Ante-post scommesse 2026: dieci concessionari ADM e il conto vero della quota lontana

Updated Ottobre 2026
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Una scommessa ante-post si gioca oggi su qualcosa che si decide fra settimane, e il mercato italiano la offre soltanto attraverso i concessionari autorizzati dall’ADM (ex AAMS). Chi apre il telefono e cerca un bookmaker trova due strade: un operatore con concessione, conto di gioco italiano, limiti di deposito scelti in registrazione e tutela RUA; oppure un sito estero raggiungibile in pochi clic, che nessuna di quelle tutele le porta con sé.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
Le condizioni di Admiralbet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia.

Aggiornato al 31 Ottobre 2026; i dati sulle concessioni sono verificati sull’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM, quelli sulle offerte e sugli strumenti di gioco responsabile sulle condizioni contrattuali e sulle schede degli operatori.

Come leggere questa classifica: criteri, fonti e limiti del confronto

Mettiamo in fila dieci concessionari iscritti all’elenco ADM dei siti autorizzati al gioco a distanza, letti il 25 ottobre 2026: Goldbet, Eurobet, SNAI, Sisal, NetWin, Betsson, AdmiralBet, Betfair, bet365 e Lottomatica. Sono dieci righe di una lista che ne conta 52, con codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un sito .it. Il mercato è più grande di questa pagina, e va detto subito: un marchio che non compare qui non è per questo privo di concessione.

Un documento di identità appoggiato accanto a uno smartphone con un timer sullo schermo, su un tavolo da cucina
Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione.
Marchio Concessione ADM e concessionario Cosa dicono le condizioni dell’operatore sull’oggetto della chiave
Goldbet n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) L’app consente schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto
Eurobet n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale L’app offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo e di politica
SNAI n. 16032, Snaitech Spa L’app offre singole, multiple e sistemi, con mercati su risultato esatto, numero di goal, tiri in porta, cartellini e rigori, e la funzione Cash Out
Sisal n. 16020, Sisal Italia S.p.a. L’app dà accesso al conto gioco anche con Touch ID e segnala oltre 1.000 eventi al giorno e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita
NetWin n. 16035, Netwin Italia S.p.a. L’offerta Sport-50 è un bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, per nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 €
Betsson n. 16027, Azzurri Limited L’app offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo
AdmiralBet n. 16048, Admiral Bet S.r.l. In registrazione chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile
Betfair n. 16028, Betfair Italia S.r.l. L’app propone Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate
bet365 n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc Si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e copre Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live
Lottomatica n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) L’app copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live

La colonna centrale merita una lettura lenta. Il concessionario raramente porta il nome del marchio: Bwin fa capo a Eurobet Italia, Lottomatica e Goldbet alla stessa Goldbet Better Organization Italy, Betsson a una società con sede all’estero. La concessione è rilasciata per sito, non per azienda, ed è questo che rende la verifica un’operazione di tre minuti invece di una questione di fiducia.

Poi c’è la colonna di destra, ed è quella che spiega perché questo confronto ha dei buchi. Le condizioni di un operatore dicono molto sull’app, sul palinsesto, sui pagamenti, sui limiti; dicono molto meno, quasi sempre, sulla meccanica della scommessa a lungo termine. Nessuno dei dieci pubblica una pagina che spieghi cosa accade a una giocata se l’evento slitta di tre mesi o se un giocatore annunciato a settembre si infortuna a dicembre: la casella si riempie leggendo il regolamento di ciascun bookmaker, voce per voce, e non ci sono scorciatoie.

Il criterio che conta più di tutti gli altri: chi può raccogliere la giocata

Un bookmaker può accettare scommesse in Italia solo se compare nell’elenco ADM e opera sul proprio sito .it. È il test unico, e non ha alternative. L’elenco non riporta però la tipologia di gioco: essere in lista significa avere una concessione per il gioco a distanza, non necessariamente per le scommesse sportive, perché una stessa concessione può coprire in combinazione scommesse, poker, giochi di abilità, casinò, exchange e bingo. Che un marchio offra davvero un palinsesto sportivo lo dimostra il suo sito, non la sua riga nella lista. Un buon numero dei dieci profili qui sotto è, per vocazione, un casinò con un bookmaker dentro, e questo cambia il peso delle sezioni successive.

Il secondo criterio è la sostanza del prodotto ante-post, perché la scommessa differita vive di due cose: quanta scelta c’è sull’evento lontano e quanto costa. La scelta la misuriamo con il palinsesto dichiarato e con i mercati che gli operatori nominano; il costo lo misuriamo con il margine, che è la parte che nessun operatore pubblicizza e che la sezione sul meccanismo della quota mette nero su bianco.

Il terzo criterio è la protezione, e qui l’ordine di importanza non è opinabile. RUA, limiti di deposito scelti in registrazione e identificazione del conto sono condizioni che l’operatore deve rispettare per legge; il bonus di benvenuto è la cosa che l’operatore sceglie di darti e che puoi perdere per una riga di regolamento che non hai letto. Chi mette il bonus in cima alla lista delle priorità sta comprando il regalo e trascurando il conto.

Cosa questa graduatoria non è

Non è un elenco di quote migliori: nessuno dei dieci pubblica un listino ante-post stabile, e una quota del genere invecchia in poche ore, quindi ripeterla qui sarebbe un favore all’operatore e un danno al lettore. Non è un ordine di bravura: le posizioni sono un percorso di lettura, costruito mettendo prima i marchi che hanno più materiale verificabile su questo terreno e poi quelli la cui forza sta altrove, dichiarandolo. Non è una previsione: nessun bookmaker, per quanto solido, sa chi vincerà una coppa a maggio, e le pagine che suggeriscono il contrario stanno vendendo un prodotto che non esiste.

