Scommesse sugli esports 2026: chi decide se un titolo finisce nel palinsesto
Chi cerca scommesse sugli esports immagina un mercato come gli altri: si apre una sezione, compaiono i titoli, si sceglie la quota. Non funziona così. Un operatore con concessione ADM non aggiunge un singolo evento di League of Legends perché la community lo chiede a gran voce. Il palinsesto — il programma di eventi e tipi di giocata che il concessionario prepara e che ADM approva, così come lo definisce l’art. 2, lett. s), D.Lgs. 41/2024 — è un documento autorizzativo, non un catalogo commerciale. Si scommette solo su ciò che sta dentro.

Da qui discende tutto il resto della pagina. La domanda «qual è il miglior bookmaker per gli esports» non ha una risposta unica: ha tante risposte quanti sono i palinsesti approvati, e i palinsesti non sono pubblici nel dettaglio. Sappiamo cosa la legge consente. Sappiamo cosa gli operatori scrivono nelle loro app. Non sappiamo, e nessun documento consultabile lo dice, se gli esports siano nel palinsesto approvato di un determinato concessionario. Chi vi promette una certezza al riguardo vi sta vendendo un’opinione con la faccia di un dato.
Il punto di partenza onesto è quindi un altro: prima di guardare le quote, si guarda chi ha il diritto di esporle.
Verificato al 31 Ottobre 2026; le concessioni sono state riscontrate sull’elenco ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza.
Indice dei contenuti
- Normativa e vigilanza: il pavimento su cui poggiano le quote
- Gioco responsabile: gli strumenti che esistono prima che servano
- Il calendario esports: cosa si gioca, e quando
- Valutazione e criteri della classifica
- Panoramica: come funziona davvero una scommessa sugli esports
- I dieci operatori con concessione ADM
- Domande frequenti sulle scommesse sugli esports
- Quello che resta dopo aver letto
Normativa e vigilanza: il pavimento su cui poggiano le quote
Concessione, non licenza: la parola conta
Il quadro è il D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41, il «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. L’autorità di riferimento è ADM — Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, scritta «ADM (ex AAMS)» e ancora chiamata «AAMS» dal mercato. Le autorizzazioni non sono licenze aperte che un operatore richiede quando vuole: sono concessioni assegnate per gara pubblica. La differenza non è burocrazia fine a se stessa. Una licenza si compra; una concessione si vince, ha un termine e comporta impegni.

Quel termine è al massimo nove anni e non è rinnovabile — art. 6, comma 3. Chi entra nel mercato italiano sa già che dovrà uscirne, o riprovare, entro quel confine. Le condizioni della gara includono una società di capitali con sede nello Spazio Economico Europeo, un piano di investimento e l’impegno a rispettare i limiti di deposito che ADM fissa nella gara stessa (art. 6, comma 5); condizioni e regime fiscale restano fissi per tutta la durata della concessione (art. 4, comma 3, e art. 5, comma 3).
La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, per circa 7 milioni di euro ciascuna e nove anni di durata. Il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. Il mercato italiano non è affollato per caso: chi c’è, ha pagato per esserci.
Cosa si può offrire, e con quale permesso
L’art. 6, comma 1 elenca i giochi che una concessione può coprire: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse dei cavalli (lett. a); totalizzatori sportivi e ippici (lett. b); giochi di ippica nazionale (lett. c); giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa (lett. d); scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange (lett. e); bingo (lett. f).

Un concessionario può gestirne uno o più di uno, in qualunque combinazione. È il punto che manda all’aria l’equivoco più diffuso: l’elenco ADM non ha una colonna che dica quali giochi un operatore è autorizzato a offrire. Il nome sull’elenco, da solo, non prova che quel concessionario abbia un’offerta di scommesse sportive. Lo prova la sua piattaforma, con quello che ci trova scritto e pubblicato.
L’elenco ADM: cosa dice, e cosa non dice
L’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza», consultato il 25 ottobre 2026, contiene 52 righe con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un solo sito .it. Una società può comparire più volte: Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. La concessione è per sito, non per azienda. Questa è la ragione per cui il numero di concessione è una delle poche informazioni veramente utili che un operatore può dichiarare.
Non ci sono Unibet, Betway, 1xBet o 22bet tra le 52 righe del 25 ottobre 2026. Un operatore che non sta su quell’elenco, con la sua concessione italiana, non è semplicemente «meno regolamentato»: è fuori dal perimetro, e le conseguenze per il giocatore sono concrete.
Identificarsi: SPID, CIE, o niente conto
Un conto di gioco richiede l’identificazione completa. La registrazione classica prevede il modulo più copia di un documento; in alternativa molti operatori accettano SPID, e attraverso un fornitore SPID anche CIE. BetFlag, per esempio, rimanda alle procedure con SPID e con CIE accanto alla registrazione tradizionale. Il gioco è vietato ai minori di 18 anni.
Qui c’è un dettaglio operativo che vale più di molte recensioni. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, come dichiarano le pagine degli operatori, altrimenti viene sospeso e i prelievi bloccati. Trenta giorni sembrano tanti, e non lo sono: chi apre il conto e non carica il documento non scopre il problema fino al primo prelievo, cioè nel momento peggiore possibile.
Pubblicità, bonus, e il Decreto Dignità
Il Decreto Dignità, art. 9 D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito in L. 96/2018, è in vigore. ADM lo cita il 28 febbraio 2024: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». L’autorità che vigila è AGCOM, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione.
Il decreto stesso, però, promuove la pubblicità del gioco pubblico che serve al gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente al concessionario messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo (art. 3, lett. m; art. 15, comma 3). Non è una contraddizione: il divieto colpisce l’invito a giocare, non l’avviso di giocare in modo prudente.
