Migliore app scommesse 2026: le concessioni ADM che contano davvero

Updated Ottobre 2026
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Dati aggiornati al 31 Ottobre 2026 e verificati contro l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM (ex AAMS).

L’Elenco dei concessionari ADM, letto il 25 ottobre 2026, conta 52 righe con codici da 16000 a 16051. Cinquantadue concessioni non fanno cinquantadue app migliori, e non fanno nemmeno cinquantadue app di scommesse sportive. La concessione è per sito, non per azienda, e l’elenco non ha una colonna che dica cosa si gioca su quel sito. Un nome nell’elenco dimostra che quel dominio è autorizzato a operare in Italia, non che offra un palinsesto di scommesse sportive: quello lo dice il sito dell’operatore, o la scheda dell’app.

Una mano che tiene uno smartphone con una scommessa sullo schermo, su un treno nel tardo pomeriggio
Le condizioni di Admiralbet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia.

Questa è la prima cosa da capire, e cambia il modo in cui si legge qualunque classifica di app di scommesse. La seconda è che l’app di un concessionario non è un prodotto a parte. È lo stesso conto di gioco con le stesse regole: la stessa identificazione, gli stessi limiti, lo stesso collegamento all’autoesclusione. Cambia il vetro sotto cui lo guardi.

Se stai cercando il nome di un vincitore, non lo troverai qui. Nessuno può sapere come finisce una partita, e chi te lo dice sta vendendo qualcosa. Quello che si può sapere è quali strade esistono, quanto costano e a chi si addicono. È meno eccitante e serve di più.

Come si costruisce una classifica di app di scommesse

La domanda giusta non è quale app sia la migliore in assoluto, perché non esiste. «Migliore» senza un soggetto è una parola vuota, e le classifiche che la usano senza dire per chi stanno vendendo l’ordine di qualcun altro. La domanda utile è quali strade esistono e quale si addice a chi.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
In registrazione Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile.

Le strade sono tre, e si distinguono per quello che ci fai.

C’è l’operatore generalista: palinsesto enorme, decine di migliaia di eventi, diretta streaming, mercati su tutto. Serve a chi scommette spesso e vuole trovare sempre una quota su qualcosa. C’è l’operatore che vive della rete di punti vendita: negozio fisico, app che dialoga col biglietto di carta, ricariche allo sportello. Serve a chi passa comunque dal tabaccaio. E c’è l’operatore specializzato: pochi mercati ma curati, o una funzione che gli altri non hanno, o un prodotto verticale come il betting exchange.

Nessuna delle tre è superiore. Sono risposte a bisogni diversi, e chi non ha chiaro il proprio bisogno finirà per installare tre app e usarne zero.

Cosa distingue davvero un’app dall’altra

Prima di guardare i bonus, che sono la parte più pubblicizzata e meno decisiva, vale la pena guardare quattro cose.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione.

Il conto e come lo apri. Aprire un conto di gioco in Italia richiede l’identificazione completa. Alcuni operatori rimandano a SPID e CIE accanto alla registrazione classica: BetFlag, per esempio, indica sul proprio sito le procedure con SPID e con CIE. William Hill accredita subito un Bonus Sport da 10 € a chi si registra con SPID, mentre con la registrazione manuale prevede un bonus di verifica da 5 € dopo l’invio dei documenti entro 96 ore. La differenza tra registrarsi in tre minuti con SPID e caricare un documento e aspettare non è solo di tempo: è la prima cosa che dice quanto un operatore ha investito nell’esperienza digitale.

Il palinsesto. Non il numero di sport, che è marketing, ma la profondità sui mercati che ti interessano. C’è una differenza enorme tra un’app che ha il 1X2 sulla Serie A e una che ha i tiri in porta, i cartellini e i rigori.

Il modo in cui gestisci il denaro. Deposito, prelievo, ricarica. Se giochi dal telefono, un conto che accetta PostePay e PayPal è più comodo di uno che vuole solo la carta.

Gli strumenti di controllo. Limiti, pause, autoesclusione. Sono la parte dell’app che non vedi nelle pubblicità e che determina se puoi giocare come vuoi tu.

Un’app che eccelle nelle prime due e ignora le ultime due non è un’app per te: è un’app per il suo margine.

Concessione ADM: cosa significa per chi installa l’app

Il regolatore è ADM, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che la maggior parte del mercato continua a chiamare AAMS. La cornice è il D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024.

Le licenze non sono licenze aperte: sono concessioni assegnate con gara pubblica. L’art. 6, comma 1 elenca cosa si può offrire a distanza sotto concessione, e la lettera a) mette le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse di cavalli. Il comma 3 dice che i vincitori della gara possono gestire uno o più di quei giochi per un massimo di nove anni, senza rinnovo. I requisiti includono una società di capitali con sede nello Spazio Economico Europeo, un piano di investimenti e l’impegno ai limiti di deposito che ADM fissa nella gara (comma 5). Le condizioni della concessione e il regime fiscale restano fissi per tutta la durata (art. 4, comma 3; art. 5, comma 3).

La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025.

La concessione è per sito, non per azienda

Questo punto sembra un dettaglio burocratico e invece è il cuore della questione. Una società può tenere più concessioni: Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet.it, Bwin.it e giocodigitale.it. Il codice di concessione è legato a un singolo dominio .it, e ognuno di quei domini è una riga a sé nell’elenco.