Il meccanismo di una giocata anticipata: cosa si compra davvero

Un’ante-post è una scommessa su un evento futuro proposta prima che il quadro sia completo — prima delle qualificazioni, prima della composizione dei gironi, prima che le rose si chiudano. La quota incorpora tutto ciò che il bookmaker sa in quel momento e tutto ciò che non sa; più il tempo passa, più la casella dell’incertezza si riempie di notizie, e la quota si muove di conseguenza. Su un mercato con 32 squadre ancora da definire, quel prezzo è un’opinione scritta su un foglio instabile.

Dentro la concessione italiana questo ha una conseguenza formale precisa. L’art. 2, lett. s), del D.Lgs. 41/2024 definisce il «palinsesto» come il programma di eventi — sportivi, comprese le corse dei cavalli, e non sportivi — e di tipi di giocata preparato dal concessionario e approvato dall’ADM, e una scommessa può essere accettata solo su eventi che stanno dentro quel palinsesto approvato. L’ADM aggiunge gli eventi uno alla volta; a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner secondo la stampa di settore. Quali sport e quali tipi di giocata stiano dentro il palinsesto di ciascun operatore è un dato che non gira in pubblico: la prova pratica è l’offerta visibile sul sito, con il mercato ante-post aperto o chiuso.

Da qui discendono le due domande che ogni lettore si troverà a fare davanti a un mercato lontano. La prima riguarda la singola giocata: se la partita slitta, se l’evento si gioca a porte chiuse o se un girone cambia formula per una decisione federale, la giocata resta valida o torna indietro? La risposta non è nella legge, è nel regolamento delle scommesse di quel bookmaker, ed è lì che va cercata prima di confermare. La seconda riguarda la quota stessa: il prezzo di un mercato ante-post si muove per il mercato, non solo per gli eventi, e un numero fissato oggi su una rosa ancora incompleta è il più instabile che il palinsesto contenga.

Quanto trattiene il bookmaker su una quota: il conto del margine

Prendiamo un mercato a due esiti, una finale secca o una partita di ritorno, con entrambe le quote a 1,90. Sono numeri illustrativi, non un prezzo letto su un sito, e servono a far vedere cosa sta dentro una quota. Con quota 1,90 su un lato e 1,90 sull’altro, la somma dei reciproci è 1/1,90 + 1/1,90, cioè all’incirca 1,0526: il bookmaker restituisce quindi poco più del 95 % di quanto incassa su quel mercato, e trattiene la parte restante, poco più del 5 %. Il payout e il margine sono la stessa cosa vista da due lati: quello che torna indietro è la restituzione, quello che resta è il margine.

Il punto operativo non è quel 5 %, è la forchetta. Su un mercato a due esiti molto liquido il margine può stare sotto il 4 %, su una partita di cartello, un derby o una finale secca sale al 6-7 %, e su un mercato di nicchia può superare il 10 %. Una quota ante-post su chi vincerà un campionato fra dieci mesi sta tipicamente nel secondo o nel terzo gruppo, perché il bookmaker deve coprire un rischio che si estende su mesi e non su novanta minuti. Ogni punto di margine in più è una riduzione del rendimento medio di chi gioca quel mercato, e chi punta cifre serie su un solo evento lontano la paga tutta.

Un calcolo, in forma di stima: con un margine dell’8 %— valore realistico per un mercato di nicchia su un evento lontano — e una quota di 1,90 su un esito, chi gioca 100 € su quella giocata sta comprando un prodotto che, su un numero alto di scommesse identiche, gli restituisce in media 95 € per ogni 100 € giocati nel caso del mercato a due esiti sopra descritto, e circa 92 € nel caso del mercato al 8 %. Non è una previsione su quella singola partita e non è una promessa di perdita: è la media di un numero elevato di giocate, e resta valida solo con quelle ipotesi.

Pagamenti, ricariche e il denaro che entra nel conto

Il conto di gioco di un concessionario si alimenta con gli strumenti che l’operatore stesso elenca nelle proprie condizioni: carte, PostePay e altre prepagate, portafogli elettronici, Satispay, bonifico, buoni e ricariche in contanti in tabaccheria. Accanto a questo canale esiste un pezzo di normativa che pochi giocatori conoscono e che vale la pena raccontare, perché spiega una scena quotidiana: i «punti vendita ricariche» previsti dall’art. 13 del D.Lgs. 41/2024 sono un registro tenuto dall’ADM, e in quei punti — tabaccai, ricevitorie — si può ricaricare il conto online solo su richiesta del titolare, dopo identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario o in contanti fino a 100 € a settimana in totale. Quei punti non pagano vincite e non sbloccano il saldo: sono un ingresso, non un’uscita.

Sul versante degli incassi, l’art. 22, comma 1, prevede un regolamento concordato con la Banca d’Italia per chiudere l’accesso al denaro di gioco ai prestatori di pagamento che servono operatori senza concessione; la data di entrata in vigore di quel regolamento non è confermata. La regola utile è più semplice di quanto sembri: un conto alimentato da un punto vendita registrato o da una carta intestata a te è tracciabile e contestabile, un conto offshore su cui hai versato cripto non lo è. Quando un operatore chiede copia di un documento o un accesso con SPID, quella frizione è la stessa che poi rende possibile un prelievo.