Il contenzioso recente: AGCOM nel 2025 non ha registrato sanzioni per violazione del divieto; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte Costituzionale il minimo fisso di 50.000 €, e pendono due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea, C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto. Proposta ma non legge: un emendamento di Forza Italia alla legge di bilancio 2026 per rimuovere il divieto sull’indiretta, tipo le sponsorizzazioni; l’esito non è stato trovato e alla data di verifica il divieto è in vigore.
Il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza dei bonus. Non esiste un tetto statutario ai bonus né un tetto ai requisiti di puntata: importi, rigioco e quote minime vengono dai termini di ciascun operatore, uno per uno. Chi vi dice «bonus garantito per legge» vi sta dicendo una cosa che nessuna norma italiana afferma.
La tassa che non pagate voi, e il caso opposto
L’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa (D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, modificato dalla legge di bilancio per il 2025) è pagata dall’operatore: 20,5 % sul gioco raccolto in rete fisica e 24,5 % sul gioco raccolto a distanza, calcolata sulla differenza tra giocate e vincite. Le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote. Gli eventi simulati pagano il 24,5 % dell’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Prima le ippiche pagavano 43 % e 47 %. Una proposta nel «Decreto Sport» di passare a 21 % e 25 % non è entrata in vigore. Se i crediti da bonus entrino nella base imponibile non è noto.
Per il giocatore, le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo a chi le incassa e non vanno dichiarate, perché il prelievo è alla fonte: così riporta la stampa di settore nel 2024 e nel 2026, con la formula «tassate alla fonte», per cui il giocatore riceve la somma netta e non dichiara nulla. È una ricostruzione giornalistica, non una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi vale la chiusura di rito: consultare un commercialista.
Il rovescio è più interessante e meno raccontato. Le vincite da siti non autorizzati o esteri, secondo l’Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, sono «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d), TUIR, anche per siti registrati o ospitati all’estero, tassabili secondo l’art. 69 TUIR per l’intero importo ricevuto, senza deduzioni. La lettura pratica: nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF effettivamente applicata non è nota. In una frase: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate — e non è consulenza fiscale.
Ecco il paradosso che vale la pena mettere in chiaro. Il sito offshore sembra più comodo — nessun limite imposto, quote che a volte sembrano migliori — e sposta sul giocatore un carico fiscale e un rischio penale che il concessionario italiano assorbe per legge. Il vantaggio apparente si paga altrove, con gli interessi.
Siti inibiti: cosa succede quando il dominio sparisce
Offrire gioco a giocatori in Italia senza concessione è illegale. L’art. 22, D.Lgs. 41/2024 stabilisce che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tiene l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e l’elenco dei siti con accesso inibito, entrambi pubblici sui siti di ADM e della Guardia di Finanza. I fornitori di connettività e i prestatori di pagamento che violano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti a una pagina di avviso.
Il blocco opera a livello DNS e qualche fornitore è più lento. Un ordine del 24 settembre 2025, come riportato dalla stampa di settore, ha portato il totale a 11.481 domini; gli aggiornamenti del 2026 ne aggiungono da decine a centinaia; i mirror ricompaiono in poche ore. La parola giusta per il risultato è «oscurati», non «scomparsi».
C’è poi la norma che quasi nessuno legge dal lato giusto. La Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, come ADM la riassume il 28 febbraio 2024: «la Legge 401 … prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero. Anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». L’importo dell’ammenda in euro e l’esistenza di procedimenti contro giocatori non sono noti. Sul versante degli operatori, l’art. 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche se accettate all’estero.
Una concessione ADM porta con sé il RUA, la vigilanza di ADM, gli strumenti di limite obbligatori e un foro italiano. Un marchio estero senza concessione non porta nulla di tutto questo, è esposto all’inibizione DNS e, come dichiara ADM, espone il giocatore a una sanzione di natura penale. Non è un dettaglio da appendice: è la variabile che decide quanto valgono tutti i confronti di quota che seguono.
Gioco responsabile: gli strumenti che esistono prima che servano
Il limite di deposito: si abbassa in un istante, si alza in sette giorni
L’art. 15, comma 1, D.Lgs. 41/2024 prescrive una serie di strumenti: limiti di tempo, di spesa e di perdita scelti dal giocatore (lett. a); limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento di gioco secondo protocolli approvati da ADM (lett. b); messaggi automatici su durata e spesa (lett. c); strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto (lett. e); un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno (lett. f).
La parte che conta davvero è nella meccanica, e la differenza tra abbassare e alzare è tutta lì. Alla registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile. Un limite ridotto ha effetto immediato; uno aumentato dopo 7 giorni. Sette giorni di attesa sono un attrito voluto, ed è il tipo di regola che sembra un fastidio finché non serve: chi vuole alzare il limite dopo una serata storta incontra una settimana di tempo per ripensarci. Chi vuole abbassarlo non aspetta nulla, ed è la simmetria corretta.
Admiralbet chiede in registrazione di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; la stessa logica: i tetti li sceglie il giocatore, ma li sceglie prima, non durante.
La figura del limite di deposito che ADM fissa nella gara non è nota. Quello che è certo è il meccanismo sopra: i limiti operativi sono quelli scelti dall’utente, con la sola eccezione dei tetti che i protocolli ADM impongono al concessionario in base all’età e al comportamento.
RUA: il registro che vale più di dieci recensioni
Il RUA, Registro Unico degli Autoesclusi, è stato istituito nel 2018 e blocca ogni piattaforma online con concessione ADM e le sale sul territorio. Admiralbet prevede l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.
Questa è la sola funzione di protezione che vale la pena verificare prima di tutto il resto, e per una ragione che non ha nulla a che fare con le quote. Il RUA è trasversale: non è la lista di un operatore, è il registro che li attraversa tutti. Chi si autoesclude lì non si autoesclude da un sito, si autoesclude dal sistema. Ed è esattamente per questo che i siti senza concessione non sono collegati al RUA — un giocatore autoescluso lì resta senza protezione, perché nessun registro nazionale lo copre.