Per chi cerca l’app, la conseguenza pratica è che la domanda «questo bookmaker è legale in Italia?» si risolve guardando il sito e il codice, non il marchio. Un marchio noto nel resto d’Europa può non avere nessuna riga nell’elenco italiano. Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non compaiono tra le 52 righe lette il 25 ottobre 2026.

Come si verifica una concessione in trenta secondi

Il metodo è più semplice di quanto sembri, e funziona sempre.

Apri l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza sul sito di ADM e cerca il dominio dell’operatore. Non il nome commerciale: il dominio. Se compare con un codice di concessione, il sito è autorizzato.

Poi apri i termini e condizioni dell’operatore e cerca il numero di concessione e la ragione sociale. Gli operatori li dichiarano nei propri termini, ed è lì che si legge il nome della società che sta dietro al marchio: Bwin.it è Eurobet Italia, Lottomatica.it è Goldbet Better Organization Italy, Betsson.it e Starcasino.it sono Azzurri Limited. Il concessionario porta raramente il nome del marchio.

Infine, controlla che quel dominio sia davvero quello su cui stai giocando. Un’app che si chiama in un modo e apre un conto su un dominio diverso non è la stessa cosa, e la concessione copre il dominio, non l’icona sul telefono.

Un nome nell’elenco non dice cosa si può giocare su quel sito. Un concessionario può avere il diritto alle scommesse sportive, al poker, ai giochi di abilità, ai giochi di casinò, al betting exchange e al bingo in qualunque combinazione. L’elenco non ha la colonna dei giochi. La presenza nell’elenco è la condizione necessaria, non la prova dell’offerta sportiva. E non è nemmeno una garanzia di posizione in classifica: un confronto non è una concessione, e un posto in una lista non migliora il prodotto.

La tutela dei minori e il divieto di gioco ai 18 anni

L’art. 3, comma 1, lett. a) del D.Lgs. 41/2024 mette la «tutela dei minori di età» tra i principi del settore, le condizioni di concessione includono l’esclusione dei minori dal gioco e la legge italiana fissa l’età a 18 anni. Il gioco è vietato ai minori di 18 anni, e questo vale su ogni canale: sito, app, punto vendita. Le app lo scrivono, e non è una formalità.

Il palinsesto è approvato evento per evento

L’art. 2, lett. s) definisce il «palinsesto» come il programma di eventi e tipi di scommessa preparato dal concessionario e approvato da ADM, e una scommessa si può prendere solo su eventi che stanno nel palinsesto approvato. ADM autorizza gli eventi uno per uno: a settembre 2026, come riporta la stampa di settore, ha autorizzato la Setka Cup con bet365 primo partner.

Per il giocatore questo significa che nessun operatore può inventarsi un evento. Significa anche che quello che trovi nel palinsesto di un operatore non lo trovi necessariamente in un altro, perché il catalogo approvato e la scelta commerciale del concessionario si sommano.

Cosa dice la legge su cosa si può scommettere

La scommessa sportiva a quota fissa è il prodotto centrale, e la legge prevede anche il totalizzatore. Il comma 1 dell’art. 6 mette le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, dentro la lettera a), e i «giochi di ippica nazionale» nella lettera c), che è un’altra cosa e richiede una concessione a sé. Se qualche marchio online offra il totalizzatore ippico nazionale non è dato sapere.

Gli eventi simulati hanno una definizione propria, all’art. 2, lett. v): sono eventi sportivi o ippici generati al computer e mostrati con animazione o con un evento reale preregistrato, ammessi dentro una concessione per le scommesse sportive. Gli operatori hanno una sezione «Virtuali», e Lottomatica ci mette calcio, corse di cavalli al trotto e al galoppo e corse di levrieri, con scommesse come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio. NetWin dichiara centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti.

Il betting exchange è ammesso come gioco separato: l’art. 6, comma 1, lett. e) lo prevede, e l’art. 2, lett. u) lo descrive come il gioco in cui il giocatore può fare il bookmaker o il puntatore e il concessionario si limita a metterli in contatto in modo anonimo. La documentazione di Betfair è indicata riportare regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima «back» di 200 centesimi in passi da 50, e un articolo di stampa del 2024 riferisce che sul giocatore non grava nulla sulle vincite, perché il prelievo cade sul concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni è materia non coperta.

Esiste poi un provvedimento di un direttore di ADM sulle scommesse e i minori, che cita il DM 111/2006, il cui contenuto non è noto. Un tetto statale in euro alle puntate sportive non esiste: gli strumenti che mordono sono i limiti del giocatore e quello che l’operatore chiede alla registrazione.

Gioco responsabile: gli strumenti dentro l’app

L’art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 mette in fila gli strumenti che un concessionario deve avere: limiti di tempo, di spesa e di perdita scelti dal giocatore; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno.

Questa è la lista minima. Quello che cambia da operatore a operatore è come gli strumenti sono fatti dentro l’app, e lì le differenze pesano.

Limiti di deposito, di spesa e di tempo

Alla registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile. Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile: un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni.

Quel ritardo di sette giorni per alzare un limite è la parte più interessante. È la legge del settore scritta in un’interfaccia: se ti sei messo un tetto, non puoi toglierlo d’impulso una sera in cui stai perdendo, perché il sistema ti impone una notte di ripensamento. Sette giorni sono tanti. Sono esattamente il punto.