Normativa e vigilanza: il perimetro dentro cui si gioca

La legge di riferimento è il D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. L’autorità di vigilanza è l’AGENZIA DELLE DOGANE E DEI MONOPOLI — ADM, scritta «ADM (ex AAMS)» la prima volta e chiamata «AAMS» ancora oggi da mezzo mercato italiano, perché il nome vecchio è rimasto nel linguaggio comune e in molti titoli di giornale. Non sono licenze aperte: sono «concessioni» assegnate con gara pubblica.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
In registrazione Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile.

L’art. 6, comma 1, elenca i giochi che possono essere offerti a distanza con una concessione: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse di cavalli; totalizzatori sportivi e ippici; giochi di ippica nazionale; giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange; bingo. Lo stesso articolo, al comma 3, stabilisce che i vincitori della gara possono gestire uno o più di questi giochi per un massimo di nove anni, senza rinnovo, e fissa fra i requisiti una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno a rispettare i limiti di deposito che l’ADM determina nella gara. Le condizioni della concessione e il regime fiscale restano fissi per tutta la durata.

La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni; il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. L’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, letto il 25 ottobre 2026, ha 52 righe con codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un solo sito .it. Una società può tenerne più di una, ed è il caso di Eurobet Italia, che gestisce Eurobet, Bwin e Giocodigitale. La concessione è per sito, non per azienda: è la stessa frase di prima, ma vale la pena ripeterla perché è il fraintendimento che manda più gente fuori strada.

Unibet, Betway, 1xBet e 22bet: chi non è sull’elenco

Su 52 righe verificate al 25 ottobre 2026, Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non compaiono. Sono marchi grandi, conosciuti, che il lettore italiano incontra nelle pubblicità internazionali e nei risultati di ricerca, e che nella lista italiana non hanno una riga. Quello che offre un operatore senza concessione non è un’offerta più libera: è un’offerta senza ADM, senza RUA, senza gli strumenti di limitazione obbligatori e senza foro italiano. Non ci sono dati specifici su depositi, bonus o metodi di pagamento di questi siti, e non serve averne: la sola assenza dalla lista decide la questione per chi vuole giocare dentro le regole italiane.

La legge 401, il giocatore e il sito oscurato

Qui la norma smette di riguardare gli operatori e tocca chi ha il telefono in mano. L’ADM, in una nota del 28 febbraio 2024, cita la legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4: la norma «prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero. Anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». Non è una clausola contrattuale e non è un avviso di cortesia: è la posizione dell’autorità italiana sul giocatore che si affida a un bookmaker straniero. L’importo dell’ammenda e l’esistenza di procedimenti concreti contro singoli giocatori non risultano, ma questo non cambia il senso della frase.

Sul versante tecnico, l’art. 22 del D.Lgs. 41/2024 prevede che l’ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e l’elenco dei siti di cui è inibito l’accesso, entrambi pubblici sui siti dell’ADM e della Guardia di Finanza; i prestatori di servizi internet e i prestatori di pagamento che violano un ordine dell’ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. L’ADM reindirizza i domini inibiti verso una pagina di avviso. Il blocco agisce a livello DNS e alcuni provider sono più lenti di altri; un’ordinanza del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini secondo la stampa di settore, gli aggiornamenti del 2026 ne aggiungono da decine a centinaia, e i mirror ricompaiono in poche ore. Il verbo che il settore usa per il risultato è «oscurati», e descrive bene la situazione: un sito oscurato non è un sito sparito, è un sito che ha cambiato indirizzo e ha perso ogni collegamento con l’ADM.

C’è poi la questione di ciò che si può scommettere. Le scommesse sportive a quota fissa sono il prodotto centrale e la legge prevede anche il totalizzatore; se qualche marchio online offra totalizzatori sportivi non risulta. Gli eventi simulati hanno una definizione propria, all’art. 2, lett. v), e sono ammessi dentro una concessione per scommesse sportive, ed è la ragione per cui «Virtuali» compare come sezione in quasi tutti i palinsesti. L’ippica è due cose distinte nella legge: le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, dentro l’art. 6, comma 1, lett. a), e i giochi di ippica nazionale dell’art. 6, comma 1, lett. c), che richiedono una concessione propria. Le scommesse live sono offerte da tutti i grandi operatori; le regole ADM sui mercati live, sui ritardi e sugli eventi non risultano, e non esiste qui un elenco dei mercati live. L’esport è un capitolo aperto: se il palinsesto li comprenda non risulta.

Pubblicità, bonus e il Decreto Dignità

L’art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con legge n. 96/2018, è in vigore. L’ADM lo cita il 28 febbraio 2024: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». A vigilare è l’AGCOM, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e un minimo di 50.000 € per violazione.

Il decreto stesso promuove la pubblicità del gioco pubblico che serve il gioco sicuro e responsabile e consente a un concessionario di veicolare messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo. Nella pratica del 2025-2026, l’AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto nel 2025; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €, e pende un rinvio alla Corte di giustizia dell’Unione europea su due questioni collegate. Un emendamento proposto alla legge di bilancio 2026 per togliere il divieto alla pubblicità indiretta, per esempio le sponsorizzazioni, non è legge; al momento della verifica il divieto resta in vigore.