Tra un operatore con quota più alta su un mercato minore e uno con autoesclusione integrata nel RUA, la scelta non è una preferenza di stile. È la differenza tra avere e non avere una rete quando si cade.
Gli strumenti nelle app, uno per uno
Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Il numero è gratuito e non è della società: è il canale nazionale, e vale la pena averlo a portata di mano prima che serva, non dopo.
C’è poi un obbligo informativo poco noto: l’art. 15, comma 2 prevede che ogni concessionario spenda lo 0,2 % dei propri ricavi netti, fino a un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o comunicazione responsabile su temi stabiliti da una commissione governativa. Non è pubblicità: è la comunicazione che il concessionario paga per legge. Sapere che esiste aiuta a distinguere un messaggio di gioco responsabile vero da una sloganistica di marketing.
Il canale che non è del bookmaker
Chi cerca «gioco responsabile» cerca spesso un pulsante. Il pulsante è la parte facile. La parte difficile è cosa fare quando il pulsante non basta: un limite si alza, un’autoesclusione si revoca nei tempi previsti, e il giocatore è di nuovo davanti alla stessa schermata. Gli strumenti che ADM prescrive servono se il giocatore decide di usarli, e le decisioni prese prima sono più solide di quelle prese nel mezzo.
Il Telefono Verde 800 55 88 22 è il canale nazionale, non il call center di un operatore. Un numero che non ha interesse a farvi tornare a giocare è l’unico che vale la pena chiamare quando la domanda è se giocare ancora.
Quando gli strumenti contano più della quota
Un conto con autoesclusione integrata, limiti predefiniti e un canale di contatto attivo cinque giorni a settimana, otto ore al giorno, è un conto progettato per durare. Un conto senza questi strumenti è progettato per il contrario, anche quando non lo dice. La differenza non è visibile nel primo mese, quando tutto va bene. Diventa visibile esattamente quando non va bene, e a quel punto è troppo tardi per cambiare conto.
Il calendario esports: cosa si gioca, e quando
Cosa sono gli esports, in una riga utile
Gli esports sono una forma di competizione che usa i videogiochi, di solito competizioni multigiocatore organizzate tra giocatori professionisti, singoli o in squadra. Non una disciplina nuova con regole proprie, ma un contenitore di titoli diversi che condividono il formato: professionisti, squadre, tornei, montepremi.
Tra i titoli esports più popolari ci sono League of Legends, Dota 2, Counter-Strike, Valorant, Overwatch, Call of Duty, Fortnite, Rocket League e StarCraft. Nove giochi che non si somigliano per niente: uno sparatutto tattico, un MOBA, un gioco di guida, uno strategico in tempo reale. Parlare di «quota sugli esports» senza dire il titolo è come parlare di «quota sul calcio» senza dire il campionato.
I tornei che fanno il calendario
Tra i principali tornei esports ci sono il campionato del mondo di League of Legends, The International di Dota 2, l’Evolution Championship Series (EVO) per i picchiaduro e l’Intel Extreme Masters. Sono i quattro nomi che un palinsesto esports, se esiste, non può evitare: un operatore che copre i titoli ma non i loro appuntamenti principali copre l’etichetta e non la sostanza.
The International 2021 di Dota 2 ha avuto un montepremi superiore a 40 milioni di dollari USA, il più alto nella storia degli esports a quel tempo. Il numero dice una cosa precisa sui tornei esports: non sono un contorno, sono il prodotto. Una finale di calcio ha una lega dietro e un valore che si distribuisce nel tempo; un torneo esports concentra il proprio valore in due settimane, e quelle due settimane sono il mercato.
L’Esports World Cup 2026 si svolge dal 6 luglio al 23 agosto 2026 a Parigi con un montepremi di 75 milioni di dollari USA e 24 giochi; l’edizione 2025 aveva un montepremi di 71,5 milioni di dollari USA. Il salto da un’edizione all’altra — quasi 4 milioni in più, con Parigi al posto della sede precedente — è la misura del fatto che il calendario esports non è stabile: cambia sede, cambia montepremi, cambia numero di giochi. Il Team Falcons ha vinto l’Esports World Cup Club Championship nel 2025, difendendo il titolo del 2024.
Dove finisce il calendario e comincia il palinsesto
Il passaggio logico che un giocatore deve fare è questo: sapere quali tornei esistono è informazione sportiva; sapere quali tornei sono nel palinsesto approvato di un concessionario è informazione che decide se quella quota esiste. Il palinsesto, come definito dall’art. 2, lett. s), è il programma di eventi preparato dal concessionario e approvato da ADM; ADM aggiunge eventi uno alla volta — a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner, come riporta la stampa di settore. Quali sport e tipi di giocata il palinsesto contenga non è noto.
Questo è il punto in cui la pagina smette di poter essere una tabella e diventa una spiegazione del meccanismo. Se il palinsesto è approvato evento per evento, la copertura degli esports di un operatore non è una proprietà stabile: è una funzione del momento in cui la guardate. Un titolo presente oggi può non esserci al prossimo torneo, e un operatore che non copre Dota 2 oggi può coprire l’Esports World Cup il mese prossimo perché l’evento è stato autorizzato.
Come funzionano i mercati esports
Un’applicazione come quella di Betsson offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. È il catalogo standard di un libro sportivo, applicato a un oggetto diverso: la partita di un videogioco in formato competitivo. Il 1X2 su una mappa di League of Legends funziona come il 1X2 su una partita di calcio quando il formato prevede tre esiti; diventa un mercato a due esiti quando il pareggio non è previsto.
