocabile in singola, multipla, plurima e sistema; le Goldbet Racing sono corse virtuali di cavalli e cani con partenze ogni 5 minuti.
È l’operatore che spinge più esplicitamente sul ventaglio di mercati, e questo va detto per quello che è: varietà, non convenienza. Il minuto del primo goal è un mercato affascinante e difficile, dove il margine è tipicamente più largo di quello di un 1X2, e le quote speciali sono costruite a mano dall’operatore — quote appunto, non prezzi di mercato. Chi vuole scommettere sul calcio con una lettura tattica trova qui gli strumenti; chi cerca il prezzo migliore sul risultato finale non trova in questa varietà il proprio vantaggio. Il lato virtuale, con partenze ogni cinque minuti e dieci eventi in contemporanea, è un prodotto a sé: veloce, continuo, privo di qualsiasi informazione da elaborare. Il formato piace a chi vuole un risultato subito, e va trattato con la consapevolezza che il margine è l’unica variabile realmente interessante in un evento simulato.
bet365: il marchio internazionale con il catalogo più profondo
Concessione n. 16030 di Hillside (New Media Malta) Plc. L’offerta comprende Quote Maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno e Bet Builder+, che combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, sia pre evento sia live. Sul versante degli strumenti, tra quelli di gioco responsabile ci sono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione, e per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. La Setka Cup autorizzata da ADM nel settembre 2026 lo ha avuto come primo partner secondo la stampa di settore.
Il Bet Builder+ è la cosa da capire bene, perché è l’unico strumento di questo elenco che genera il formato di scommessa più complesso disponibile in modo strutturato. Combinare i mercati più popolari di una stessa partita in un’unica scommessa significa giocare correlazioni che il banco, tradizionalmente, non accetta: la quota è costruita dall’operatore tenendo conto della correlazione, e il risultato è un prezzo che non è il semplice prodotto delle singole quote. Non è un regalo e non è una truffa: è un prezzo confezionato. Chi lo usa deve sapere che non ha modo di verificare il margine con la calcolatrice in due minuti, perché il numero non esiste prima che l’operatore lo produca. Il vantaggio competitivo dell’operatore sta nella profondità del catalogo e nella familiarità del marchio, che per chi ha già giocato in altri paesi è il percorso con meno curve di apprendimento.
NetWin: il rigioco a due livelli
Concessione n. 16035 di Netwin Italia S.p.a. Il bonus Sport-50 richiede un giro di 3 volte il deposito con denaro reale entro 7 giorni, su multiple di almeno 3 eventi con quota minima 2.00 per evento e quota totale di almeno 10.00, con esclusione di sistemi, antepost, live e scommesse con cash out attivo; dopo quel giro ne serve un altro, 1x su una multipla di almeno 4 eventi a quota minima 1.50 per evento e totale di almeno 5.00, solo sul mercato Esito Finale (1X2), entro 3 giorni. La versione SPORT100, intestata a MAC srl, è pari al 50 % del primo deposito fino a 100 €, con giro di 4 volte in 15 giorni su almeno 3 selezioni a quota minima 1.80 e rigioco 1x in 3 giorni.
Un requisito che si articola in due fasi non è semplicemente un requisito più lungo. È un requisito in cui la seconda condizione dipende dalla prima: chi supera il triplo giro scopre allora di dover giocare un’altra multipla, su un mercato solo, entro tre giorni. Il meccanismo ricorda certe clausole contrattuali che si scoprono leggendo il secondo comma. Con un deposito di 50 €, il primo giro vale 150 € di puntate: a 10 € per volta, quindici scommesse, tutte multiple di almeno tre eventi e tutte a quota minima 2.00 per evento. A un margine medio del 5 %, far girare quella cifra costa in media circa 7,50 €. Il conto non stabilisce l’esito di nessuna giocata; dice quanto si paga, in media, per passare la prima dogana.
Sul piano del prodotto sportivo l’operatore copre il necessario e non si distingue per palinsesto; la cosa che lo distingue è il rigioco. Chi vuole un bonus dal valore nominale alto e ha già chiara la differenza tra bonus e denaro trova qui di che discutere, perché la struttura a due rigiri va letta per intero prima di accettarla, e non è la parte che l’annuncio mette davanti.
Betsson: cinquanta euro annunciati, dieci convertibili
Concessione n. 16027, Azzurri Limited — la stessa società di StarCasinò. Il Bonus Registrazione sport è un Fun Bonus Sport da 50 € in totale, 10 € alla validazione del conto e 10 € ogni lunedì per 4 settimane, con documento da inviare entro 30 giorni dalla registrazione; va rigiocato una volta entro 3 giorni su multiple di almeno 8 eventi prematch con quota minima 1,50 e si converte in Real Bonus per un massimo di 10 €. Il Bonus Deposito Sport è invece pari al 50 % del primo deposito con carta fino a 50 €, da sbloccare con multiple prematch di almeno 5 eventi, ciascuno a quota minima 1,50, per un importo pari al primo deposito entro 7 giorni; sistemi e live non valgono e il cashout non è disponibile sulle scommesse qualificanti.
I numeri da guardare sono due, e non sono i cinquanta. Il primo è la conversione: da un Fun Bonus da 50 € si arriva a un Real Bonus per un massimo di 10 €. Il secondo è la struttura a rate, che trasforma l’offerta in un appuntamento settimanale — dieci euro di credito ogni lunedì per un mese — con il documento da consegnare entro trenta giorni perché tutto parta. Chi non consegna il documento in tempo non ha nulla da rigiocare. L’offerta è tecnicamente corretta e trasparente, e questo va riconosciuto: le condizioni sono scritte e verificabili, la conversione è dichiarata. È semplicemente un’offerta il cui valore è un quinto di quello che il titolo annuncia, e non per un cavillo ma per la struttura stessa del prodotto.
