Cartellini scommesse 2026: quanto vale un giallo secondo il regolamento
31 Ottobre 2026 — dati verificati sull’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM (ex AAMS) e sulle condizioni contrattuali degli operatori.

Indice dei contenuti
- Perché il regolamento conta più della quota
- Normativa, vigilanza e giurisdizione dei cartellini
- Formato, mercato e copertura dei cartellini
- La classifica: dieci concessioni a confronto
- Gli operatori, uno per uno
- Quanto costa davvero un bonus: il rigioco, la quota minima, la scadenza
- Gioco responsabile: gli strumenti e il momento in cui servono
- Siti senza concessione: che cosa rischia chi gioca lì
- Che cosa si può giocare, secondo la legge
- Prelievi, ricariche e il punto vendita sotto casa
- Le tasse: chi paga, e che cosa succede se il sito non è italiano
- L’anomalia del settore: pubblicità vietata, bonus consentiti
- Domande frequenti sui cartellini
Perché il regolamento conta più della quota
Un mercato sui cartellini si perde raramente per un pronostico sbagliato. Si perde perché il conteggio è fatto in un modo che l’autore della schedina non aveva in mente: due punti per un giallo, per esempio, e zero considerazione per il rosso preso dal difensore all’ultimo minuto di recupero, perché quel rosso non entra nella somma. Chi ha comprato due gialli ha perso, e secondo il regolamento ha perso giustamente.
Da lì parte tutto il resto. William Hill è l’operatore delle dieci concessioni messe a confronto che pubblica per esteso le proprie regole di conteggio, e lo fa con una generosità che ha un prezzo: il conto dipende dal tipo di mercato comprato, quindi il risultato dipende da una scelta fatta prima del fischio d’inizio e non dalla partita. Gli altri operatori mettono i cartellini nel palinsesto senza dettagliare pubblicamente la stessa griglia. Un lettore attento nota subito la differenza: la griglia di William Hill, per quanto secca, è una promessa verificabile; la descrizione per titoli degli altri è un elenco senza impegno sul metodo.

Conseguenza: il mercato cartellini non si sceglie sulla quota. Si sceglie sull’operatore che dichiara come conta.
Che cosa cambia dal fischio d’inizio al conteggio finale
Il meccanismo è semplice nella forma e insidioso nella pratica. Il cartellino è un evento discreto: accade o non accade, e i cartellini totali di una partita sono un intero piccolo, quasi sempre fra uno e otto. Il risultato di un mercato su una linea già fissata è quindi un valore binario o ternario — sotto, sopra, esattamente. Non esiste la zona grigia che salva la scommessa sul risultato, dove una squadra che perde giocando male produce comunque il segno corretto.
Il secondo effetto è che i cartellini non si distribuiscono in modo indipendente dal resto della partita. Una gara tesa li produce; una gara già decisa li produce in misura minore, e li produce in una direzione sola, verso la squadra che insegue. Chi compra il mercato sui cartellini sta comprando indirettamente una previsione sull’equilibrio della partita, non solo sul carattere delle squadre.
Il terzo effetto è l’arbitro. Le soglie di tolleranza variano e non sono pubblicate: la stessa scena può costare il giallo o niente, e nessun operatore pronostica l’arbitro, anche se tutti accettano il mercato che ne dipende.
C’è poi la questione dell’assetto tattico. Un big match fra squadre che si conoscono bene tende a produrre falli sistematici e cartellini distribuiti; la stessa sfida in una coppa nazionale fra una squadra di categoria inferiore e una di vertice produce un cartellino molto spesso a senso unico, e chi ha comprato la linea sull’ospite si trova a rincorrere un dato che non arriverà. La linea dei cartellini richiede di prevedere la partita, non solo la propensione al fallo.
Il conto che William Hill mette per iscritto
I cartellini di William Hill seguono una scala fissa: un cartellino giallo vale 1 punto e un cartellino rosso vale 2 punti, con un massimo di 3 punti per giocatore. Il tetto per giocatore è la parte che sfugge. Un giocatore espulso dopo un’ammonizione ha già preso tre punti e non ne prenderà altri; nessuna condotta successiva può incrementare la sua scheda personale, e questo rende economicamente inutile una linea alta su quel giocatore.
Il tetto ha anche un effetto di correlazione: chi compra tre gialli sullo stesso difensore ha già esaurito il possibile, perché la seconda ammonizione non aggiunge punti oltre il tetto e lo porta alla terza unità solo in quanto espulsione. La conclusione pratica non è un giudizio sulla bravura del giocatore, ma un giudizio sulla linea: comprare tre gialli sulla stessa maglia è comprare un evento raro ammesso dal regolamento, che non è protetto da nulla.
Nel regolamento William Hill un doppio giallo con rosso vale 3 punti e un rosso diretto vale 2 punti. Il doppio giallo non è una variante comoda del rosso: pesa più di un’espulsione immediata, e una linea costruita su un difensore con precedenti disciplinari ma non violento batte una linea costruita su un mediano che entra duro. Il rigore del conto premia il giocatore che accumula.
Nei mercati che contano soltanto i cartellini gialli, William Hill assegna due punti al doppio giallo e non considera alcun cartellino rosso nel conteggio finale. Il verbo è preciso: il rosso non viene ignorato solo per il giocatore che lo ha preso, viene ignorato per il totale. Una partita con un’espulsione diretta e nessuna ammonizione produce zero punti in questo mercato, il che spiega perché la linea sul giallo sia in genere più bassa di quella sul totale complessivo: il mercato ha meno eventi da contare.
Nei mercati sui cartellini gialli e rossi, infine, le scommesse riguardano soltanto i giocatori in campo: sono escluse le espulsioni di giocatori in panchina, allenatori e altri membri dello staff e quelle comminate dopo la fine della partita. Chi ha comprato il cartellino del proprio centrocampista può vederlo saltare per una lite dalla panchina e non incassare nulla. È una clausola che taglia un evento relativamente frequente e che non compare nei titoli dei mercati.
Con quale dato viene refertata una scommessa sui cartellini
William Hill referta le scommesse su risultato, marcatori e cartellini in base ai dati del sito ufficiale della manifestazione; solo se non disponibili si usano i dati OPTA e, in casi particolari, la registrazione video del match. Il criterio mette la fonte ufficiale al primo posto, e la conseguenza è che un dato corretto ma discorde — un cartellino attribuito all’arbitro e poi tolto, una correzione di referto l’indomani — segue la fonte ufficiale, non il commento televisivo né la memoria di chi ha guardato la partita.