Betfair propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, con la sezione Supercombo di combo e mercati unici a quote maggiorate. SNAI offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento. La funzione My Combo di SNAI permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto, con una quota unica. Sisal indica nella propria app oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket; tra le sue scommesse compaiono la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni, con la funzione Cash Out per chiudere la giocata prima che l’evento finisca.
Traduzione per chi legge: i mercati che trovate su un esport sono, nella forma, gli stessi che trovate sul calcio — esito, totale, combo, cash out. Cambia la sostanza sottostante, e cambia in un modo che pesa.
Vivere la partita: quello che un esport fa diversamente
L’app Lottomatica per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. Sisal offre streaming gratuito su calcio, volley, tennis e basket. La logica del live sugli esports è la stessa del live sul calcio: seguire l’evento e intervenire mentre si svolge.
Qui però va detta una cosa che nessuna app dichiara e che conviene sapere. Le regole di ADM sui mercati live, sui ritardi e sugli eventi non sono note, e nessun elenco di mercati live esiste. Il ritardo di trasmissione è la variabile che trasforma il live da opportunità in trappola, e su un esport la partita può girare in tre secondi. Se la trasmissione è in ritardo di dieci secondi rispetto al server di gioco, le quote che vedete appartengono a un momento che non è più quello.
Il calcio ha un vantaggio di cui nessuno parla mai: la partita è lenta, un gol richiede costruzione, e un ritardo di qualche secondo raramente costa. Un esport non ve lo concede.
Ippica, virtuali, e le zone grigie del catalogo
L’offerta di un concessionario non si esaurisce negli esports. Le scommesse su eventi simulati, definiti dall’art. 2, lett. v) come eventi sportivi, ippici e altri generati al computer e mostrati in animazione o come evento reale preregistrato, sono consentite dentro una concessione per le scommesse sportive; i siti degli operatori hanno una sezione «Virtuali». Il Virtual di Sisal conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte.
L’ippica è due cose separate nella legge: le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, dentro l’art. 6, comma 1, lett. a), e i giochi di ippica nazionale (lett. c; art. 2, lett. h: vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté e simili a totalizzatore), che richiedono una concessione propria. Se un marchio prenda online i totalizzatori di ippica nazionale non è noto.
Il betting exchange, o punta e banca, è consentito come gioco separato (art. 6, comma 1, lett. e; art. 2, lett. u): il giocatore può fare il giocatore o il banco, e il concessionario si limita a metterli in contatto anonimo. La documentazione di Betfair è riportata stabilire regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata back minima di 200 centesimi con passi da 50 centesimi; un articolo di settore del 2024 riporta che il giocatore non deve nulla sulle vincite, perché il prelievo cade sul concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e le sue regole di commissione non sono noti.
Un’ultima zona grigia: le scommesse su eventi di minori. Esiste un provvedimento del direttore di ADM su scommesse e minori che cita il DM 111/2006; il suo contenuto non è noto. E un tetto statutario in euro sulle puntate nelle scommesse sportive non è noto: gli strumenti vincolanti sono i limiti scelti dal giocatore stesso e il limite di deposito scelto alla registrazione.
Valutazione e criteri della classifica
Perché «migliori siti» non è una classifica unica
Gli operatori esaminati sono dieci concessionari ADM su siti .it, ciascuno con una concessione propria e un’offerta sportiva documentata. Ogni scheda ha il suo numero di concessione e la sua società: Bwin è Eurobet Italia, Lottomatica è Goldbet Better Organization Italy, Betsson e StarCasinò sono Azzurri Limited. Il concessionario raramente porta il nome del marchio — la società si legge dalla riga della concessione, ed è la ragione per cui quella riga non è un dettaglio burocratico ma la prova dell’identità dell’interlocutore.
Questa non è una classifica e non è una raccomandazione. La concessione è concessa per sito, l’elenco ADM non ha una colonna per i giochi, e le offerte sono descritte solo come le dichiarano i termini e le schede delle app di ciascun operatore. L’elenco non esaurisce il mercato: altri concessionari esistono, e un marchio assente dalle schede non è per questo privo di concessione.
Che cosa guardo in un operatore per gli esports
Il criterio che conta più di ogni altro è uno solo: se l’operatore copre gli esports, e come lo dichiara. Non basta che l’app abbia una sezione «Sport»: serve che tra i titoli elencati compaia il gioco che vi interessa, e che il mercato abbia un nome riconoscibile.
Il secondo criterio è la trasparenza della concessione. Un numero pubblicato nelle condizioni è una promessa verificabile; un sito che non lo pubblica non ha nulla da verificare, e la differenza si scopre nel momento in cui avete bisogno di qualcuno a cui rivolgersi.
Il terzo è il catalogo intorno agli esports. Un operatore che copre il calcio in modo profondo ha già l’infrastruttura per coprire un esport; uno che copre solo i grandi eventi avrà una sezione esports scarna anche quando c’è.
Il quarto è la meccanica del live. Streaming, quote in tempo reale, cash out: non sono decorazioni, sono ciò che rende il live utilizzabile o inutilizzabile.