William Hill: il bonus che vale cento euro per scommessa e scade in sette giorni
Concessione n. 16044 di William Hill Malta Plc. Il Benvenuto Sport è un bonus cash pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, erogato in tranche da 10 € su multiple con quota minima 5.00 giocate con denaro reale. Il bonus scade dopo 7 giorni e diventa prelevabile dopo una giocata su multipla con quota minima 5.00; i primi depositi con Revolut, bonifico, Skrill, Paysafecard, Entropay, voucher o Neteller non danno diritto all’offerta. L’importo massimo di bonus utilizzabile per ogni scommessa sportiva è di 100 €, il bonus vale solo per le scommesse a quota fissa ed è valido 7 giorni dal rilascio. Le freebet sono erogate come bonus con vincite ridotte, quindi in caso di vincita si incassa solo la vincita netta. L’Extra Bet Club assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0.
Le condizioni di questo operatore sono, tra le dieci, le più severe su un parametro solo: la quota minima di 5.00 per selezione. Cinque selezioni ciascuna a quota minima 5.00 non sono una multipla che si costruisce con le favorite; sono prezzi che il mercato assegna a esiti con probabilità implicita attorno al 20 %, e metterne cinque in fila è un esercizio che richiede fortuna più che analisi. A questo si aggiungono la scadenza a sette giorni e la conversione in vincite ridotte, e il quadro è quello di un’offerta costruita per essere difficile da completare. La lista dei metodi di deposito esclusi completa il profilo: chi ricarica con un portafoglio elettronico scopre di aver perso l’offerta solo dopo aver letto le condizioni. Il lato ricorrente, l’Extra Bet Club, è il più lineare del pacchetto e il più interessante per chi gioca già una multipla settimanale di serie A con almeno venti euro: cinque euro di freebet a settimana sono un ritorno modesto ma continuo, e il tetto di 100 € dice chiaramente fino a dove l’operatore è disposto ad arrivare.
Eurobet: dallo sport alla politica nello stesso palinsesto
Concessione n. 16012 di Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, la stessa società che gestisce anche Bwin e Giocodigitale: un solo soggetto giuridico per più siti, conseguenza diretta della regola per cui la concessione è per sito e non per azienda. L’app offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo (musica, cinema, tv e reality show) e di politica (elezioni).
È il catalogo più eterogeneo dell’elenco, e la presenza degli eventi non sportivi merita di essere letta per quello che è. Cinema e televisione hanno un esito annunciato e noto in anticipo, quindi il mercato su un evento di spettacolo è una scommessa su un risultato già scritto in un copione, e vale la pena chiedersi che margine possa avere. La politica è un’altra cosa ancora: un’elezione è un evento con esito incerto e osservabile, e offrirla significa costruire un mercato su un risultato che non dipende da nessuna prestazione sportiva. Chi punta sul calcio italiano può trovare qui tutto quello che serve, con un catalogo ampio e un margine di mercato che resta la variabile da controllare come su ogni altro operatore. La scelta riguarda cosa si vuole fare con il conto, e qui le opzioni sono più numerose che altrove.
Domande frequenti su quote, concessioni e limiti
Come faccio a verificare che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si parte dall’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Ogni riga porta un codice di concessione e un sito .it, e la concessione vale per sito, non per azienda. Un nome sull’elenco non dimostra da solo che quel sito offra scommesse sportive, perché la lista non ha una colonna per i giochi: quello lo conferma il sito stesso.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
Si moltiplica la puntata per la quota: trenta euro a quota 1,85 restituiscono 55,50 €, dei quali 25,50 € sono profitto netto, cioè puntata per quota meno uno. Nella multipla le quote si moltiplicano in un prezzo unico, quindi tre selezioni a 1,85 su dieci euro fanno una quota totale di circa 6,33 e un ritorno potenziale di 63,32 €.
Come si legge dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Si sommano i reciproci di tutte le quote dello stesso mercato e si prende l’inverso della somma. Su due esiti a 1,90 e 1,90 la somma fa circa 1,0526, la parte restituita è il 95 % circa e il margine è il restante 5 % circa. Il valore varia con il mercato e con l’operatore, e va letto come banda.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
La scelta avviene in registrazione, su base giornaliera, settimanale o mensile. Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco, e stabilisce che un limite ridotto ha effetto immediato mentre uno aumentato entra in vigore dopo 7 giorni. La cifra che ADM fissa nella gara non è pubblica.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Sui conti di un concessionario ADM il prelievo è a carico dell’operatore: l’imposta unica è del 20,5 % se la raccolta avviene in rete fisica e del 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza tra puntate e vincite, e il giocatore riceve la somma netta. Il tema è materia da commercialista: vale la pena consultarne uno per il proprio caso.
Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?
Nessuno degli strumenti di tutela italiana è disponibile: non c’è il collegamento al RUA, non c’è la vigilanza di ADM, non c’è un foro italiano. L’art. 4 della Legge 401/1989, come lo riporta ADM, sanziona anche il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari con ammenda e arresto fino a tre mesi, e i domini inibiti vengono oscurati a livello DNS, con i mirror che ricompaiono nel giro di ore.
Creato dalla redazione di «Pronosticiinfo».