Il limite di deposito che ADM fissa nella gara non è noto. Non c’è nemmeno un tetto in euro alle puntate sportive stabilito per legge; gli strumenti che mordono davvero sono i limiti che il giocatore sceglie e quello che l’operatore chiede alla registrazione.

L’autoesclusione e il Registro Unico

Il RUA, Registro Unico degli Autoesclusi, è stato istituito nel 2018 e blocca ogni piattaforma online autorizzata da ADM e le sale fisiche. È il motivo per cui l’autoesclusione su un operatore con concessione ha un senso che su un sito senza concessione non ha.

Le condizioni di Admiralbet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. L’art. 15, comma 1, lett. e) chiede strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto, per un periodo che il giocatore sceglie.

Qui l’editoriale si scrive da solo: un periodo che va da una settimana a nove mesi copre quasi tutto quello che un giocatore può volersi imporre, dalla pausa breve al taglio definitivo. La differenza tra scegliere 7 giorni e scegliere 270 non è tecnica, è la differenza tra prendersi una boccata d’aria e cambiare abitudine.

Cosa succede se giochi su un sito senza concessione

I siti senza concessione non sono collegati al RUA. Un giocatore autoescluso che apre un conto su un sito non autorizzato non è protetto da niente: l’autoesclusione che ha chiesto non lo raggiunge.

C’è un secondo strato, che riguarda l’offerta stessa. Offrire gioco ai giocatori in Italia senza concessione è illegale. L’art. 22 del D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e quello dei siti di cui è inibito l’accesso, entrambi pubblici. I fornitori di accesso a internet e i prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti a una pagina di avviso. Il blocco agisce a livello di DNS e alcuni fornitori sono più lenti di altri; un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini per volta, e i mirror ricompaiono in poche ore.

Poi c’è il lato del giocatore, ed è la parte che nessuno legge. La Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, come ADM stessa scrive in una nota del 28 febbraio 2024, prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’estero, e lo stesso articolo sanziona con ammenda e arresto fino a tre mesi anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari. L’importo dell’ammenda e l’esistenza di procedimenti contro giocatori non risultano. La regola, però, è scritta così.

Un confronto onesto: una concessione ADM porta con sé il RUA, la vigilanza di ADM, gli strumenti di limite obbligatori e un foro italiano. Un marchio .com senza licenza non porta niente di tutto questo, è esposto al blocco DNS e, per come ADM stessa enuncia la regola, espone il giocatore a una sanzione di natura penale. I siti offshore che accettano giocatori italiani esistono e compaiono nei risultati di ricerca con licenze straniere, che in Italia non hanno alcun valore. L’art. 4, comma 4-bis della stessa legge copre, per gli operatori, la raccolta di scommesse in Italia anche quando l’accettazione avviene all’estero.

C’è anche un obbligo di informazione che vale la pena conoscere, perché spiega perché qualche messaggio sul gioco responsabile esiste: ai sensi dell’art. 15, comma 2, ogni concessionario spende lo 0,2 % del proprio ricavo netto, per un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi decisi da una commissione governativa. Non è filantropia: è una voce di bilancio obbligatoria.

Il Telefono Verde e i canali di aiuto

Per i residenti in Italia il riferimento è il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22, indicato per esempio tra gli strumenti di gioco responsabile di bet365, che comprendono anche periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione.

Il Telefono Verde è un servizio pubblico, gratuito e anonimo. Non serve a vincere, non serve a smettere per forza: serve a parlare con qualcuno che non ha interesse in quanto giochi. È l’unico numero su questa pagina che conviene salvare prima degli altri.

Bonus e free bet: cosa chiedono in cambio

Il «bonus di benvenuto» è il termine degli operatori. È lo strumento promozionale principale, e in Italia vive dentro una cornice strana che vale la pena capire prima di guardare cifre e condizioni.

La pubblicità è vietata, il bonus no

Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018, è in vigore, e ADM lo cita il 28 febbraio 2024: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». L’AGCOM vigila, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e almeno 50.000 € per violazione.

Il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza del bonus. Un operatore non può farti vedere uno spot, ma il bonus di benvenuto resta lì. Il decreto stesso, all’art. 3, lett. l), promuove la pubblicità del gioco pubblico che serva a un gioco sicuro e responsabile e, alla lett. m), consente al concessionario messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo, come ribadisce l’art. 15, comma 3.

Sul fronte dell’applicazione, la stampa di settore riferisce che nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto, che il TAR Lazio con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025 ha rimesso alla Corte Costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 € e che due rinvii pregiudiziali alla Corte di giustizia UE sono pendenti (C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme, C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto). Una proposta, non legge: un emendamento di Forza Italia alla manovra 2026 per togliere il divieto sulla pubblicità indiretta come le sponsorizzazioni, di esito non noto. Alla data della verifica il divieto è in vigore.

Per chi scommette, la conseguenza è controintuitiva: l’offerta promozionale in Italia si comunica poco e si legge male, perché l’operatore non può spiegarla in televisione. Tocca al giocatore andarsi a cercare le condizioni, e le condizioni sono la parte che conta.

Quanto vale una free bet, davvero

Nessun tetto statale ai bonus né ai requisiti di puntata: importi, rigioco e quota minima stanno nei termini di ciascun operatore. E qui si apre la differenza tra il bonus che sembra e il bonus che è.