Concessione e termini, scheda per scheda
| Brand | Numero di concessione e concessionario | Cosa dichiarano i termini dell’operatore sull’oggetto |
|---|---|---|
| Eurobet | ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | App Eurobet Sport: palinsesto da calcio, tennis, basket a F1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo e di politica |
| Sisal | ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a. | Oltre 1.000 eventi al giorno, più di 15.000 live, streaming gratuito su calcio, volley, tennis e basket; Scommessa DUO, Supercombo, Supercoppia, Goal/No Goal/Multigoal, Cash Out |
| William Hill | ADM n. 16044, William Hill Malta Plc | Extra Bet Club: freebet da 5 € a settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0 |
| Planetwin365 | ADM n. 16007, Pwo S.p.a. | Campionati nazionali ed europei (Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga), Champions, Europa e Conference League, oltre 20 tipologie di sport con risultati in diretta |
| Lottomatica | ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. | Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per il live |
| bet365 | ADM n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc | Official Global Betting Partner della UEFA Champions League; scommesse su Premier League, Champions, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live |
| Betsson | ADM n. 16027, Azzurri Limited | Scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo |
| StarCasinò | ADM n. 16026, Azzurri Limited | Scommesse sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie, accanto a slot e Live Casinò |
| Betfair | ADM n. 16028, Betfair Italia S.r.l. | Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, con sezione Supercombo di combo e mercati unici a quote maggiorate |
| SNAI | ADM n. 16032, Snaitech Spa | Singole, multiple e sistemi; risultato esatto, numero di goal, tiri in porta, cartellini, rigori; Cash Out; My Combo anche su match o sport diversi con quota unica |
La colonna centrale è la più facile da leggere male. Nessuno di questi numeri dice qualcosa sugli esports, e nessuno potrebbe: l’elenco ADM non ha una colonna per i giochi, quindi la concessione prova che l’operatore può offrire gioco a distanza in Italia, non che offra un determinato prodotto. Le due colonne vanno lette come due cose diverse: a sinistra il permesso, a destra il catalogo dichiarato.
C’è anche una coincidenza da notare: due marchi (Betsson e StarCasinò) fanno capo alla stessa società, Azzurri Limited, con due concessioni distinte e due siti distinti. La concessione per sito significa che un problema tecnico su un sito non si estende automaticamente all’altro, ed è una ragione in più per guardare il numero e non il marchio.
Come si legge il margine in una quota
Questa è la parte che trasforma un giocatore in un lettore di quote. Il margine del bookmaker è il 100 % meno la quota di restituzione, e la quota di restituzione è la parte di tutte le puntate che un mercato restituisce, calcolata su tutte le uscite di un solo mercato con 1 diviso la somma degli inversi delle quote.
Su un mercato illustrativo a due esiti con quote 1,90 e 1,90 — un esempio, non un prezzo quotato — la somma degli inversi vale 1/1,90 più 1/1,90, cioè circa 1,0526. La quota di restituzione è quindi intorno al 95 % e il margine intorno al 5 %. La banda è quella: su un mercato a due esiti con entrambe le quote a 1,90 il margine sta tra il 4,5 % e il 5,5 %, a seconda dell’arrotondamento del prezzo, e scende sotto il 4 % solo quando le due quote salgono sopra 1,95 ciascuna. Il margine è sensibile all’ultimo centesimo della quota, ed è per questo che due operatori che sembrano identici su un mercato possono non esserlo.
La conseguenza pratica non è astratta. La quota non è il premio del vincitore, è il prezzo pagato da tutti: ogni puntata su quel mercato lascia al bookmaker circa cinque centesimi per euro. Su un esport, dove i mercati sono spesso più stretti di quelli del calcio e le linee si muovono più in fretta, quel cinque per cento è la ragione per cui le quote cambiano mentre state decidendo.
Vale la pena aggiungere un’osservazione sul quadro fiscale, perché entra nello stesso conto. L’imposta unica a distanza è al 24,5 % sulla differenza tra giocate e vincite, ed è pagata dal concessionario, non dal giocatore. Questo non migliora la vostra quota — il margine è un’altra cosa, e i due numeri non si sommano — ma spiega perché il mercato italiano ha i prezzi che ha: chi raccoglie a distanza versa allo Stato una fetta del margine che ha già incassato dal mercato. Un operatore estero che non versa quell’imposta ha un vantaggio di costo che può rifinire sulle quote; ha però in cambio una concessione che in Italia non vale, e il conto per il giocatore arriva altrove.
Panoramica: come funziona davvero una scommessa sugli esports
Dalla puntata alla vincita
Il meccanismo è lo stesso di qualsiasi scommessa a quota fissa. Con una puntata di 10 € a quota 1,90, una vincita restituisce 10 € per 1,90, cioè 19 €: 10 € di puntata e 9 € di profitto netto. La quota è decimale, si scrive con la virgola all’italiana (1,85), e il valore che vedete comprende già la vostra puntata.
Su una multipla le quote delle singole giocate si moltiplicano in un unico prezzo. Due selezioni a 1,90 e 1,85 danno una quota totale di 1,90 per 1,85, cioè 3,515. Con 10 € di puntata la restituzione potenziale è 35,15 €, e la probabilità che entrambe le selezioni siano vincenti è il prodotto delle due probabilità implicite — il modo matematicamente corretto di dire quello che tutti sanno: la multipla è più difficile, e la quota più alta non è un regalo, è il prezzo del rischio aggiunto.
Ecco perché la multipla è il prodotto più venduto e il più comprato: la quota grande è visibile, la probabilità combinata no. A un bookmaker non serve convincervi che la multipla sia difficile. Gli basta mostrarvi il 3,515.
Tipi di giocata che troverete sul mercato
- Singola: un evento, un esito. La forma più semplice e quella con il margine più prevedibile.
- Multipla: più eventi in un unico biglietto, con la quota risultante dal prodotto delle singole. SNAI, per esempio, offre singole, multiple e sistemi, e Sisal affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster.
Il sistema è il tipo di giocata che quasi nessuno usa e che vale la pena conoscere: combina più selezioni con una struttura di copertura, e il costo sale rapidamente in funzione del numero di combinazioni. Non è una scorciatoia per ridurre il margine, è uno strumento di gestione della puntata.
Il cash out: chiudere prima della fine
Il cash out permette di chiudere la schedina prima che l’evento finisca, e lo offrono sia SNAI sia Sisal. È la funzione che più di ogni altra sembra un servizio al giocatore, e vale la pena capire cosa sia davvero: un prezzo di riacquisto che il bookmaker applica alla vostra posizione, non il valore di mercato della vostra scommessa. Il margine che l’operatore applica al cash out è una sua scelta, non un dato pubblico, e tende a essere più ampio di quello del mercato di partenza.