L’ordine delle fonti ha un prezzo per il lettore: chi guarda la partita e vede un giallo deve aspettare la correzione del referto ufficiale, che può arrivare a distanza di giorni. Su un’altra scommessa la stessa clausola è un vantaggio, perché un operatore con più fonti è un operatore che difficilmente sbaglia in modo definitivo. Nota la lista: risultato, marcatori e cartellini sono refertati alla stessa stregua. Chi si fida del proprio occhio non ha ragione per contratto.
Normativa, vigilanza e giurisdizione dei cartellini
Il mercato legale italiano non è un’arena aperta in cui chiunque può aprire una sala. È un sistema chiuso, con un numero definito di posti, assegnati per bando pubblico, e una sorveglianza che arriva fino al singolo sito.

L’autorità di riferimento è ADM (ex AAMS) — Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Il pubblico continua a dire «AAMS»; gli operatori scrivono ADM nei propri documenti; la sostanza non cambia, cambia solo l’etichetta di un’autorità che resta la stessa.
La cornice è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, dedicato al riordino dei giochi pubblici a distanza, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Il punto da capire è che le licenze non si comprano a scaffale, come fanno i grandi gruppi internazionali che aprono e chiudono mercati. In Italia si chiamano «concessioni» e si ottengono con gara pubblica.
Che cosa può essere offerto e da chi
L’art. 6, comma 1 elenca i giochi che possono essere offerti a distanza in regime di concessione: le scommesse a quota fissa e a totalizzatore sugli eventi sportivi, anche simulati, e sulle corse dei cavalli; i concorsi pronostici sportivi e ippici; l’ippica nazionale; i giochi di abilità, le carte e i giochi di sorte a quota fissa; le scommesse a quota fissa con interazione diretta fra giocatori, cioè il betting exchange; il bingo.
La stessa norma fissa una durata massima: nove anni, senza rinnovo. La condizione è il limite che pesa di più sul lettore, perché autorizza un operatore a investire molto adesso e a non poter contare su un rinnovo automatico. Nella sostanza fissa il valore di lungo periodo di un’offerta che durerà poco meno di un decennio.
Fra i requisiti richiesti ai vincitori della gara ci sono una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno a rispettare i limiti di deposito che ADM fissa nel bando. Il negozio ha una stabilità che i contratti non hanno sempre: condizioni di concessione e regime fiscale restano fissi per tutta la durata (art. 4, comma 3; art. 5, comma 3). È una delle poche voci di questa materia in cui la regola non cambia sotto i piedi di chi gioca.
Il bando di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, con il nuovo regime operativo dal 13 novembre 2025. L’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, letto il 25 ottobre 2026, riporta 52 righe, con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un solo sito .it. Una società può però detenere più concessioni: Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale.
La concessione è legata al sito, non alla società. Questo dettaglio spiega il caso di un gruppo che opera con marchi diversi: ogni marchio ha il proprio numero, e la presenza di una società nell’elenco non dice nulla sulla presenza di un altro suo dominio.
L’elenco non ha una colonna per i giochi. Un concessionario può avere il diritto per scommesse sportive, poker e giochi di abilità, casinò, exchange e bingo in qualsiasi combinazione: un nome sull’elenco non dimostra di per sé un’offerta di scommesse sportive, che è documentata dal sito e dall’app dell’operatore. Gli operatori dichiarano nei propri termini il numero di concessione e la società.
Restano fuori, al 25 ottobre 2026, Unibet, Betway, 1xBet e 22bet: non compaiono fra le 52 righe. Nessuno di questi è oggetto di valutazione in questa pagina, ma la loro assenza è la ragione per cui il lettore che li cerca in Italia deve aspettarsi un mercato diverso da quello che una ricerca produce.
Un secondo elemento merita di essere sciolto, perché circola male: la concessione è legata al palinsesto. L’art. 2, lett. s) definisce il palinsesto come il programma di eventi e tipi di giocata preparato dal concessionario e approvato da ADM, e una scommessa può essere presa solo su eventi del palinsesto approvato. ADM aggiunge eventi uno per uno: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner, secondo la stampa di settore. Quali sport e quali tipi di giocata contenga ogni palinsesto non è pubblico in forma di elenco.
La conseguenza è che non tutto è disponibile su tutto. Due operatori con la stessa concessione non offrono necessariamente lo stesso catalogo, e un mercato che compare su un’app può non esistere su un’altra.
Gli eventi simulati hanno una definizione propria (art. 2, lett. v): eventi sportivi, ippici e altri generati al computer e mostrati tramite animazione, o come replica di un evento reale preregistrato. Sono ammessi dentro una concessione per scommesse sportive, e le sezioni «Virtuali» dei siti li ospitano. L’ippica, invece, si sdoppia: le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, stanno nell’art. 6, comma 1, lett. a), mentre i giochi di ippica nazionale — vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté — hanno una concessione a parte. Se un marchio online prenda i totalizzatori di ippica nazionale non risulta.
Le scommesse live sono offerte da tutti i grandi operatori. Le regole ADM sui mercati live, sui ritardi e sugli eventi non sono note, e non esiste un elenco dei mercati live. Il betting exchange è ammesso come gioco separato: il giocatore può essere scommettitore o bookmaker e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. La documentazione di Betfair è riportata indicare regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima a favore di 200 centesimi in passi da 50 centesimi; un articolo di stampa di settore del 2024 riferisce che il giocatore non deve nulla sulle vincite, perché il prelievo grava sul concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni non è noto, e Betfair è descritta come la prima, con concessione 16028.
Un tetto legale in euro sulle puntate sportive non è noto. Gli strumenti che vincolano davvero restano i limiti autoimposti dal giocatore e il limite di deposito che il giocatore sceglie in registrazione.
Che cosa vede il lettore prima di aprire un conto
L’età minima è 18 anni. L’art. 3, comma 1, lett. a) indica la tutela dei minori come principio, le condizioni di concessione includono l’esclusione dei minori dal gioco e la legge italiana fissa l’età a 18 anni. Il vincolo non è un’etichetta del sito: è una condizione della concessione.
Il conto di gioco richiede l’identificazione completa. Gli operatori offrono la registrazione con modulo, allegando copia di un documento, e quella con SPID; Goldbet consente anche CIE tramite un provider SPID. Senza SPID il conto deve essere validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi bloccati, come dichiarano le pagine degli operatori. Per chi apre il conto di sera aspettandosi di giocare la stessa sera, la scansione del documento è un passaggio che non si salta.
L’art. 15, comma 1 elenca gli strumenti che il concessionario deve mettere a disposizione: limiti autoimposti su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici sulla durata e sulla spesa; strumenti di autoesclusione, anche per singola categoria di prodotto; un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno.
In registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile. Le pagine degli operatori mostrano un limite settimanale già in fase di iscrizione, l’abbassamento che ha effetto immediato e l’attesa di sette giorni per alzare un limite. Il numero che ADM fissa nel bando per il limite di deposito non è noto.