Questo è il punto in cui il divieto pubblicitario tocca il portafoglio del giocatore, ed è la parte che sfugge ai più. Il «bonus di benvenuto» è il termine con cui gli operatori lo chiamano, e il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza del bonus. Non esiste un tetto statale all’importo del bonus né ai requisiti di puntata: gli importi, i rigioco e le quote minime vengono dalle condizioni di ciascun operatore. Chi cerca un bonus leggendo la pubblicità sta leggendo l’unico canale su cui la legge impone silenzio, e non troverà la condizione che gli costa di più.

La tassa che paghi senza vederla

L’imposta unica sulle scommesse a quota fissa è disciplinata dall’art. 4 del D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025 il cui numero non è confermato: 20,5 % se la raccolta è fisica e 24,5 % se è a distanza, calcolata sulla differenza fra le puntate e le vincite. Le scommesse a quota fissa sull’ippica pagano gli stessi tassi, contro il 43 % e il 47 % di prima; le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % dell’importo raccolto al netto delle vincite restituite. È l’operatore a versarla. Se le somme accreditate come bonus entrino nella base imponibile non risulta.

Per il giocatore la questione è più semplice e va detta con precisione: le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché il prelievo è a carico del concessionario. La formulazione che gira sulla stampa di settore nel 2024 e nel 2026 è «tassate alla fonte»: il giocatore riceve la somma netta e non dichiara nulla. È una ricostruzione riportata dalla stampa, non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria, e chi ha una posizione complessa farebbe bene a consultare un commercialista.

Sulle vincite da siti senza concessione o esteri il quadro cambia di segno. L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d), del TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all’estero, imponibili secondo l’art. 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni; la lettura pratica è nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non risulta, e la posizione va letta per quello che è: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate, e non è consulenza fiscale.

Gioco responsabile: gli strumenti che esistono per legge

Il D.Lgs. 41/2024, art. 15, comma 1, elenca ciò che un concessionario deve mettere a disposizione: autolimiti su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati dall’ADM; messaggi automatici su durata e spesa del gioco; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno. Il comma 2 aggiunge un dovere informativo: ogni concessionario spende lo 0,2 % dei propri ricavi netti, per un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi definiti da una commissione governativa.

In registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile. Le pagine degli operatori mostrano il limite settimanale al momento dell’iscrizione, un abbassamento che ha effetto immediato e sette giorni di attesa per alzarlo di nuovo. La cifra del limite di deposito che l’ADM determina nella gara non risulta. La regola dell’età è fissa: 18 anni, con la tutela dei minori di età che l’art. 3, comma 1, lett. a), pone come principio e con le condizioni di concessione che impongono di escludere i minori dal gioco.

L’identificazione è la porta d’ingresso di tutto il resto. Un conto di gioco richiede l’identificazione completa: gli operatori offrono la registrazione con modulo e copia di un documento oppure con SPID, e Goldbet anche con CIE tramite un fornitore SPID. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi si bloccano, come dichiarano le pagine degli operatori. È un dettaglio che sembra burocratico e che diventa decisivo nel momento in cui si vuole incassare: una schedina vincente su un conto non validato è denaro che resta fermo.

L’autoesclusione e il registro che non tutti conoscono

In registrazione AdmiralBet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile. Le sue condizioni prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni.

Quella clausola contiene il nome di una cosa che il giocatore italiano dovrebbe conoscere anche se non l’ha mai cercata. Il RUA, Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018, è il meccanismo che rende l’autoesclusione una cosa diversa da una promessa a sé stessi: iscriversi al registro blocca ogni piattaforma di gioco online con concessione ADM e le sale fisiche insieme. L’art. 15, comma 1, lett. e), richiede strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto, per un periodo che sceglie il giocatore; una fonte di settore riferisce che le forme parziali di esclusione partono dal 1° febbraio 2026, e i periodi e le forme sono quelli che le condizioni degli operatori e la pagina dell’ADM indicano. Il punto che riguarda questa pagina è un altro, ed è secco: i siti senza concessione non sono collegati al RUA, quindi un giocatore autoescluso che apre un conto offshore non è protetto da nulla.

Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. È un numero che conviene tenere da parte, non perché serva a chi legge questa pagina oggi, ma perché è l’unico strumento che funziona anche quando tutto il resto sembra ragionevole.

Cosa cambia per chi punta cifre diverse

Un giocatore da 10 € a schedina e uno da 500 € non hanno gli stessi problemi, e la differenza non è solo di importo. Per il primo il rischio vero è la frequenza: trenta micro-giocate in un mese non si sentono, e il totale non compare mai in una schermata. Il limite di ricarica giornaliero serve esattamente a questo, e va impostato in registrazione, quando si è lucidi, non dopo. Per il secondo il tema è la verificabilità: ricariche tracciate, conto validato, movimenti che si spiegano da soli se un giorno servono a qualcuno. Il tool che conta per lui non è il limite ma l’autoesclusione, perché è l’unico che non richiede una decisione quotidiana.

Palinsesti e tornei: dove l’ante-post ha senso

Un mercato anticipato vive dello spazio fra l’annuncio di una competizione e il suo inizio. Il calcio lo produce meglio di chiunque altro, perché il calendario delle coppe europee viene definito con mesi di anticipo e le qualificazioni riempiono l’estate. Ma la scommessa anticipata nata sul campionato è un prodotto in cui la variabile vera non è la forza delle squadre: è la composizione del tabellone, la salute di una rosa, l’arrivo o la partenza di un giocatore a gennaio.