Un bonus in denaro è denaro. Una free bet no, perché la puntata di solito non torna insieme alla vincita. Un bonus «senza rischio» rimborsato come free bet non è un rimborso in denaro. Un bonus di ricarica è legato al deposito e chiede un rigioco. Sono quattro cose diverse e la pubblicità tende a farle sembrare una sola parola.

Vale la pena mettere in chiaro una cosa che riguarda tutte le promozioni di questo mercato, concessione o non concessione: non esiste un bonus gratis nel senso in cui un lettore lo intende. C’è un importo che l’operatore mette davanti e c’è, dall’altra parte, un volume di gioco che deve passare dal suo margine. Il modo per capire se conviene non è guardare la cifra in grande sulla home page, è leggere la riga in piccolo che dice quante volte quella cifra va rigiocata e a quali condizioni.

Il caso William Hill: 10 € o 5 €, e da cosa dipende

William Hill è un esempio utile perché mostra come la stessa offerta abbia due forme. Il Benvenuto Sport accredita subito un Bonus Sport da 10 € a chi si registra con SPID, mentre con la registrazione manuale è previsto un bonus di verifica da 5 € dopo l’invio dei documenti entro 96 ore.

Dieci euro contro cinque. La differenza non è la generosità dell’operatore: è il costo per lui di identificarti. SPID gli consegna l’identità già validata dai sistemi pubblici; una registrazione manuale gli costa una pratica, un controllo e una persona che la guardi. Il bonus segue quel costo. Il lettore veloce vede una promozione da 10 €; il lettore attento vede due processi diversi con due prezzi diversi, e sa che con SPID prende il doppio.

Il caso AdmiralBet: 500 € di Real Bonus

Admiralbet non parla di free bet ma di Real Bonus, e la sua offerta di prima ricarica sul prodotto scommesse arriva fino a 500 €. La differenza di nome non è neutra: un «Real Bonus» dichiara di essere denaro reale, e denaro reale significa che si gioca e si preleva secondo le regole del conto, non come un credito promozionale a scadenza. L’importo è il più alto tra quelli che i marchi di questa pagina mettono nero su bianco.

Attenzione a una cosa sola: il tetto di 500 € è il massimo dell’offerta, non quello che riceverai in media. Il bonus quasi sempre è proporzionale a quanto ricarichi, e chi mette 20 € non vede 500 € da nessuna parte. La cifra grande serve a far aprire la pagina; la cifra che ti riguarda è quella che calcoli sul tuo deposito.

Il caso Sisal: il bonus legato al conto

Per ricevere il bonus di benvenuto Sisal bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica; il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto.

La catena è chiara e vale per la maggior parte di questo mercato: conto, registrazione, ricarica, bonus. Non c’è un bonus che arrivi prima della ricarica, perché la concessione chiede l’identificazione completa. Chi cerca «bonus senza deposito» deve sapere che il «senza deposito» si riferisce alla ricarica, non all’apertura del conto: il conto con identità verificata viene prima in ogni caso.

Come si legge una promozione in tre minuti

La sequenza è sempre quella, e conviene applicarla a ogni operatore senza eccezioni.

Prima: quanto è la base, e se è un bonus in denaro o una free bet. Secondo: quanto è il rigioco richiesto e su quale base è calcolato, il bonus o bonus più deposito. Terzo: qual è la quota minima perché una puntata conti. Quarto: entro quando va completato. Quinto: qual è il tetto massimo alla vincita ottenibile con il bonus.

Se una di queste cinque risposte non è scritta nei termini in modo chiaro, il bonus è un premio a chi non legge. Non serve una calcolatrice: serve la pazienza di leggere un paragrafo in fondo a una pagina.

App su Android e iOS: cosa cambia davvero

Android e iOS sono due mondi diversi, e non per ragioni di prodotto.

Su iOS si scarica dall’App Store, e la scheda dell’app è una fonte: racconta cosa l’operatore ha dichiarato, quali funzioni ha elencato, quali numeri ha scelto di mettere in vetrina. È così che si legge che l’app SNAI Sport offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento. O che Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. O che il palinsesto di Eurobet va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo (musica, cinema, tv e reality show) e di politica (elezioni).

Su Android la distribuzione è più frammentata, e le app degli operatori italiani convivono con il canale del sito. La sostanza non cambia: un conto di gioco autorizzato, lo stesso marchio, gli stessi strumenti.

Su questo terreno conviene essere espliciti, perché ci girano intorno in tanti. Nessuna app contiene un algoritmo che indovina i risultati. Gli operatori parlano di statistiche, notifiche, modelli di probabilità: sono strumenti per leggere meglio un evento, non per sapere come finisce. Un’app che promettesse di calcolare l’esito di una partita ti starebbe vendendo una cosa che non esiste, e chi ti ha portato su quella pagina probabilmente ha anche altro da venderti. La matematica che sta dietro a una quota è la matematica del margine, e serve all’operatore, non a te.

La funzione che usi più di quanto credi: controllare il biglietto

Sembra un dettaglio da negozio fisico e invece è una delle differenze più concrete tra le app di questo mercato.

Con l’app Sisal si possono prenotare le scommesse e ricaricare o prelevare nel punto vendita Sisal più vicino; una schedina giocata in negozio si può scansionare con l’app per sapere subito se è vincente. Con l’app SNAI si verifica un biglietto giocato in un punto vendita SNAI inquadrando il QR Code stampato sul ticket. La funzione Bet Scanner dell’app Lottomatica permette di conoscere l’esito dei biglietti giocati nel punto vendita.