L’autoesclusione passa dal RUA, il Registro Unico degli Autoesclusi istituito nel 2018, che blocca ogni piattaforma online con concessione ADM e le sale sul territorio. Un sito senza concessione non è collegato al RUA, e lì il giocatore autoescluso è senza protezione.
Sull’informazione l’art. 15, comma 2 impone a ogni concessionario di spendere lo 0,2 % dei ricavi netti, per un massimo di 1.000.000 € all’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi indicati da una commissione governativa. È una cifra piccola in proporzione e un obbligo reale.
Perché il margine è già dentro la quota prima che tu la veda
Prima di arrivare al regolamento dei cartellini conviene guardare il prezzo, perché è l’unica parte di questa pagina che si può verificare a occhio.
Immagina un mercato a due esiti, come un DNB o un GG/NG, con le due quote entrambe a 1,90. Non è un prezzo quotato da un operatore, è l’esempio con cui si mette in chiaro che cosa trattiene il banco. La somma degli inversi è 1/1,90 + 1/1,90, e il risultato sta fra 1,05 e 1,06. Il margine del bookmaker, cioè la parte che il banco tiene su ogni unità giocata su quel mercato, cade quindi in una banda fra il 5 % e il 6 %. Supponendo che le due quote siano davvero entrambe a 1,90 e che il mercato abbia due soli esiti, la quota di puntate restituita dalla struttura dei prezzi sta fra il 94 % e il 95 %, e il resto è il costo incorporato nella quota.
La condizione conta più della cifra. Il margine di 1X2 non è quello dei totali, non è quello degli handicappati e non è quello di una combo. Le quote lunghe dei mercati secondari sono costruite per tenere di più, e la ragione è banale: su un mercato con pochi giocatori il costo fisso per unità cresce. Sulle linee molto lunghe — un marcatore in qualsiasi momento, un risultato esatto, un numero preciso di cartellini — la banda in alto è la regola, e una quota che sembra generosa va letta insieme al suo mercato, non da sola.
Per il lettore la conseguenza è meccanica: ogni unità giocata su un mercato a due esiti con margine intorno al 5,5 % è un costo medio, non un pronostico, e il costo si moltiplica per il numero di scommesse. Dieci giocate da 10 € sullo stesso mercato hanno un costo medio atteso di circa 5,50 € sul volume, cifra che non dipende dall’esito delle singole partite. Questo non dice nulla sulla probabilità di vincere; dice quanto costa giocare, ed è l’unico numero di questa pagina che si ripete identico su tutte le puntate.
Formato, mercato e copertura dei cartellini
Il mercato si costruisce intorno a quattro modi di contare, e ognuno ha un pubblico diverso. C’è il totale dei cartellini della partita, che è la forma più diffusa. C’è il cartellino del singolo giocatore, che è la forma più affascinante e la più difficile. Ci sono poi i mercati che distinguono per colore, tipicamente gialli e rossi separati o combinati, e i mercati che mettono in gioco i punti della scala dell’operatore.
Il terzo modo è quello che confonde: «cartellini» significa cose diverse su operatori diversi, e la parola non è una definizione. Un mercato sul totale dei punti non è un mercato sul totale dei cartellini gialli, e la differenza è tutto il conteggio.
La linea non è la casa: le soglie non si trasferiscono
Una soglia sui cartellini fissata a 4,5 non è la stessa soglia su un altro operatore, perché cambia il metro. Se un operatore conta un giallo come un punto e un rosso come due, e un altro conta un’espulsione in modo diverso, la stessa linea descrive partite diverse. Non esiste un mercato cartellini standard internazionale; esiste la regola dell’operatore, e il confronto delle quote va fatto a parità di metro.
Il secondo elemento del formato è il perimetro dei giocatori contati. Un mercato che include allenatori e panchine si comporta diversamente da uno che li esclude. Un mercato che considera solo i titolari in campo taglia una parte del rischio e con essa una parte delle occasioni. Il lettore che compra una linea bassa su una partita con un derby in panchina sta comprando un evento diverso da quello che crede.
Il terzo elemento è il tempo di riferimento. Un giallo al primo minuto vale come un giallo al novantesimo. Non esiste, nei mercati descritti, una scala temporale, e questo elimina una delle strategie più comuni delle scommesse sul risultato — cercare il gol nel finale. Sui cartellini il conto è piatto.
Che cosa mette sul banco l’operatore oltre il mercato secco
Il costruirsi del mercato dipende poi dal prodotto che lo contiene. William Hill dispone del Player Builder, che permette di combinare sulla stessa partita, per esempio, un marcatore in qualsiasi momento, un giocatore ammonito durante il match e almeno un tiro nello specchio della porta. È qui che il mercato cartellini cambia funzione: non è più una linea da comprare da sola, ma è una gamba dentro una combinazione costruita a mano, e la quota dipende dal menu che l’operatore offre.
SNAI, che mette i cartellini accanto al risultato esatto, al numero di goal, ai tiri in porta e ai rigori, aggiunge due cose: le scommesse singole, multiple e sistemi, e la funzione Cash Out, che consente di chiudere le schedine prima della fine dell’evento . Sul mercato cartellini il Cash Out ha un effetto specifico: una linea che non sta girando bene può essere chiusa, a un prezzo che l’operatore fissa, e questo cambia la gestione della scommessa più del regolamento stesso. La funzione My Combo permette inoltre di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi, calcio, tennis e basket, nello stesso biglietto, con una quota unica .
Sisal offre la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni, con la funzione Cash Out attiva . Le giocate sulle espulsioni sono, nel catalogo descritto, la voce più vicina al mercato cartellini, anche se non ne condividono il nome.
Betfair dispone di mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, con la sezione Supercombo che raccoglie combo e mercati unici a quote maggiorate . Betsson copre pre-match e live su migliaia di eventi con 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo . Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta . Planetwin365 spinge sullo streaming con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo .
Goldbet è, fra i marchi esaminati, quello che nomina espressamente il mercato: fra i suoi mercati di calcio, oltre a 1X2, marcatori e numero di goal, figurano le scommesse sui cartellini . SNAI propone scommesse su tiri in porta, cartellini e rigori accanto al risultato esatto e al numero di goal . Eurobet offre singole, multiple e sistemi con le schedine in corso o concluse raccolte nella pagina My Bets . StarCasinò permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò .
Dove il mercato cartellini sia quotato in modo continuo, e con quale soglia, non si ricava dai cataloghi: si ricava aprendo la partita e guardando le linee disponibili. È una verifica che richiede due minuti e che nessuna descrizione sostituisce.