Prima di qualsiasi ragionamento sul torneo, però, va guardata la prima colonna della tabella: ogni evento su cui si può giocare in Italia deve stare nel palinsesto approvato dall’ADM. Non è una formalità amministrativa da manuale, è la ragione per cui un mercato che si trova su un sito internazionale può non esistere sul sito .it dello stesso marchio. Chi cerca un mercato molto particolare su una competizione minore farà prima a verificare che il bookmaker lo pubblichi, e solo dopo a discutere la quota.

Le coppe europee e i grandi tornei

bet365 si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e copre Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. Eurobet spinge il palinsesto ancora più in là: calcio, tennis e basket, Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv, reality show — e di politica, elezioni comprese. Sisal dichiara oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket, e fra le sue proposte mette la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni, con il Cash Out per chiudere la giocata prima che l’evento finisca.

Il quadro che esce da queste righe non è un elenco di forze, è una mappa di specializzazioni. Chi costruisce l’offerta intorno al calcio europeo punta su pochi mercati molto lavorati; chi la costruisce intorno alla quantità mette in vetrina il numero di eventi e la diretta streaming. Per una scommessa anticipata sul vincitore di un torneo la distinzione conta meno di quanto sembri, perché quello è un mercato che quasi tutti i concessionari tengono aperto; conta invece su un campionato minore o su uno sport laterale, dove la copertura si assottiglia in fretta.

Serie A, Serie B, Serie C e il campionato come mercato lungo

Il campionato è il terreno naturale della scommessa anticipata, perché la stagione è lunga e il mercato resta aperto per mesi. Goldbet consente schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport, e il bonus di benvenuto si può ricevere scaricando l’app e registrandosi. Betsson offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. Betfair propone Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, più la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. SNAI offre singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out.

Un’avvertenza sui mercati a lungo termine del campionato: sono quelli su cui un bookmaker ha più tempo per aggiustare il prezzo, e quindi quelli su cui la quota iniziale è meno generosa di quanto sembri. Un mercato che resta aperto otto mesi è un mercato in cui il margine non è solo quello di partenza, è anche quello che si aggiunge a ogni aggiornamento. Chi entra presto su un campionato lo fa per prendere un prezzo che ritiene sbagliato, non per prendere un prezzo.

Virtuali, ippica ed eventi simulati

Il «Virtuale» è la parte di palinsesto che molti lettori saltano e che invece dice molto sulla natura di un operatore. Sisal conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster. SNAI propone oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, fra cui calcio virtuale con clip reali (Mitico Football), corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo, oltre a scommesse live e a un’offerta di streaming gratuito. I Virtuali dell’app Lottomatica comprendono calcio, corse di cavalli in trotto e galoppo e corse di levrieri, con scommesse come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio. Eurobet, nella sua sezione Virtual, propone partite di calcio simulate (Campionato, Big Match, Derby), corse di cavalli (Galoppo), corse di cani (Levrieri Reali) e Palline 2.0.

Gli eventi simulati sono ammessi dalla legge dentro una concessione per scommesse sportive, e questo li rende legittimi quanto una partita vera. Le ante-post su evento simulato, però, non esistono per costruzione: un evento che dura tre minuti non ha un domani su cui scommettere. La loro presenza in palinsesto è un segnale sulla vocazione del bookmaker — chi tiene una quota alta di virtuale sta vendendo volume, non analisi — e va letta così, senza confondere il prodotto con l’ante-post.

Regolamento, rimborsi e cosa accade a una giocata sospesa

La parola «ante-post» in sé non è definita da nessuna norma italiana. È un termine del mercato, arrivato dall’inglese, che indica la scommessa presa prima dell’evento e spesso molto prima, su un esito ancora aperto a ogni scenario. Poiché non è una categoria giuridica, non esiste un regolamento ante-post uniforme: ogni concessionario scrive il proprio, e le differenze fra un bookmaker e l’altro stanno tutte lì.

Le situazioni che generano contestazioni sono poche e ricorrenti. Un evento rinviato o spostato di data. Una competizione che cambia formato o numero di partecipanti. Un giocatore che si ritira e non prende parte al torneo. Una qualificazione che salta. La regola generale che gli operatori adottano è che una scommessa su un esito ancora aperto resta valida finché l’evento si disputa, mentre un mercato che perde il suo oggetto — perché la competizione si chiude senza assegnazione o perché il torneo cambia nome e sostanza — viene annullato e la puntata restituita. È una sintesi del comportamento abituale, non un articolo di legge, e ciascun lettore deve verificare la voce specifica nel regolamento del bookmaker che sceglie.

C’è una seconda categoria di rimborso che vale la pena distinguere dalla prima, perché è la più confusa nei confronti fra operatori. Il DNB, «rimborso in caso di pareggio», non è un’annullamento: è un mercato con una sua quota, in cui il pareggio restituisce la puntata. Un mercato annullato non ha nulla a che vedere con esso. Chi confonde i due si aspetta indietro dei soldi su un mercato che ha semplicemente perso.

La sequenza reale di una giocata anticipata

Vale la pena seguirla per intero, perché la maggior parte delle delusioni nasce da un passaggio dato per scontato. Si sceglie l’evento nel palinsesto del concessionario e si verifica che il mercato sia aperto sul sito .it con cui si gioca: è il primo controllo, e va fatto prima di innamorarsi di una quota. Si legge il regolamento di quel mercato specifico, con attenzione alle voci su rinvio, variazione del formato e ritiro di un partecipante. Si punta, e il biglietto resta in attesa per settimane o mesi, con il conto che nel frattempo va tenuto validato, perché un conto sospeso blocca anche il prelievo di una vincita. Alla fine dell’evento, se la giocata è vincente, l’accredito segue i tempi dell’operatore; se l’evento salta, si apre la partita del rimborso secondo le regole lette al passo due. Chi ha davanti agli occhi questa sequenza non si sorprende di nulla.