Tre esempi, un solo schema: l’app come lettore del biglietto di carta. Per chi gioca abitualmente allo sportello e ogni tanto vuole sapere subito se ha vinto senza tornare dal tabaccaio, è una funzione che vale più di dieci mercati in più. Per chi gioca solo da telefono non serve a niente.

Cash Out, streaming e notifiche

Il Cash Out è la funzione che chiude una schedina prima della fine dell’evento. È un’opzione dell’operatore, non un diritto: l’offerta c’è quando c’è, e il prezzo lo fa chi la offre. SNAI la elenca tra le proprie funzioni.

Lo streaming è la seconda funzione che sposta l’esperienza. Sisal indica più di 15.000 eventi live e diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket; bet365 dichiara decine di migliaia di mercati live e la Diretta TV con centinaia di migliaia di eventi ogni anno, tra cui calcio, NBA e NFL, oltre a statistiche sportive, notifiche personalizzate e Live Golf Tracker. Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta.

La diretta non è un regalo: è un modo per tenere l’occhio sul mercato mentre il mercato si muove. Chi guarda la partita e scommette live lo sa; chi non lo fa paga la funzione dentro il margine anche senza usarla.

Lo streaming, poi, ha una seconda faccia che nessun operatore mette in vetrina. Una partita in diretta dentro l’app è un invito a restare. Il tempo che passi nello schermo è tempo che non passi fuori, e un prodotto che ti tiene lì è progettato per farlo. Non è un male in sé. Diventa un problema quando non te ne accorgi.

Il margine è dentro ogni quota

Il margine del bookmaker è il termine del mercato che non ha una legge dietro: è la quota di tutte le puntate che un mercato restituisce, calcolata come 1 diviso la somma di 1 diviso ogni quota del mercato; il margine è il 100 % meno quella quota di restituzione.

Un esempio con i numeri, per fissare l’idea. Un mercato 1X2 con le tre quote a 2,50, 3,20 e 3,00: sommando gli inversi si arriva a 1,0458 circa, la quota di restituzione è poco più del 95,6 %, e il margine è vicino al 4,4 % dell’importo giocato su quel mercato. Quel 4,4 % è il prezzo del servizio, e lo paghi su ogni schedina, che la partita finisca come speravi o no.

La conseguenza pratica è che due app che mostrano la stessa partita non mostrano lo stesso prezzo. Una differenza di qualche punto percentuale su un singolo mercato sembra niente. Su cento schedine è tutto quello che paghi, indipendentemente da quanto hai vinto. E il margine del 1X2 non è il margine delle Under/Over, né quello di un handicap, né quello di una combo: sono mercati diversi, con prezzi diversi, e chi ti dice che «le quote di questo operatore sono le migliori» ti sta dicendo una cosa che vale al massimo per il mercato che ha guardato.

Lo schermo, la navigazione, la mano

Un’app si giudica con il pollice, non con il desktop. La schedina deve stare a portata, il saldo deve essere visibile, il passaggio dal mercato alla conferma deve richiedere il minor numero di tocchi. L’app Sisal Matchpoint per le scommesse sportive permette di accedere al conto gioco anche con Touch ID e di piazzare le scommesse da mobile; dall’app Eurobet si possono consultare le informazioni sul conto di gioco e effettuare depositi e prelievi direttamente da iPhone o iPad.

Firma digitale, accesso biometrico, deposito dentro l’app: sono le tre cose che separano un’app fatta per il telefono da un sito rimpicciolito. Se il deposito ti rimanda al browser, l’app non è finita.

Le dieci app di scommesse con concessione ADM a confronto

Le righe che seguono raccolgono dieci marchi presenti nell’elenco ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza con i rispettivi codici di concessione, ciascuno legato a un dominio .it. Non è una graduatoria assoluta e non è un invito a giocare: la concessione è per sito, l’elenco non ha la colonna dei giochi, e le offerte sono descritte come le riportano i termini degli operatori e le schede delle app.

Marchio Numero di concessione e concessionario Cosa dicono i termini dell’operatore sul bonus di benvenuto
Betfair ADM n. 16028, Betfair Italia S.r.l. mercati combo e Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate; informazioni sul bonus sportivo non disponibili nei termini consultati
AdmiralBet ADM n. 16048, Admiral Bet S.r.l. Bonus prima ricarica Scommesse fino a 500 € di Real Bonus; assistenza clienti attiva tutti i giorni dalle 08:00 alle 21:00
SNAI ADM n. 16032, Snaitech Spa bonus di benvenuto per i nuovi utenti dell’app, oltre a promozioni settimanali e offerte periodiche
StarCasinò ADM n. 16026, Azzurri Limited scommesse sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto a slot e Live Casinò; nessun dettaglio di bonus sportivo riportato
William Hill ADM n. 16044, William Hill Malta Plc Bonus Sport da 10 € subito con registrazione SPID; bonus di verifica da 5 € con registrazione manuale dopo l’invio dei documenti entro 96 ore
NetWin ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a. scommesse su calcio, tennis, basket e altri sport, centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti; nessun dettaglio di bonus riportato
bet365 ADM n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc nessun dettaglio di bonus di benvenuto riportato; la scheda indica strumenti di gioco responsabile e il Telefono Verde Nazionale
Sisal ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a. bonus di benvenuto per chi ha un conto di gioco, si registra sul sito o dall’app e fa una prima ricarica
Eurobet ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale Welcome Bonus per scommesse sportive e virtuali riservato ai nuovi iscritti
Betsson ADM n. 16027, Azzurri Limited scommesse pre-match e live su migliaia di eventi con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo; nessun dettaglio di bonus riportato