Combinare i cartellini con il resto della partita
Mettere un cartellino dentro una multipla non è come aggiungere una partita: le gambe diventano dipendenti. Chi combina una linea sui cartellini con un numero di goal sta scommettendo su una partita che diventa nervosa e aperta, e le due condizioni si alimentano a vicenda. Chi combina una linea bassa sui cartellini con un Over alto sta chiedendo una partita rapida e disciplinata, che esiste ma non è frequente.
Il Player Builder è lo strumento che più si presta a questo ragionamento, perché le gambe riguardano la singola partita: una combinazione con marcatore, ammonizione e tiro nello specchio lega tre eventi dello stesso match in un unico esito. Il prezzo che ne risulta è alto, e il motivo è che la probabilità congiunta è bassa. Nulla di questa costruzione dipende dal coraggio; dipende dalla disponibilità dell’operatore a quotare quella particolare combinazione, che è un dato che cambia da un match all’altro.
La classifica: dieci concessioni a confronto
Il metro di questa valutazione sta nei documenti, non nel gusto: numero di concessione, società titolare, e ciò che le condizioni dell’operatore dichiarano sul mercato preso in esame. Non è una classifica di qualità complessiva e non è una raccomandazione. La concessione è legata al sito e viene assegnata per bando; un posto in quest’elenco non è una concessione, e l’elenco ADM non contiene una colonna dei giochi.
Tre avvertenze che valgono per ogni riga. La concessione non dice quali mercati siano attivi su un sito, perché dipende dal palinsesto. La concessione non dice con quali regole l’operatore conti i cartellini, perché quello sta nei suoi termini. E il marchio non è quasi mai la società: il concessionario è un’altra entità, e va letto nella riga della licenza.
Concessione ADM, società e regola dichiarata
| Marchio | Concessione ADM e società titolare | Cosa dichiarano le condizioni dell’operatore sul mercato |
|---|---|---|
| William Hill | n. 16044, William Hill Malta Plc | Un giallo vale 1 punto, un rosso 2 punti, massimo 3 punti per giocatore; doppio giallo con rosso 3 punti; nei mercati sui soli gialli il doppio giallo vale 2 punti e il rosso non entra nel conteggio |
| Eurobet | n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | Singole, multiple e sistemi; le schedine in corso o concluse sono raccolte nella pagina My Bets |
| Lottomatica | n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | Calcio su Serie A, Serie B, Champions League e Premier League, più F1 e MotoGP, con quote e risultati in tempo reale e streaming per il live |
| Sisal | n. 16020, Sisal Italia S.p.a. | Scommessa DUO, Supercombo, Supercoppia, mercati Goal, No Goal e Multigoal; giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; Cash Out |
| Goldbet | concessione del gruppo Goldbet Better Organization Italy | Fra i mercati di calcio, oltre a 1X2, marcatori e numero di goal, figurano le scommesse sui cartellini; schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi |
| AdmiralBet | n. 16048, Admiral Bet S.r.l. | Autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia |
| SNAI | concessione del gruppo SNAI Italia S.p.a. | Mercati su risultato esatto, numero di goal, tiri in porta, cartellini e rigori; Cash Out; My Combo con quota unica |
| Betsson | n. 16027, Azzurri Limited | Pre-match e live su migliaia di eventi, con 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo |
| Planetwin365 | n. 16007, Pwo S.p.a. | Eventi sportivi in diretta streaming, con palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo |
| Betfair | n. 16028, Betfair Italia S.r.l. | Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, più la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate |
La colonna centrale va letta con attenzione a una cosa che l’occhio salta. Due marchi dell’elenco fanno capo a gruppi che gestiscono più concessioni — Goldbet Better Organization Italy è titolare della concessione di Lottomatica, e SNAI Italia S.p.a. è la società del marchio SNAI — e questo significa che il numero di concessione identifica il sito, non il gruppo. Due marchi dello stesso gruppo possono avere due numeri e due elenchi di mercati diversi.
Sulla colonna di destra il lettore vede subito l’asimmetria: la regola di conteggio è pubblicata per esteso da un operatore solo, mentre per gli altri la descrizione resta al livello del catalogo. Non è una mancanza formale, è un’informazione utile per decidere dove aprire il conto se il mercato che interessa è proprio questo. Chi vuole leggere il regolamento dei cartellini lo trova scritto; chi vuole provare la linea su un altro marchio lo verifica dal vivo, sulla partita.
Due righe della tabella non parlano di cartellini, e la ragione sta nella tabella stessa: fra i marchi esaminati, quelli che nominano espressamente il mercato sono Goldbet, SNAI e William Hill. Gli altri hanno un catalogo di scommesse sportive che il mercato può accogliere senza dichiararlo. Scrivere che un operatore «offre i cartellini» quando il catalogo non lo nomina sarebbe un’invenzione; scrivere che non li offre sarebbe un’altra invenzione, perché il palinsesto di ogni operatore non è un elenco pubblico.
Gli operatori, uno per uno
Quello che segue è un esame delle dieci concessioni con quello che le fonti dichiarano su ciascuna, e un giudizio su dove l’offerta regge e dove no. Nessuna riga è pensata per spingere verso un conto: i limiti e le condizioni sono gli stessi che il lettore troverà aprendo il sito, e conviene conoscerli prima.
William Hill: la griglia dei punti scritta per intero
Fra i dieci marchi, William Hill è quello che pubblica il conteggio: un cartellino giallo vale 1 punto, un cartellino rosso 2 punti, con un massimo di 3 punti per giocatore. Nei mercati sui soli gialli il doppio giallo vale 2 punti e il rosso non entra nel conteggio finale; nei mercati su gialli e rossi le scommesse riguardano soltanto i giocatori in campo, con l’esclusione di panchine, allenatori e staff, e delle espulsioni comminate dopo la fine della partita. Il referto segue il sito ufficiale della manifestazione e, solo in mancanza, i dati OPTA e in casi particolari la registrazione video del match.
Il resto della scheda riguarda il prodotto. Il Benvenuto Sport è un bonus cash pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocate con denaro reale . Il Player Builder permette di combinare sulla stessa partita un marcatore in qualsiasi momento, un giocatore ammonito durante il match e almeno un tiro nello specchio della porta . La licenza è la concessione n. 16044, intestata a William Hill Malta Plc.
Il verdetto. La griglia dei punti è la ragione per cui questo marchio guida l’esame dei cartellini: è l’unico dei dieci a trasformare una linea opaca in un conto verificabile, e a scrivere il tetto per giocatore. Il prezzo di quella chiarezza sta nel bonus, costruito su tranche da 10 € e su multiple da almeno cinque selezioni con quota minima 5.00: chi apre il conto per il regolamento dei cartellini e si trova davanti a una promo pensata per chi gioca multipla lunghe ha in mano due prodotti diversi. Se il tuo gioco è la singola sui cartellini, la parte interessante della scheda finisce prima del bonus.