La calcolatrice che serve davvero

Tre formule coprono quasi tutto quello che un giocatore deve sapere prima di premere conferma, e sono le stesse che questa pagina ha già usato. La vincita è puntata × quota: 50 € a quota 3,40 restituiscono 170 €, di cui 120 € di profitto netto. In una multipla le quote si moltiplicano in un prezzo unico, quindi il rischio cresce più in fretta di quanto cresca l’importo che si spera di incassare. E il margine, la parte che il bookmaker trattiene, si legge dal reciproco delle quote di tutti gli esiti di uno stesso mercato: nei due mercati illustrati sopra ruota intorno al 5 % nel caso a due esiti a 1,90, e sale verso l’8 % nei mercati di nicchia su eventi lontani.

Su quest’ultimo punto vale una precisazione che riguarda direttamente l’ante-post: la scommessa anticipata paga il prezzo dell’incertezza in modo strutturale, e quella parte non è negoziabile. Non esiste un bookmaker che offra un mercato a dieci mesi con il margine di una partita di stasera, perché il rischio che si assume è un altro. Il modo di maneggiare quella differenza non è cercare il prezzo migliore, è ridurre il numero di volte in cui si entra: due giocate ponderate su un torneo valgono più di dieci micro-ingressi sulla stessa competizione, anche a parità di esborso totale.

I dieci concessionari ADM, uno per uno

Goldbet: il bookmaker che si nasconde dietro due insegne

Goldbet opera con la concessione ADM n. 16009, intestata a Goldbet Better Organization Italy S.p.a., ed è il nome da ricordare per un motivo che non ha nulla a che fare con il calcio: la stessa società è titolare anche della concessione n. 16010, quella con cui opera Lottomatica. Due insegne diverse, in vetrina e nella comunicazione, una sola struttura alle spalle. È l’esempio più pulito di quello che dicevamo sui criteri: chi confronta i brand confronta spesso lo stesso concessionario.

Sul prodotto l’app consente di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto. Il palinsesto è dichiarato in modo ampio ma generico, e per chi cerca un’ante-post su un torneo specifico la formula «tutti i campionati di calcio» è una promessa da verificare sul singolo mercato, non una risposta.

Il verdetto: è il marchio giusto per chi vuole un bookmaker italiano classico, con l’app come canale principale e la copertura ampia sul calcio di casa, ma non è la scelta per chi cerca profondità su un mercato esotico; e chi apre due conti pensando di avere due operatori diversi dovrebbe sapere che al registro civico l’intestazione è una sola.

Eurobet: il palinsesto che non si ferma allo sport

Eurobet opera con la concessione ADM n. 16012, intestata a Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, e la scheda racconta un operatore che ha fatto della larghezza la propria firma. L’app offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di politica, elezioni comprese. Con l’app si giocano scommesse singole, multiple e sistemi, e le schedine in corso o concluse sono raccolte nella pagina My Bets; dall’app si consultano le informazioni sul conto di gioco e si effettuano depositi e prelievi direttamente da iPhone o iPad.

La concessione è per sito, e la stessa società ne gestisce altre: Eurobet, Bwin e Giocodigitale fanno capo a Eurobet Italia, il che rende questo concessionario uno dei più presenti nell’elenco sotto insegne differenti. È un dato che cambia il senso di un confronto, perché un lettore può credere di distribuire il rischio su tre operatori e di trovarsi invece davanti a un’unica struttura.

Il verdetto: la varietà del palinsesto è la ragione per sceglierlo, perché un’ante-post su un evento che non è calcio ha qui più probabilità di trovare un mercato aperto che altrove; chi però scommette solo sul calcio italiano pagherà in profondità quello che guadagna in ampiezza.

SNAI: il marchio con l’antenna in negozio

SNAI opera con la concessione ADM n. 16032, intestata a Snaitech Spa. L’app offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento. La funzione My Combo permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto, con una quota unica. Sul fronte virtuale l’operatore propone oltre 3.000 eventi al giorno, tra cui calcio virtuale con clip reali (Mitico Football), corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo, oltre a scommesse live e a un’offerta di streaming gratuito. Con l’app si verifica un biglietto giocato in un punto vendita SNAI inquadrando il QR Code stampato sul ticket; per i nuovi utenti dell’app è previsto un bonus di benvenuto, oltre a promozioni settimanali e offerte periodiche. Il conto di gioco si gestisce dall’app, dove si può ricaricare con più modalità, e l’assistenza è indicata a disposizione 7 giorni su 7.

La rete di negozi è la parte che un confronto puramente digitale rischia di non vedere, e in questo caso è un argomento concreto: il collegamento fra biglietto cartaceo e app cambia il modo in cui si controlla l’esito, e la ricarica al punto vendita è un canale che l’app da sola non offre.

Il verdetto: SNAI è la scelta di chi vuole che il negozio e il telefono siano lo stesso conto, perché la verifica del ticket e la ricarica in ricevitoria sono funzioni che pochi altri mettono insieme; per un’ante-post su un mercato molto di nicchia, invece, la profondità del palinsesto resta da controllare sul singolo evento.