Il cash out è utile in una situazione precisa: quando la vostra lettura dell’evento è cambiata e volete uscire. Non è utile quando lo usate come strumento abituale, perché ogni chiusura anticipata è un costo che pagate per una cosa che il mercato vi avrebbe dato comunque, alla fine.
Il momento in cui la partita reale finisce
Un test rapido per capire se state guardando un’offerta vera o una vetrina. Aprire la sezione live di un operatore e verificare tre cose: se il titolo esports che vi interessa è presente, se le quote si muovono mentre l’evento si svolge, e se c’è uno streaming o almeno un risultato aggiornato in tempo reale.
Se le quote sono ferme, non è live: è una linea pre-match rimessa in vetrina. Se c’è lo streaming, chiedetevi quanto è il ritardo. Nessuna delle due cose è dichiarata con chiarezza in nessuna app, e sono le due che decidono se il live è una funzione o una decorazione.
Dove guardare prima di versare
La sequenza che consiglio è questa, e non è quella che suggeriscono le app. Prima si verifica la concessione: numero e società nelle condizioni dell’operatore. Poi si verifica l’elenco ADM, dove il nome del sito deve comparire con la sua riga. Poi si aprono i termini e si cercano tre cose in quest’ordine: come si preleva, come si abbassa il limite di deposito, come si attiva l’autoesclusione. Solo alla fine si guarda la quota.
L’ordine sembra sbagliato, e non lo è: le quote si confrontano in trenta secondi su qualunque comparatore, mentre il prelievo bloccato e il conto sospeso per mancata validazione si scoprono quando i soldi sono già dentro. Chi sceglie l’operatore sulla quota sceglie sull’unica variabile che può cambiare domani. Chi sceglie sulla concessione e sui termini sceglie su quelle che non cambiano.
I dieci operatori con concessione ADM
Eurobet — il palinsesto che sconfina dallo sport
Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale opera con la concessione ADM n. 16012 sul sito Eurobet.it. L’app Eurobet Sport offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo (musica, cinema, tv e reality show) e di politica (elezioni).
Quella coda del palinsesto è la cosa più interessante della scheda. Un operatore che quota le elezioni e i reality show dimostra una capacità di costruire mercati su eventi non sportivi, e gli esports condividono la stessa infrastruttura con politica e spettacolo: un evento con un esito incerto, un orario, un risultato verificabile. Chi copre le elezioni ha già la macchina per coprire un torneo.
Il rovescio è che tra i titoli sportivi elencati non compaiono gli esports. La conseguenza per chi cerca specificamente videogiochi è pratica: Eurobet va verificata nel palinsesto pubblicato prima di aprire il conto, non dopo, perché la concessione dice che può offrire scommesse sportive, non che copra il gioco che vi interessa.
Eurobet iscrive la propria offerta dentro un catalogo molto largo e non dentro una specializzazione. Ci sta bene chi vuole un solo conto per tutto, dal calcio alle freccette, e non vuole cambiare piattaforma quando cambia interesse.
Sisal — numeri enormi, e un confine da capire
Sisal Italia S.p.a. opera con la concessione ADM n. 16020 su Sisal. La sua app indica oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket.
Quei due numeri sono la misura di una scala che pochissimi operatori italiani possono vantare, e sono anche la fonte del fraintendimento più comune. Un catalogo di quella dimensione contiene necessariamente anche cose che non vi interessano, e il fatto che un operatore abbia 15.000 eventi live non dice nulla sulla profondità del singolo mercato. Un catalogo è largo; un mercato è profondo. Sono due proprietà diverse, e solo la seconda conta quando volete puntare su una mappa di un videogioco.
Tra le scommesse proposte figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca. Il Virtual conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte.
Sull’accesso, per ricevere il bonus di benvenuto bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica; il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto. La struttura è quella ordinaria: un conto attivo e un versamento prima di qualunque credito. La parola «bonus» qui non promette nulla di più del fatto che i termini vanno letti nella loro interezza.
La larghezza del catalogo è la forza e il limite di questa scheda. Chi vuole trovare qualcosa di specifico in 1.000 eventi al giorno deve sapere cosa cerca, e su un esport la sezione dedicata — se c’è — è quella da guardare per prima.
William Hill — la promo che premia la multipla, quindi leggetela bene
William Hill Malta Plc opera con la concessione ADM n. 16044 su William Hill. L’Extra Bet Club assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0.
Questa è la scheda in cui l’aritmetica fa più male, e vale la pena farla. La freebet è una freebet: la puntata non viene restituita in caso di vincita, quindi il suo valore atteso non è 5 €, è meno. Su un mercato a due esiti con quote intorno a 1,90 la quota di restituzione è poco sopra il 95 %, e il valore medio di una freebet da 5 € giocata a quota 1,90 sta intorno ai 2,25 €, cioè 5 per (1,90 meno 1) diviso 1,90, moltiplicato per 0,95. Non è un errore di calcolo: è la definizione di freebet, e chi la legge come «5 € di valore» sta contando qualcosa che non riceverà.
E c’è la condizione, che è la parte più interessante. Cinque eventi con quota totale minima 10.0 significano che la quota media delle singole selezioni deve aggirarsi intorno a 1,585 su cinque partite, se le cinque selezioni avessero lo stesso prezzo. Cinque selezioni non sono una scommessa, sono una scommessa su cinque cose insieme, e la probabilità che tutte passino è il prodotto delle singole. Un tetto di 100 € raggiungibile in venti settimane di Serie A racconta da solo quanto sia selettiva la condizione.
La promozione è quindi a misura di un giocatore molto specifico: chi già gioca multiple a cinque eventi di suo. Per quel giocatore è un ritorno su qualcosa che avrebbe fatto comunque. Per chiunque altro è un invito a costruire un biglietto che non avrebbe costruito, ed è il tipo di problema che un bonus dovrebbe risolvere, non creare.