La terza colonna è quella che vale il tempo di lettura. Dice una cosa che nessun operatore dice spontaneamente: il bonus di benvenuto non è una caratteristica del mercato italiano, è una scelta del singolo marchio. Alcuni lo descrivono in dettaglio, alcuni lo nominano senza cifre, alcuni non lo menzionano affatto. Chi sceglie l’app in base al bonus deve sapere che sta scegliendo in base a una variabile che cambia da riga a riga, non a un diritto del giocatore.

Le dieci app, marchio per marchio

Betfair: chi vuole il mercato, non solo la quota

Betfair è il marchio che in Italia ha portato il betting exchange, e la concessione ADM n. 16028 di Betfair Italia S.r.l. copre il dominio Betfair.it. Sull’app Betfair Sport si trovano mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e i mercati combo, con la sezione Supercombo che raccoglie combo e mercati unici a quote maggiorate.

Il punto interessante è proprio la natura del prodotto. Su un exchange il giocatore può stare da entrambe le parti, e la documentazione di Betfair è indicata riportare regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima «back» di 200 centesimi in passi da 50. Sono regole che non esistono su un bookmaker tradizionale, ed è il segno che quel prodotto ha una meccanica propria. Un articolo di stampa del 2024 riferisce che sul giocatore non grava nulla sulle vincite, con il prelievo a carico del concessionario, ma il dato va preso come dichiarazione di stampa.

Chi cerca il prezzo più vicino a quello che il mercato pensa davvero non troverà niente di meglio in Italia. Chi vuole una scommessa semplice e non vuole imparare una meccanica nuova troverà un ambiente con più regole di quante ne cercasse. L’app è ben fatta per quello che fa; il problema è se sei tu a voler fare quello.

AdmiralBet: i limiti chiesti alla registrazione

AdmiralBet è Admiral Bet S.r.l. con concessione ADM n. 16048 su Admiralbet.it, e la scheda dell’app indica un bonus prima ricarica Scommesse fino a 500 € di Real Bonus e un’assistenza clienti attiva tutti i giorni dalle 08:00 alle 21:00.

Quello che però la distingue dagli altri marchi di questa pagina è cosa chiede quando apri il conto. Alla registrazione Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. E l’autoesclusione ha una scala articolata: 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia, mentre dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.

AdmiralBet obbliga a decidere in anticipo quanto, quanto spesso e per quanto tempo. Non è un dettaglio da app: è una filosofia. Un operatore che ti mette davanti il tetto al momento dell’iscrizione ti sta dicendo che il conto nasce limitato; uno che ti lascia decidere dopo ti sta dicendo il contrario. Chi vuole che le regole le scriva il sistema e non la propria forza di volontà di martedì sera trova qui il suo caso.

SNAI: il biglietto di carta che diventa digitale

SNAI è Snaitech Spa, concessione ADM n. 16032 su Snai.it, e l’app SNAI Sport copre singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento.

La parte che conta per la rete di punti vendita è un’altra. Con l’app SNAI si verifica un biglietto giocato in un punto vendita SNAI inquadrando il QR Code stampato sul ticket, il conto di gioco si gestisce dall’app, dove si può ricaricare con più modalità, e SNAI indica un’assistenza a disposizione 7 giorni su 7. Per i nuovi utenti dell’app c’è un bonus di benvenuto, oltre a promozioni settimanali e offerte periodiche.

La profondità di mercato — tiri in porta, cartellini, rigori — è quello che distingue un operatore sportivo vero da uno che ha il calcio per riempire il menù. La lettura del biglietto con il QR Code è la funzione che pochi hanno e molti userebbero. Il Cash Out completa il quadro. SNAI vende la continuità tra ricevitoria e telefono, e la vende bene.

StarCasinò: il calcio dentro un’app di casinò

StarCasinò è Azzurri Limited, concessione ADM n. 16026 su Starcasino.it, e l’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò.

Va detto con franchezza: su questa pagina, dedicata alle app di scommesse, StarCasinò arriva con un profilo che non combacia. Il marchio nasce sul casinò, e il bookmaker vive di fianco. Il bonus di benvenuto e il palinsesto sportivo non sono descritti nei termini e condizioni consultati.

Chi ha già un conto su StarCasinò per le slot e vuole non moltiplicare le app, e chi cerca un ambiente dove la scommessa sportiva è una delle cose e non la cosa, ci trova quello che serve. Chi cerca profondità di palinsesto sportivo, quote competitive e funzioni di mercato è nel posto sbagliato. Il marchio fa quello che fa, bene; il problema è se tu stai cercando quello.

William Hill: SPID vale dieci euro

William Hill è William Hill Malta Plc, concessione ADM n. 16044 su William Hill. Il Benvenuto Sport accredita subito un Bonus Sport da 10 € a chi si registra con SPID, mentre con la registrazione manuale è previsto un bonus di verifica da 5 € dopo l’invio dei documenti entro 96 ore.