Sisal: quantità dichiarata, accesso rapido

Sisal opera con la concessione ADM n. 16020, intestata a Sisal Italia S.p.a. L’app Matchpoint per le scommesse sportive permette di accedere al conto gioco anche con Touch ID e di piazzare le scommesse da mobile, e indica oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Tra le scommesse proposte figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca. Con l’app si possono prenotare le scommesse e ricaricare o prelevare nel punto vendita Sisal più vicino, e una schedina giocata in negozio si può scansionare con l’app per sapere subito se è vincente. Per il bonus di benvenuto bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica; il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto. Il Virtual conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e l’app affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster.

I numeri dichiarati sono grandi e vanno letti per quello che sono: 15.000 eventi live è un indicatore di copertura, non di qualità del prezzo su un mercato specifico, e la diretta streaming gratuita è un argomento che pesa sul live molto più che sull’ante-post, dove la partita non è ancora cominciata.

Il verdetto: l’app è pensata per chi gioca spesso e in fretta, e l’accesso con Touch ID e la ricarica in negozio servono esattamente a quel profilo; su una scommessa a lungo termine la comodità dell’app non sposta nulla, e quello che conta resta la profondità del mercato sul torneo scelto.

NetWin: l’offerta con l’importo scritto accanto

NetWin opera con la concessione ADM n. 16035, intestata a Netwin Italia S.p.a. È il caso più interessante di questa lista per un motivo preciso: è l’unico dei dieci di cui una fonte riporti i termini completi di un’offerta di benvenuto, con i numeri al posto delle parole. L’offerta Sport-50 è un bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 €.

Vale la pena fermarsi su un dettaglio che distingue, perché è la ragione per cui questa riga è più utile delle altre: si tratta di un bonus reale, non di un free bet. La differenza è tecnica e vale soldi. Un free bet il cui importo non viene restituito in caso di vincita produce un valore medio inferiore al suo importo nominale: con una quota di 1,90 su un mercato a due esiti, un credito di 50 € non vale 50 € ma circa 47,4 € di valore atteso, calcolato come 50 × (1,90 − 1) ÷ 1,90 × 0,9526. Un bonus reale, di cui si incassa la vincita per intero, non subisce quella riduzione. Su 50 € la differenza è di pochi euro; su importi più alti è la differenza fra un’offerta e la sua ombra.

Il verdetto: è il candidato naturale per chi vuole capire cosa sta firmando prima di versare, perché qui i numeri pubblicati — 100 %, 50 €, 20 € di deposito minimo — permettono di calcolare il valore invece di stimarlo; l’importo resta però modesto, e chi punta su un’ante-post con cifre importanti troverà il tetto più basso di quanto la percentuale lasci intendere.

Betsson: il volume internazionale dentro una concessione italiana

Betsson opera con la concessione ADM n. 16027, intestata ad Azzurri Limited, e questo è un caso da leggere con attenzione perché dice qualcosa di generale: il concessionario non è una società italiana. La sede è estera, la concessione è italiana, e il sito su cui si gioca è un .it con il proprio codice. La nazionalità della società non è un criterio di giudizio — la legge richiede una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo — ma è un criterio di lettura: chi cerca la serietà di un marchio nel paese della sede sta guardando la cosa sbagliata, quella che conta è la riga nell’elenco ADM.

Sul prodotto, l’app Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. Il profilo è quello di un operatore internazionale che porta in Italia un prodotto costruito altrove, con una struttura di mercati standard e riconoscibile.

Il verdetto: la composizione societaria è la cosa da capire prima di aprire il conto, perché il nome del concessionario non corrisponde al nome del marchio e chi cerca garanzie italiane le trova nella concessione, non nella ragione sociale; sul piano del gioco l’offerta è quella di un bookmaker europeo classico, senza punte particolari su un mercato o sull’altro.

AdmiralBet: i limiti chiesti in registrazione

AdmiralBet opera con la concessione ADM n. 16048, intestata ad Admiral Bet S.r.l., ed è il caso in cui la parte più interessante della scheda non è il prodotto ma la registrazione. In registrazione il sito chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Le condizioni prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.

Il passaggio ha una conseguenza pratica che merita di essere detta senza giri di parole: obbliga a decidere il proprio limite prima di aver giocato, cioè nel momento in cui si è meno propensi a sottovalutare l’azzardo. È la differenza fra un limite scelto e un limite scoperto. E la finestra di sette giorni per alzarlo trasforma un aumento d’impulso in una decisione che ha il tempo di essere ripensata.

Il verdetto: è l’operatore che mette il palinsesto in secondo piano e la gestione del conto in primo, e per un lettore che arriva al betting dopo aver esaurito la curiosità degli altri prodotti è probabilmente la partenza più sana; sul prodotto sportivo la scheda non dice più di quanto dica la registrazione, e questo è un segnale sulla sua vocazione.

Betfair: l’exchange, che è una bestia diversa

Betfair opera con la concessione ADM n. 16028, intestata a Betfair Italia S.r.l. L’app propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. Ma il motivo per cui questa riga esiste separata dalle altre è un altro: il betting exchange è un gioco a sé nel D.Lgs. 41/2024. L’art. 6, comma 1, lett. e), e l’art. 2, lett. u), lo descrivono in modo che vale la pena leggere perché ribalta la logica di tutto il resto: il giocatore può essere scommettitore o bookmaker e il concessionario si limita a metterli in contatto in modo anonimo.