Planetwin365 — profondità sul calcio, silenzio sugli esports
Pwo S.p.a. opera con la concessione ADM n. 16007 su Planetwin365. L’app copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei (Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga) e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta.
Quell’elenco di campionati è la fotografia di una scelta precisa: la profondità prima della larghezza. Serie C e Coppa Italia non le copre chi vuole fare numero, le copre chi vuole che il tifoso trovi la sua partita anche quando è di categoria inferiore. Più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta completano il quadro, e le due cose insieme descrivono un operatore che ha costruito la propria infrastruttura sulle competizioni reali.
La conseguenza per chi cerca esports è semplice e va detta: tra i titoli elencati non ci sono videogiochi. La bravura sul calcio di Serie C non si trasferisce automaticamente a League of Legends, perché il competente non è il gioco, è il mercato intorno al gioco, e quei mercati sono ancora nelle mani di pochi operatori specializzati. Planetwin365 resta un operatore da valutare per chi vuole un libro sportivo profondo sui campionati veri e una sola piattaforma per farlo.
Lottomatica — un libro sportivo dentro un’offerta più larga
Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) opera con la concessione ADM n. 16010 su Lottomatica.it. L’app per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta.
Il catalogo è quello che serve a un giocatore generalista: i grandi campionati, i due motori, gli altri eventi. La funzione live con streaming è la parte più solida, perché consente di seguire l’evento mentre si gioca, ed è la ragione per cui molti giocatori scelgono un operatore piuttosto che un altro.
Sul miglio sportivo Lottomatica non cerca la nicchia. Tra i titoli elencati non c’è nulla che indichi una sezione esports o una specializzazione su un videogioco, e nessun altro dato la documenta. È un libro sportivo solido per chi scommette sui grandi eventi e vuole lo streaming come parte dell’esperienza.
bet365 — il partner della Champions, e la differenza tra sponsor e palinsesto
Hillside (New Media Malta) Plc opera con la concessione ADM n. 16030 su bet365. bet365 si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live.
La qualifica di partner globale della Champions è il tipo di informazione che il marketing mette in prima pagina e l’analisi deve ridimensionare. Uno status di sponsorizzazione non è un catalogo: dice che il marchio è abbastanza grande da pagare quella partnership, non che la sua offerta su un dato sport sia più profonda di un’altra. Il test resta lo stesso che vale per tutti — aprire la sezione e controllare i titoli.
Sul lato regolamentare c’è però un dato che vale più di uno sponsor. bet365 è indicato come primo partner della Setka Cup, l’evento autorizzato da ADM a settembre 2026, come riporta la stampa di settore. È una traccia di attenzione verso gli eventi competitivi non tradizionali, e va letta per quello che è: un segnale, non la conferma di una sezione esports. Meglio non spacciarla per tale.
Gli strumenti di gioco responsabile comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Sul fronte ippico e su quello dei grandi sport internazionali l’offerta è ampia, e la copertura live è una delle più complete.
Betsson — pre-match e live su migliaia di eventi
Azzurri Limited opera con la concessione ADM n. 16027 su Betsson.it. L’app Betsson Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo.
L’elenco dei mercati è la cosa più utile di questa scheda, perché è una fotografia chiara di cosa significhi «copertura completa» su un evento: esito, totale, entrambe le squadre segnano, marcatori, combo. Sono i mercati che il giocatore esperto controlla per capire se un libro è serio o si limita ai tre esiti principali.
Betsson appartiene al gruppo Azzurri Limited insieme a StarCasinò, con concessione distinta e sito distinto. La struttura societaria conta meno del catalogo, ma la concessione separata significa due interlocutori diversi per due piattaforme diverse.
StarCasinò — il calcio accanto alle slot
Azzurri Limited opera con la concessione ADM n. 16026 su Starcasino.it. L’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò.
Il nome del marchio dichiara la gerarchia, e conviene prenderla sul serio. StarCasinò è un casinò con un libro sportivo, non un bookmaker con un casinò: l’app lo dice con l’ordine in cui elenca le cose. Questo non la rende un’offerta peggiore, la rende un’offerta diversa, pensata per chi apre il conto per il gioco da tavolo e trova anche il calcio.
La conseguenza per il giocatore di esports è che lo sport è la seconda metà di questa piattaforma, e non c’è nella scheda nulla che indichi una sezione dedicata ai videogiochi. Chi cerca profondità sul calcio troverà un catalogo standard; chi cerca un esport-specifico deve guardare altrove.
Betfair — il primo exchange, e perché conta
Betfair Italia S.r.l. opera con la concessione ADM n. 16028 su Betfair. L’app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate.
C’è una ragione per cui Betfair merita più attenzione di quanto la sua scheda suggerisca, e riguarda la struttura del mercato, non i mercati elencati. Il betting exchange è consentito in Italia come gioco separato (art. 6, comma 1, lett. e; art. 2, lett. u): il giocatore può fare il giocatore o il banco, e il concessionario si limita a metterli in contatto anonimo. La documentazione di Betfair è riportata stabilire regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata back minima di 200 centesimi con passi da 50 centesimi; un articolo di settore del 2024 riporta che il giocatore non deve nulla sulle vincite, perché il prelievo cade sul concessionario. Betfair è descritto come il primo operatore a gestirlo in Italia.
Questo cambia il calcolo del margine, e la differenza è sostanziale. Su un exchange non c’è un bookmaker che fissa un prezzo con il suo margine incorporato: i prezzi sono il risultato dell’incontro tra chi punta e chi banca, e il concessionario prende una commissione. Sulle competizioni con liquidità sottile, come la maggior parte dei tornei esports fuori dalle finali, questo è un vantaggio teorico che diventa svantaggio pratico: senza controparte, la quota non esiste, e una linea vuota non è una linea conveniente.