Questa riga è la più istruttiva di tutta la pagina, e vale più di un paragrafo di commento. William Hill ha messo un prezzo sulla differenza tra chi arriva con l’identità già validata e chi la porta in PDF. Non è generosità: è aritmetica. SPID è gratis per l’operatore, una pratica manuale no, e la differenza finisce in parte nelle tasche del giocatore. Il doppio bonus con SPID è la cosa più concreta che un operatore possa offrire a un nuovo iscritto, perché non chiede niente se non di avere l’identità digitale. E l’identità digitale, in Italia, ce l’ha quasi tutti.

Chi non ha SPID o CIE e non vuole farlo prende 5 € e aspetta la verifica. Chi ce l’ha prende 10 € in un clic. La lezione vale oltre William Hill: sul mercato italiano la velocità dell’identificazione è valore, e chi non ha l’identità digitale paga la lentezza due volte, in tempo e in euro.

NetWin: la schedina virtuale che parte ogni due minuti

NetWin è Netwin Italia S.p.a., concessione ADM n. 16035 su Netwin.it, e l’app propone scommesse su calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti, mercati come 1X2, combo bet e marcatori e live score.

Gli esports sono l’unico sport di questa lista che gli altri marchi della pagina non nominano, e valgono da soli il passaggio. Gli eventi simulati con partenza ogni due minuti sono l’altra faccia: un prodotto che non ha pause, non ha orari, non ha stagioni. Può essere comodissimo o pericoloso, e dipende dal giocatore, non dall’app. La frequenza è la caratteristica — e la frequenza, quando parliamo di gioco, è anche un rischio.

Chi cerca un mercato che gli altri non hanno, o un prodotto sempre aperto, lo trova qui. Chi vuole un’app di scommesse sportive classiche e non ha interesse per il virtuale non ci guadagna niente, e lo spettro di sport ampio non compensa la mancanza di profondità su quello che gli interessa.

bet365: la diretta che tiene l’occhio sul mercato

bet365 è Hillside (New Media Malta) Plc, concessione ADM n. 16030 su Bet365.it, e la scheda dell’app dichiara decine di migliaia di mercati live e la Diretta TV con centinaia di migliaia di eventi ogni anno, tra cui calcio, NBA e NFL, oltre a statistiche sportive, notifiche personalizzate e Live Golf Tracker. La scheda indica anche i metodi di pagamento: carta di debito, PayPal e Apple Pay, con il conto utilizzabile dal sito o tramite l’app.

Sul gioco responsabile bet365 elenca periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione, e per i residenti in Italia indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22.

La Diretta TV è il vero argomento del marchio, e non è un gadget. Decine di migliaia di mercati live significano che il prezzo si muove mentre guardi, e chi guarda ha un’informazione che chi non guarda non ha. È il modo più elegante per vendere il live: non ti dicono di scommettere di più, ti dicono di guardare meglio. Sui bonus di benvenuto, però, la scheda non offre elementi, e chi sceglie l’app in base alla promozione di apertura non trova qui il suo metro di paragone.

Sisal: il negozio, il telefono e il prodotto virtuale

Sisal è Sisal Italia S.p.a., concessione ADM n. 16020 su Sisal.it, ed è il marchio che in questa lista ha il rapporto più stretto con il territorio. Con l’app Sisal si possono prenotare le scommesse e ricaricare o prelevare nel punto vendita Sisal più vicino, e una schedina giocata in negozio si può scansionare con l’app per sapere subito se è vincente. L’app Sisal Matchpoint per le scommesse sportive permette di accedere al conto gioco anche con Touch ID e di piazzare le scommesse da mobile.

Sui numeri Sisal indica oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Il Virtual di Sisal conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e l’app affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster. Per il bonus di benvenuto bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica, e il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto.

Mille eventi al giorno e quindicimila live non sono un palinsesto: sono una quantità gestita con una logistica. Sisal vende la comodità di una rete che esiste fisicamente e la trasferisce nel telefono. Per chi passa dallo sportello, è un’integrazione senza pari in questa lista. Per chi vuole solo aprire un’app e trovare il mercato più profondo sul campionato minore che segue, la profondità c’è ma il valore aggiunto sta altrove.

Eurobet: il palinsesto che esce dallo sport

Eurobet è Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, concessione ADM n. 16012 su Eurobet.it, e il suo palinsesto è il più strano della lista. L’app Eurobet Sport va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo (musica, cinema, tv e reality show) e di politica (elezioni).

Con l’app Eurobet si giocano scommesse singole, multiple e sistemi, e le schedine in corso o concluse sono raccolte nella pagina My Bets. Dall’app si possono consultare le informazioni sul conto di gioco e effettuare depositi e prelievi direttamente da iPhone o iPad. Ai nuovi iscritti Eurobet offre promozioni di benvenuto chiamate Welcome Bonus per scommesse sportive e virtuali; l’assistenza clienti è raggiungibile dall’app via chat o telefono, con consultazione delle FAQ.

Scommettere sulle elezioni o sulla finale di un reality è una cosa che nessun altro marchio di questa pagina dichiara. È il segno di un operatore che vuole coprire tutto ciò che è scommettibile, e per chi cerca esattamente questo — un mercato su un evento che non è sport — non c’è alternativa qui. Chi vuole la quota del sabato pomeriggio sulla Serie A non guadagna niente da questa ampiezza, e la pagina My Bets e l’assistenza via chat sono funzioni normali, non argomenti.