Eurobet: il conto solido e la pagina che tiene insieme tutto
Eurobet copre l’essenziale delle scommesse sportive: singole, multiple e sistemi, con le schedine in corso o concluse raccolte nella pagina My Bets . La concessione è la n. 16012, intestata a Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale.
Una nota sul titolare che vale per tutte le righe di questo elenco: Eurobet Italia gestisce, sotto concessioni distinte, anche altri siti dello stesso gruppo. Chi apre un conto su Eurobet non sta aprendo un conto sugli altri marchi, e chi confronta le condizioni deve verificare quale numero di concessione corrisponde al sito che sta guardando.
Il verdetto. My Bets è il vantaggio meno appariscente e il più concreto di tutta la lista: una pagina che raccoglie le giocate in corso e chiuse risolve il problema pratico di chi non ricorda più quante schedine ha aperto e su cosa, e su un mercato come i cartellini, dove il referto arriva a distanza di giorni, la tracciabilità vale più di un punto di quota. Il catalogo non nomina i cartellini, e questo è il confine della scheda: la descrizione arriva al formato delle giocate, non al singolo mercato.
Lottomatica: la profondità di calcio e lo streaming in diretta
Lottomatica copre per le scommesse sportive Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta . La concessione è la n. 16010, intestata a Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy).
La profondità di campionato è la parte da valutare. Serie A, Serie B e Champions League sono i tre tornei dove un mercato secondario come i cartellini trova giocatori; F1 e MotoGP completano il quadro senza aggiungere nulla a questo mercato. Lo streaming per il live ha un effetto indiretto: chi guarda la partita sul sito vede i falli mentre accadono e può chiudere una giocata in corsa, se la funzione è attiva.
Il verdetto. Lo streaming rende questo marchio una scelta naturale per chi gioca sui cartellini in modo live, perché il ritardo fra ciò che si vede e ciò che accade è la variabile da cui dipende la giocata in corso. Ma la scheda si ferma lì: nessuna riga delle condizioni descrive il conteggio dei punti, e chi arriva qui cercando la griglia di William Hill non la trova. Utile per guardare, muto sul regolamento.
Sisal: il catalogo più vicino al mercato, senza nominarlo
Sisal propone la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca . La concessione è la n. 16020, intestata a Sisal Italia S.p.a.
Le giocate sulle espulsioni sono la voce più vicina a un mercato sui cartellini presente in un catalogo di questa lista, eppure non lo sono. Un’espulsione è un evento singolo e raro; un totale cartellini è una linea su una somma. Confondere le due cose è l’errore più facile di questa pagina, ed è il motivo per cui la distinzione va tenuta ferma.
Il verdetto. Su un mercato che si perde per come viene contato, il Cash Out è una rete di sicurezza reale: una linea che sta andando storta si chiude, e il prezzo lo fissa l’operatore. Chi vuole giocare i cartellini senza accettare il referto definitivo ha qui una delle poche uscite di questa lista. Il catalogo, però, resta descritto al livello dei tipi di giocata, e le regole di conteggio non compaiono.
Goldbet: il mercato dichiarato e la struttura del gruppo
Goldbet mette i cartellini dentro il catalogo di calcio: fra i suoi mercati figurano 1X2, marcatori, numero di goal e le scommesse sui cartellini . L’app permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport, e con la registrazione si può ricevere il bonus di benvenuto .
La struttura societaria merita una riga perché spiega due cose che l’elenco altrimenti lascia in ombra: Goldbet Better Organization Italy è la società titolare della concessione di Lottomatica e il marchio Goldbet fa capo allo stesso gruppo. Due marchi, due siti, due concessioni, e un’offerta che può divergere. Il lettore che cerca i cartellini su un marchio può trovarli sull’altro.
Il verdetto. Qui il mercato è nominato, e questo basta a metterlo davanti a sette schede di questa lista che parlano solo di formati di giocata. Il bonus di benvenuto è descritto come legato a download e registrazione, senza che le condizioni ne dettaglino requisiti di puntata: chi lo considera una parte del valore dell’apertura sta contando su una cifra che non conosce. Il mercato dichiarato è il motivo per aprire la scheda; la promo, per ora, è una riga senza numeri.
AdmiralBet: i limiti impostati prima, il gioco dopo
AdmiralBet è il marchio di questa lista con la documentazione più ricca sugli strumenti di tutela. Le condizioni prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi . In registrazione il sito chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni . La concessione è la n. 16048, intestata ad Admiral Bet S.r.l.
La finestra fra le due discipline è la parte che pesa: le durate lunghe e quella indeterminata convivono con periodi brevi da 7 giorni, e la revoca possibile dopo nove mesi è una condizione da leggere prima di scegliere la forma indeterminata. Chi pensa all’autoesclusione come a una porta che si chiude per sempre ha in questo contratto una porta con una maniglia dall’altra parte.
Il verdetto. Su un mercato che dipende dal referto ufficiale e si decide a giorni di distanza, la possibilità di alzare un limite solo dopo una settimana è un freno utile: protegge dal riflesso di rincarare dopo una schedina persa. Il rovescio è che, nello stesso momento, non puoi aumentare il deposito per giocare una partita che comincia fra due ore. Il marchio è la scelta di chi vuole la struttura prima della comodità; il regolamento dei cartellini, invece, non è pubblicato.
SNAI: cartellini, rigori e Cash Out nella stessa scheda
SNAI propone scommesse su tiri in porta, cartellini e rigori accanto al risultato esatto e al numero di goal ; l’app offre singole, multiple e sistemi con i mercati su risultato esatto, numero di goal, tiri in porta, cartellini e rigori, e il Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento . La funzione My Combo permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi, calcio, tennis e basket, nello stesso biglietto, con una quota unica .
La My Combo è la parte tecnicamente più interessante per chi costruisce schedine: un biglietto che unisce pronostici su partite diverse con una quota unica è un prodotto diverso da una multipla classica, e il prezzo è fissato dall’operatore sull’insieme.
Il verdetto. Nella stessa scheda convivono le due cose che servono su questo mercato e che raramente stanno insieme: il mercato cartellini e un’uscita anticipata. Chi compra una linea bassa su una partita che si scalda al decimo minuto ha una via d’uscita che non richiede di aspettare il referto. Sul conteggio dei punti, però, SNAI non dice nulla di più degli altri, e la differenza fra un mercato cartellini e una giocata sui rigori resta affidata al nome del mercato nell’app.
Betsson: la copertura larga e il suo costo
Betsson offre pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo . La concessione è la n. 16027, intestata ad Azzurri Limited.