Per chi gioca i grandi eventi, però, la struttura dell’exchange resta concettualmente diversa da quella di un libro, e vale la pena conoscerla anche solo per capire cosa sta pagando altrove.
SNAI — i mercati di dettaglio e la funzione che chiude il biglietto
Snaitech Spa opera con la concessione ADM n. 16032 su SNAI. L’app SNAI Sport offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento. La funzione My Combo permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi (calcio, tennis e basket) nello stesso biglietto, con una quota unica.
I mercati elencati — risultato esatto, tiri in porta, cartellini, rigori — sono quelli che richiedono dati e modelli, non solo un elenco di esiti. Un operatore che quota i cartellini deve sapere chi arbitra e come arbitra; chi quota i tiri in porta deve seguire la partita. È la profondità che fa la differenza su un libro sportivo, ed è la parte più convincente di questa scheda.
La My Combo ha però una meccanica da leggere due volte: unire più My Combo di match diversi in un biglietto con quota unica è, di fatto, costruire una multipla da componenti in parte correlate. Quando due partite diverse finiscono in un solo biglietto la correlazione è bassa, ma quando due pronostici sulla stessa partita finiscono nello stesso biglietto la correlazione è in genere alta, e la quota unica non sempre la riflette. Il margine, in quel caso, lavora più del solito.
Il cash out completa il quadro: su un libro con mercati di dettaglio la possibilità di chiudere la posizione prima della fine vale più che su un mercato a tre esiti, perché il numero di modi in cui una partita può andare storta è maggiore e la vostra lettura può cambiare in corso.
Domande frequenti sulle scommesse sugli esports
Su quali eventi si può scommettere presso un bookmaker con concessione ADM?
Solo sugli eventi che figurano nel palinsesto approvato da ADM: l’art. 2, lett. s), D.Lgs. 41/2024 definisce il palinsesto come il programma di eventi e tipi di giocata preparato dal concessionario e approvato dall’autorità, e una scommessa può essere presa solo su eventi inclusi. ADM aggiunge gli eventi uno per uno.
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
L’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, pubblicato da ADM, è il test completo: contiene 52 righe con codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un sito .it. La concessione è per sito, non per azienda, e non ha una colonna per i giochi. L’operatore dichiara numero e società nelle proprie condizioni.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
La restituzione è la puntata moltiplicata per la quota: 10 € a quota 1,90 restituiscono 19 €, di cui 9 € di profitto netto. Su una multipla le quote dei singoli eventi si moltiplicano in un unico prezzo. La quota è decimale e comprende già la puntata, quindi una quota di 2,00 raddoppia la somma giocata.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Si sommano gli inversi di tutte le quote dello stesso mercato e si divide 1 per quella somma: su un mercato illustrativo a due esiti con quote 1,90 e 1,90 la quota di restituzione è circa il 95 % e il margine circa il 5 %, con una banda tra il 4,5 % e il 5,5 % secondo l’arrotondamento del prezzo. Il margine è 100 % meno la quota di restituzione.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché il prelievo è alla fonte: così riporta la stampa di settore, con la formula «tassate alla fonte». Le vincite da siti esteri o non autorizzati andrebbero invece dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
Alla registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile. Un limite ridotto ha effetto immediato, mentre uno aumentato diventa operativo dopo 7 giorni. L’art. 15, comma 1, D.Lgs. 41/2024 prevede anche limiti di tempo, di spesa e di perdita, messaggi automatici e un canale di contatto attivo cinque giorni a settimana per otto ore al giorno.
Quello che resta dopo aver letto
La prima cosa da fare non è confrontare le quote, è cercare un numero. Il numero di concessione ADM dell’operatore, pubblicato nelle sue condizioni, e la riga corrispondente sull’elenco autorizzato: se il sito compare con la sua riga, il resto della discussione ha un senso; se non compare, non ha senso niente, perché non c’è un’autorità a cui rivolgersi.
La seconda è verificare il palinsesto, non l’app. Una sezione «Sport» non è una prova che gli esports ci siano, e nessuna fonte consultata conferma la presenza di titoli come League of Legends o Dota 2 nell’offerta di uno dei dieci operatori esaminati. La cosa giusta è aprire la sezione esports dell’operatore che vi interessa e controllare se il titolo e il mercato che cercate ci sono, con il formato che sapete leggere. Se non ci sono, la concessione non vi aiuta.
La terza è la sequenza dei termini. Limite di deposito, autoesclusione, prelievo: in quest’ordine, e prima di versare qualsiasi somma. Un limite che si abbassa in un istante e si alza in sette giorni è lo strumento più sottovalutato di tutto il mercato, e non costa nulla attivarlo. Il RUA chiude tutto, ma va attivato consapevolmente, e non è reversibile a piacere: revocarlo ha i suoi tempi, ed è una buona cosa.
La quarta è il prezzo. Il margine di un mercato non è visibile nella quota che leggete, e su un mercato a due esiti con entrambe le quote a 1,90 sta intorno al 5 %, in una banda tra il 4,5 % e il 5,5 % a seconda dell’arrotondamento. Non è un numero che potete negoziare, ma è un numero che potete riconoscere, e riconoscerlo è la differenza tra confrontare offerte e credere a un annuncio.
Il resto è la parte che nessuna pagina può darvi. Se un operatore italiano copra un esport specifico dipende dal palinsesto approvato nel momento in cui guardate, e quel palinsesto non è pubblico nel dettaglio. La verifica che conta è quella che fate voi, sulla piattaforma che state valutando, con il gioco che vi interessa davanti agli occhi. È meno comodo di una classifica. È l’unica che regge.
Creato dalla redazione di «Pronosticiinfo».