Su questa meccanica vengono riportate regole specifiche per i conti sull’exchange italiano, come un back bet minimo di 200 centesimi con incrementi di 50 centesimi; un articolo di settore del 2024 riferisce che sulle vincite il giocatore non deve nulla, con il prelievo a carico del concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali regole di commissione non risulta.

Il verdetto: è una cosa diversa da un bookmaker e chi la sceglie deve saperlo, perché partecipare a un exchange significa accettare il rischio di controparte invece di affidarlo a una quota fissa, e la quota diventa il risultato di un incontro fra domanda e offerta; per chi vuole semplicemente una quota bloccata su un torneo futuro, la logica dell’exchange aggiunge complessità senza dare nulla.

bet365: il marchio globale con le tutele italiane

bet365 opera con la concessione ADM n. 16030, intestata a Hillside (New Media Malta) Plc, ed è il caso in cui convivono la scala internazionale più grande di questa lista e un presidio di gioco responsabile descritto in modo dettagliato. Si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. Gli strumenti di gioco responsabile comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22.

La partnership internazionale è un argomento di marketing, e per un lettore italiano vale esattamente nulla in termini di prezzo: la quota su una partita di Champions è la stessa per chi ha il logo e per chi non ce l’ha, e il margine che il bookmaker applica non si abbassa per contratto. Quello che cambia, e cambia in meglio, è la chiarezza degli strumenti di tutela, che qui sono descritti per esteso invece di essere rimandati a una pagina generica.

Il verdetto: la copertura dei grandi eventi internazionali è l’argomento principale per chi segue il calcio europeo e vuole trovare il mercato senza cercarlo, e la sezione sulla tutela è la più esplicita del gruppo; chi cerca un’offerta di benvenuto generosa o un mercato italiano minore, invece, trova qui meno di quanto il nome lasci supporre.

Lottomatica: uno store virtuale sopra lo stesso concessionario

Lottomatica opera con la concessione ADM n. 16010, intestata a Goldbet Better Organization Italy S.p.a., cioè la stessa società dietro Goldbet e il suo codice 16009. L’app per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. La funzione Bet Scanner permette di conoscere l’esito dei biglietti giocati nel punto vendita. I Virtuali dell’app comprendono calcio, corse di cavalli in trotto e galoppo e corse di levrieri, con scommesse come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio. Sono previsti bonus per i nuovi iscritti che aprono un Conto Gioco, con una procedura di registrazione descritta come più facile e veloce, e promozioni settimanali. Il conto di gioco accetta fra i metodi di pagamento per depositi e prelievi PostePay e PayPal, oltre ad altri; l’accesso dall’app avviene con username e password.

Il dato che salta all’occhio non sta nel prodotto ma nella scheda del conto: PostePay e PayPal fra i metodi accettati per depositi e prelievi è un’informazione di servizio più utile di qualunque slogan, perché riguarda il momento in cui i soldi devono tornare indietro.

Il verdetto: l’argomento reale è la coppia di strumenti di pagamento larghi e riconoscibili, che rende il prelievo meno problematico per chi non vuole passare da un bonifico; chi però crede di avere due operatori distinti aprendo un conto qui e uno su Goldbet dovrebbe ricontrollare l’intestazione della concessione, perché il concessionario è lo stesso.

Domande frequenti

Come faccio a verificare che un bookmaker abbia davvero la concessione ADM?

Si parte dall’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato dall’ADM, dove ogni riga porta un codice di concessione e un sito .it. Poi si confronta quel codice con quello dichiarato dall’operatore nelle proprie condizioni. La concessione vale per sito, non per azienda: lo stesso gruppo può gestirne diversi, come Eurobet Italia con Eurobet, Bwin e Giocodigitale.

Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?

La vincita è la puntata moltiplicata per la quota, e il profitto netto è la puntata per la quota meno uno. Cinquanta euro a quota 3,40 restituiscono 170 €, con 120 € di utile. In una multipla le quote delle singole giocate si moltiplicano in un prezzo unico, quindi il rendimento potenziale cresce insieme al rischio.

Come si legge dalle quote il margine che trattiene il bookmaker?

Si sommano i reciproci delle quote di tutti gli esiti dello stesso mercato. Con due esiti a 1,90 il totale è circa 1,0526: il bookmaker restituisce poco più del 95 % e trattiene la parte restante. Su un mercato a due esiti liquido il margine può scendere sotto il 4 %, su un mercato di nicchia a lungo termine può superare il 10 %.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

Il D.Lgs. 41/2024 impone al concessionario limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati dall’ADM. In registrazione si sceglie un limite settimanale o mensile: abbassarlo ha effetto immediato, alzarlo richiede sette giorni di attesa. La cifra che l’ADM determina nella gara non risulta.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Sulle vincite pagate da un concessionario ADM il prelievo è a carico dell’operatore, che versa l’imposta unica: il giocatore riceve la somma netta e non dichiara nulla, secondo quanto riporta la stampa di settore. Sulle vincite da siti esteri l’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 2010, le tratte come redditi diversi. Non è consulenza fiscale.

Quali rischi corro su un sito di scommesse senza concessione?

Nessuna delle tutele italiane vale lì: il sito non è collegato al RUA, non ha gli strumenti di limitazione obbligatori e non risponde a un’autorità italiana. L’ADM richiama la legge 401, che sanziona anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari con ammenda e arresto fino a tre mesi, e i domini possono essere oscurati per via telematica.

Prodotto dalla redazione di «Pronosticiinfo».

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