Betsson: pre-match, live e i mercati di base

Betsson è Azzurri Limited, concessione ADM n. 16027 su Betsson.it, e l’app offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo.

Il catalogo è quello che serve, dichiarato senza fronzoli: 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori, combo. È il set completo dei mercati che un giocatore di calcio usa davvero, e la scelta di elencarli così, senza aggiungere un numero gonfiato di sport o di eventi al giorno, dice qualcosa sul modo in cui il marchio si presenta. Pre-match e live sullo stesso catalogo significano che l’app è pensata per due momenti diversi della stessa sessione.

Chi vuole trovare i mercati tipici senza dover cercare, e non ha bisogno di esports, di eventi politici o di virtuali a ciclo continuo, trova qui un prodotto essenziale. La sintesi è una virtù solo se corrisponde a quello che cerchi. Se cerchi la funzione strana che ti fa installare l’app, non è questa.

Come si sceglie, in pratica

Il lettore che è arrivato fin qui ha in mano le informazioni, e resta la decisione. Vale la pena scriverla come la prenderesti tu.

Se giochi spesso e vuoi il massimo dalla quota, la strada è l’operatore con il palinsesto profondo e la diretta: più informazione hai mentre il mercato si muove, più sei nella condizione di prendere un prezzo decente. Se giochi ogni tanto e passi comunque dallo sportello, la strada è l’operatore con la rete fisica, perché il dialogo tra biglietto di carta e telefono non ha sostituti. Se non hai mai aperto un conto e non vuoi imparare una meccanica nuova, la strada è l’operatore generalista con i mercati di base e un’onboarding semplice. E se per te il gioco responsabile è la priorità, guarda prima di tutto quanto è articolata la scala dei limiti e dell’autoesclusione, non quanto è grande il bonus.

Il primo passo, in ogni caso, è lo stesso: apri l’elenco ADM e trova il dominio. Prima di installare l’app, prima di confrontare le quote, prima di leggere un bonus. Chi salta quel passaggio può scoprire dopo una settimana di avere un conto su un sito che in Italia non ha titolo per averlo.

Poi arriva la parte noiosa, che è quella che decide. Apri i termini, cerca la riga del limite di deposito e la riga dell’autoesclusione. Non ci vuole molto, e sono le due pagine che nessuno legge e che tutti dovrebbero leggere. Un operatore con un tetto ben fatto e un bonus modesto vale più di un operatore con un bonus grande e un tetto che si alza in un clic.

Un’ultima nota sui costi, che è la cosa più facile da dimenticare. Il margine del bookmaker è dentro ogni quota, e lo paghi su ogni schedina che gioca la partita, indipendentemente dal risultato. I grandi numeri che gli operatori usano per distinguersi — migliaia di eventi, decine di migliaia di mercati, diretta streaming — sono investimenti che si ripagano in quel margine e in quel volume. Non c’è niente di male: è il modello di un bookmaker. Purché tu sappia che il bonus di benvenuto è una spesa di acquisizione, e che delle due parti del tavolo quella con il vantaggio statistico è una sola.

Domande frequenti sulle app di scommesse

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Apri l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza sul sito di ADM e cerca il dominio .it dell’operatore, non il nome commerciale. Il dominio compare con un codice di concessione se è autorizzato. Poi controlla il numero e la ragione sociale nei termini e condizioni dell’operatore: raramente il concessionario porta il nome del marchio.

Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?

La vincita è la puntata moltiplicata per la quota decimale. Con 10 € a quota 1,85 la vincita è 18,50 €, di cui 8,50 € di profitto netto. Nelle multiple le quote delle singole voci si moltiplicano fra loro in un unico prezzo. La vincita pagata da un concessionario ADM non è tassata in capo al giocatore; per la propria posizione fiscale conviene consultare un commercialista.

Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?

Si prende l’inverso di ogni quota del mercato, si sommano gli inversi di tutte le voci e si divide 1 per quella somma: il risultato è la quota di puntate che il mercato restituisce, e il margine è il 100 % meno quella cifra. Vale per tutte le voci di uno stesso mercato, non per un mercato confrontato con un altro.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

Alla registrazione il giocatore sceglie un limite settimanale o mensile, e l’operatore può chiedere anche limiti giornalieri di ricarica, spesa e tempo. Un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo sette giorni. La cifra del limite di deposito che ADM fissa nella gara di concessione non è pubblica.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché l’imposta unica del 24,5 % sulla raccolta remota grava sul concessionario. Il giocatore riceve la somma netta. È una prassi riportata dalla stampa di settore, non un dato confermato su una pagina dell’amministrazione finanziaria: per il proprio caso conviene consultare un commercialista.

Quali rischi si corrono su un sito di scommesse senza concessione ADM?

Un sito senza concessione non è collegato al RUA, quindi l’autoesclusione non lo raggiunge, ed è esposto al blocco DNS. ADM stessa ricorda che la Legge 401 del 1989, art. 4 punisce con ammenda e arresto fino a tre mesi chi partecipa a scommesse organizzate da operatori non concessionari. Nessuna vigilanza ADM, nessun foro italiano, nessun limite obbligatorio.

Scritto dal team di «Pronosticiinfo».

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