Migliaia di eventi significano linee su partite di campionati che il lettore non vede. Per il mercato cartellini la conseguenza è doppia: aumenta la probabilità di trovare una linea anche su una partita minore, e diminuisce la possibilità di valutarla, perché su un campionato che non si segue il numero di cartellini atteso è una variabile ignota. La copertura larga è un vantaggio per chi cerca la linea e un costo per chi cerca l’informazione.
Il verdetto. È la scheda di chi conosce già i campionati e vuole trovarci dentro una linea, non di chi cerca un regolamento che gli spieghi come si conta. Il catalogo arriva alle combo e si ferma; sul conteggio dei punti non c’è nulla da leggere, e la scelta di giocare qui si appoggia alla propria conoscenza della partita.
Planetwin365: il palinsesto quotidiano e lo streaming
Planetwin365 offre eventi sportivi in diretta streaming, con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo . La concessione è la n. 16007, intestata a Pwo S.p.a.
Il palinsesto descritto non è di calcio, ed è la riga più interessante della scheda per un motivo semplice: i cartellini sono un mercato calcistico, e un catalogo costruito su tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo non lo tocca. Lo streaming quotidiano resta utile per il live, e su altri sport il live è la parte più viva dell’offerta.
Il verdetto. Se la tua attenzione è sui cartellini, questa è la scheda di un operatore che guarda altrove: la sua specialità dichiarata sono gli eventi trasmessi in streaming di sport che il cartellino non lo producono. Resta la scelta di chi alterna calcio e altri sport e vuole trovarli nella stessa app; per un mercato disciplinare, va cercato altrove.
Betfair: il prezzo che nasce dagli altri giocatori
Betfair propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate . La concessione è la n. 16028, intestata a Betfair Italia S.r.l.
Betfair è anche descritta come la prima a operare l’exchange nel mercato italiano, ed è sull’exchange che sta la differenza sostanziale di questo marchio: il giocatore può essere scommettitore o bookmaker e il concessionario si limita a mettere in contatto i due, in forma anonima. La documentazione dell’operatore è riportata indicare regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima a favore di 200 centesimi in passi da 50 centesimi. Sui cartellini il meccanismo cambia: se il mercato è quotato fra giocatori, il prezzo riflette le opinioni degli altri e il margine del concessionario è un’altra cosa.
Il verdetto. Il modello dell’exchange premia chi ha un’opinione propria e sa aspettare il prezzo giusto, e punisce chi ha fretta. Il prezzo è il contributo del concessionario, che non è noto da queste fonti: chi si avvicina all’exchange italiano per la prima volta deve leggere il regolamento specifico, compresa la regola della puntata minima, prima di impostare la prima giocata. Sui mercati combo e Supercombo il marchio è invece un bookmaker come gli altri.
StarCasinò: il catalogo sportivo dentro una casa da casinò
StarCasinò permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò . La concessione è la n. 16026, intestata ad Azzurri Limited, la stessa società titolare della concessione di Betsson.
La concessione è per sito, non per società: due marchi dello stesso gruppo hanno due numeri, due siti e due cataloghi. Chi ha un conto su uno dei due non ha un conto sull’altro, e il confronto fra le condizioni va fatto sito per sito.
Il verdetto. La scheda sportiva è qui la parte descritta con meno dettaglio di tutte: eventi principali, tipologie varie, nessun mercato nominato. È una scelta per chi cerca un’unica app per slot e scommesse, non per chi cerca un mercato disciplinare con un regolamento da leggere. Sui cartellini il segnale più chiaro di questa scheda è il silenzio.
NetWin: il rigioco che taglia i cartellini
NetWin chiede, per sbloccare il bonus Sport-50, un giro di 3 volte il deposito con denaro reale entro 7 giorni, su multiple di almeno 3 eventi con quota minima 2.00 per evento e quota totale di almeno 10.00; sono esclusi sistemi, antepost, live e scommesse con cash out attivo . La concessione è la n. 16035, intestata a Netwin Italia S.p.a.
Questa è l’esclusione da leggere due volte. Un bonus che richiede multiple di almeno tre eventi non si concilia con un mercato disciplinare giocato in singola, e il divieto di cash out attivo sull’esclusione taglia l’unico strumento con cui si gestisce una linea che sta andando male. Un giocatore che vuole sbloccare questo bonus deve accettare un formato preciso: tre eventi, quota minima 2.00 su ciascuno, quota complessiva almeno 10.00, entro una settimana, senza uscita anticipata.
La domanda che conta è quanto costa sbloccarlo. Su un giro di tre volte il deposito, la quota di puntate restituita dalla struttura dei prezzi di una multiple a tre gambe è più bassa di quella di una partita secca: se ogni gamba sta in un mercato con margine intorno al 5,5 %, il costo medio atteso del giro sale sopra il 5,5 % del volume giocato, perché i margini si sommano passaggio per passaggio. È una stima, non un esito: dice quanto costa provarci, non se si vince.
Il verdetto. Fra le dieci schede, questa è quella che pone il problema nella forma più netta: un operatore con concessione regolare e uno strumento di tutela attivo, e un bonus che per essere sbloccato richiede di giocare in modo diverso dal mercato che questa pagina racconta. Chi vuole i cartellini in singola con un’uscita anticipata trova qui il vincolo che gliela nega.
Quanto costa davvero un bonus: il rigioco, la quota minima, la scadenza
Un bonus gratuito è un’unità di misura, non un regalo, e la misura è il rigioco. La domanda da farsi non è quanta somma porta il bonus, ma quanto volume di giocate serve per trasformarlo in denaro prelevabile — e ogni giocata di quel volume lascia al banco la sua parte.
Le forme sono tre e i numeri non si trasferiscono da un operatore all’altro. William Hill eroga un bonus cash pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocate con denaro reale. NetWin chiede un giro di 3 volte il deposito entro 7 giorni, su multiple di almeno 3 eventi con quota minima 2.00 per evento e quota totale di almeno 10.00, escludendo sistemi, antepost, live e scommesse con cash out attivo.
Con la base che le condizioni indicano, il caso NetWin si calcola: il rigioco richiesto è tre volte il deposito. Un deposito da 50 € richiede 150 € di giocate, che su puntate da 10 € sono 15 schedine — e solo le giocate alla quota minima richiesta contano, quindi una combinazione costruita a 1,80 non entra nel conteggio. Su un volume di 150 €, con il margine intorno al 5,5 % del mercato a due esiti descritto più sopra, il costo medio atteso del rigioco è di circa 8 €, supponendo che le giocate siano tutte su quel tipo di mercato. Su un deposito minimo da 20 € il volume scende a 60 € e il costo medio a circa 3,30 €. Sono medie su molte giocate, non il conto di questa settimana.
Il tempo, poi, è una variabile che nessuno mette nel calcolo e che pesa quanto il rigioco. Sette giorni significano giocare in fretta: chi apre il conto il lunedì e non trova un mercato decente entro domenica ha perso l’occasione, e la fretta produce schedine peggiori. Un requisito di tre volte il deposito è la forma più leggera in circolazione, ma la scadenza è la clausola che rende quel rigioco meno comodo di quanto sembri.
Il conto finale dipende dal mercato che scegli per sbloccare il bonus. Su un mercato a due esiti con margine intorno al 5,5 % il costo è quello calcolato sopra; su una multiple a tre gambe, dove i margini si sommano, il costo medio atteso sullo stesso volume cresce. E il divieto di cash out attivo sulle scommesse valide per il rigioco, che NetWin pone, toglie proprio lo strumento che servirebbe a limitare il danno su una gamba che sta andando male.
Un’ultima cosa che riguarda il lettore prima del primo deposito: il nome «bonus di benvenuto» è una parola degli operatori, e il divieto pubblicitario in vigore non tocca l’esistenza del bonus, solo la sua pubblicizzazione. Ammontare, rigioco e quota minima vengono dalle condizioni di ciascuno, e non esiste un tetto legale al rigioco né al valore del bonus.
Gioco responsabile: gli strumenti e il momento in cui servono
Gli strumenti di tutela hanno tutti la stessa caratteristica: funzionano se sono impostati prima, e quasi nessuno li imposta prima. Il limite di deposito scelto in registrazione, l’autoesclusione, i limiti su tempo e spesa dell’art. 15, comma 1: sono tutti fermi finché non diventano necessari, e quando diventano necessari è tardi per impostarli con calma.
Il meccanismo che salva è quello dell’asimmetria: abbassare un limite ha effetto immediato, alzarlo richiede sette giorni. Non è un ostacolo burocratico, è la protezione più efficace del sistema, perché intercetta esattamente il momento in cui un giocatore vuole ricaricare dopo una perdita.
L’autoesclusione è il gradino sopra. Il RUA, Registro Unico degli Autoesclusi istituito nel 2018, blocca ogni piattaforma online con concessione ADM e le sale sul territorio. AdmiralBet consente di scegliere fra 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. La forma indeterminata non è senza uscita, ed è bene saperlo prima di sceglierla pensando il contrario.
Il terzo livello è quello che gli operatori non mettono in prima pagina: gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione, e per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22 . bet365 non è fra i dieci marchi valutati in questa pagina, ma il numero del Telefono Verde è un riferimento valido per chiunque.
Una nota sui conti e sull’identità: il conto di gioco richiede l’identificazione completa, e senza SPID il conto deve essere validato entro 30 giorni o viene sospeso con i prelievi bloccati. Non è una clausola di comodo, è il meccanismo che impedisce a un conto anonimo di restare aperto.
Il gioco è vietato ai minori di 18 anni, e la concessione include l’esclusione dei minori dal gioco. Sull’informazione, ogni concessionario spende lo 0,2 % dei ricavi netti, fino a un massimo di 1.000.000 € all’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi indicati da una commissione governativa; l’art. 15, comma 1 impone anche un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno.
Siti senza concessione: che cosa rischia chi gioca lì
Il sistema legale italiano non si limita a elencare chi può operare: elenca anche chi non può, e lo fa in modo attivo. L’art. 22, D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e l’elenco dei siti con accesso inibito, entrambi pubblici sui siti di ADM e della Guardia di Finanza.
Chi fornisce servizi a un sito inibito paga. I fornitori di accesso a internet e i prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti verso una pagina di avviso.
Il blocco funziona a livello DNS e alcuni fornitori sono più lenti di altri: un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini ciascuno, e le copie riappaiono in poche ore. La parola esatta del risultato è «oscurati», e non significa cancellati. È un inseguimento, non un muro.
Il punto più duro è quello che riguarda direttamente il lettore, e vale la pena scriverlo con le parole dell’autorità. La Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, come ADM la cita il 28 febbraio 2024, «prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero. Anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». Per gli operatori, l’art. 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche se accettate all’estero.
L’importo in euro dell’ammenda e l’esistenza di un procedimento contro un giocatore non risultano. Restano i fatti: la regola riguarda anche chi gioca, e ADM la enuncia in questi termini.
Il confronto onesto fra i due mondi
Una concessione ADM porta con sé il RUA, la vigilanza ADM, gli strumenti di limite obbligatori e un foro italiano. Un marchio .com senza concessione non porta nessuna di queste cose, è esposto al blocco DNS e, come afferma ADM, espone il giocatore a una sanzione di natura penale secondo la legge 401.
Sui siti non «AAMS» esistono e compaiono nei risultati di ricerca con licenze estere, che in Italia non hanno alcun valore. L’area offshore va descritta per quello che è: non protetta. Un giocatore autoescluso che si registra su un sito senza concessione non è escluso da nulla, perché quel sito non è collegato al RUA, e nessuno strumento di tutela obbligatoria lo raggiunge.
Il terzo elemento è il pagamento. L’art. 22, comma 1 prevede un regolamento, concordato con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori senza concessione; la sua entrata in vigore non è confermata. Se e quando arriverà, la strada per depositare su un sito non autorizzato diventerà più stretta.
Che cosa si può giocare, secondo la legge
La distinzione più utile per il lettore non è fra operatori, ma fra quello che ADM autorizza e quello che non autorizza. La scommessa sportiva a quota fissa è il prodotto centrale del sistema, e la legge prevede anche il totalizzatore; se un marchio online offra concorsi a totalizzatore non risulta.
Il palinsesto approvato è il confine pratico. L’art. 2, lett. s) lo definisce come il programma di eventi e tipi di giocata preparato dal concessionario e approvato da ADM, e una scommessa può essere presa solo su eventi del palinsesto approvato. ADM aggiunge eventi uno per uno: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner, secondo la stampa di settore. Quali sport e quali tipi di giocata contenga ogni palinsesto non è pubblico in forma di elenco, e questo è il motivo per cui la verifica dei mercati si fa sul sito, partita per partita.
Sul betting exchange la legge è esplicita: il gioco è ammesso come categoria separata, il giocatore può essere scommettitore o bookmaker e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. Le scommesse su eventi simulati hanno una definizione propria e sono ammesse dentro una concessione per scommesse sportive. L’ippica nazionale, con i suoi totalizzatori, richiede invece una concessione a parte.
Sulle scommesse riguardanti i minori esiste una decisione del direttore di ADM che cita il DM 111/2006; il suo contenuto non è noto, e la pagina non ne ricava nulla. Se il palinsesto comprenda gli esports non risulta.
Un tetto legale in euro sulle puntate non è noto. Le leve che contano davvero sono due: il limite di deposito che il giocatore sceglie in registrazione e i limiti autoimposti su tempo, spesa e perdita dell’art. 15, comma 1.
Prelievi, ricariche e il punto vendita sotto casa
Fra il conto e i contanti c’è un pezzo di legge che pochi conoscono, e che riguarda direttamente chi ricarica al tabaccaio. L’art. 13, D.Lgs. 41/2024 disciplina i «punti vendita ricariche»: ADM tiene un registro dei punti di ricarica, tabaccai e ricevitorie, che accreditano il conto online solo su richiesta del titolare dopo l’identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già indicato al concessionario o in contanti fino a 100 € a settimana in totale. I punti vendita non possono pagare vincite né prelevare saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € all’anno.
Il limite dei 100 € settimanali in contanti è la parte che sorprende: non è un limite di gioco, è un limite di ricarica in contanti, e vale in totale su tutti i punti vendita. Chi ricarica 100 € al tabaccaio il lunedì non ne ricarica altri in contanti per il resto della settimana, su nessun punto vendita.
Gli strumenti che le pagine di confronto mostrano presso gli operatori con concessione sono carte, PostePay e altre carte prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti al tabaccaio con SisalPay e Mooney. Ogni operatore ha il proprio elenco nelle sue condizioni, e le condizioni sono il posto in cui guardare.
Il prelievo è l’altra metà della questione, e ha un vincolo che nasce dall’identità: un conto non validato, cioè non confermato entro 30 giorni senza SPID, ha i prelievi bloccati. Il senso della regola è chiaro: prima di ricevere denaro, il conto deve avere un titolare certo. La conseguenza pratica è che chi apre un conto per giocare la stessa sera e non completa la validazione può giocare ma non incassare, e scopre il blocco nel momento peggiore.
Sulle criptovalute presso i concessionari ADM la situazione è aperta, e non esiste una norma che nomini valute digitali fra gli strumenti approvati. Sui tempi di accredito dei prelievi gli operatori non pubblicano una cifra uniforme, e le condizioni di ciascuno restano l’unico riferimento.
Le tasse: chi paga, e che cosa succede se il sito non è italiano
La prima cosa da sapere è che il prelievo non arriva al giocatore di un concessionario ADM. L’operatore versa l’imposta unica sulle scommesse a quota fissa (D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025), al 20,5 % se la raccolta avviene sulla rete fisica e al 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza fra puntate e vincite, secondo la stampa di settore. Le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote, dopo essere passate dal 43 % e dal 47 %; le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % dell’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta nel «Decreto Sport» di portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se i crediti da bonus entrino nella base imponibile non risulta.
Il giocatore che incassa da un concessionario ADM non è tassato e non dichiara nulla, perché il prelievo grava sul concessionario: la stampa parla di vincite «tassate alla fonte», con il giocatore che riceve la somma netta. È una ricostruzione riportata dalla stampa e non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria, e va chiusa nella forma in cui la si trova: conviene consultare un commercialista.
Il quadro cambia se il sito non è italiano. L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» (art. 67, comma 1, lett. d, TUIR), anche per i siti registrati od ospitati all’estero, tassabili secondo l’art. 69 TUIR per l’intero importo ricevuto, senza deduzioni. La lettura pratica è: nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non risulta, e la posizione va enunciata per quello che è: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.
La conseguenza da tenere a mente è doppia. Sulla somma incassata, un concessionario italiano non crea obblighi dichiarativi; un sito estero sì, e l’obbligo ricade sul giocatore. È la stessa partita di prima, con due regimi fiscali.
L’anomalia del settore: pubblicità vietata, bonus consentiti
Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con la L. 96/2018, è in vigore. ADM lo cita il 28 febbraio 2024: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». A vigilare è AGCOM, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione. Nella stampa di settore del 2025-2026 risulta che AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto nel 2025; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione della sanzione minima fissa di 50.000 €; due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti, il C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e il C-194/25 sulla notifica del divieto. Una proposta, non legge: un emendamento di Forza Italia alla legge di bilancio 2026 per togliere il divieto alla pubblicità indiretta, come le sponsorizzazioni; il suo esito non risulta, e il divieto è in vigore alla data della verifica.
Il decreto promuove anche la pubblicità del gioco pubblico che serva a un gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente a un concessionario di diffondere messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo (art. 3, lett. m; art. 15, comma 3). ADM aggiunge che la pubblicità di operatori senza licenza può attirare misure AGCOM anche sui mezzi di informazione.
Qui l’anomalia del settore diventa evidente e vale la pena dirla senza girarci intorno. L’Italia vieta la pubblicità del gioco e ne consente l’esistenza, quindi l’operatore non ti può dire quanto vale un bonus, e il bonus resta comunque nel contratto che firmi. Il lettore che cerca un cartellino pubblicitario non lo trova; il lettore che legge le condizioni lo trova eccome. Non esiste un tetto legale ai bonus e nessun tetto al rigioco: ammontare, requisiti di puntata e quota minima vengono dalle condizioni di ciascun operatore, e sono l’unico posto in cui leggerli.
Domande frequenti sui cartellini
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si consulta l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM. L’elenco, letto il 25 ottobre 2026, ha 52 righe con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un sito .it. La concessione è per sito, non per società, e gli operatori ne dichiarano numero e ragione sociale nei propri termini.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
La vincita è la puntata moltiplicata per la quota fissata al momento della giocata, in forma decimale. Con 10 € a quota 1,85 il ritorno è 18,50 €, di cui 8,50 € di utile netto. Su una multipla le quote delle singole selezioni si moltiplicano in un unico prezzo finale.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Si sommano gli inversi delle quote di tutti gli esiti dello stesso mercato. Su un mercato a due esiti con entrambe le quote a 1,90 la somma sta fra 1,05 e 1,06, quindi il margine cade fra il 5 % e il 6 % e la quota di puntate restituita fra il 94 % e il 95 %. Le quote di mercati diversi non si mescolano nel calcolo.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
In registrazione si sceglie un limite settimanale o mensile, e l’abbassamento ha effetto immediato mentre l’aumento richiede sette giorni. L’art. 15, comma 1 prevede anche limiti su tempo, spesa e perdita, messaggi automatici e strumenti di autoesclusione, anche per singola categoria di prodotto. Il numero fissato nel bando ADM non risulta.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore, perché l’imposta unica grava sul concessionario. La ricostruzione è riportata dalla stampa di settore e non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria: conviene consultare un commercialista. Il quadro cambia per le vincite da siti esteri, trattate come redditi diversi.
Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?
Un sito senza concessione non è collegato al RUA, quindi un giocatore autoescluso resta senza protezione, ed è esposto al blocco DNS. ADM cita la Legge 401/1989, art. 4: anche il partecipante a scommesse di operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi. L’importo dell’ammenda non risulta.
Creato dalla redazione di «Pronosticiinfo».
