Scommesse sportive sicuri 2026: la concessione è il bollino, non il margine
Un bookmaker che serve giocatori italiani ha bisogno di una concessione ADM (ex AAMS) per il gioco a distanza, rilasciata per sito e gestita su un proprio dominio .it; l’elenco pubblico dei concessionari autorizzati pubblicato dall’Agenzia è l’intera prova di chi la detiene, e quell’elenco non ha una colonna per i giochi: un nome sulla lista non dimostra da solo un’offerta di scommesse sportive, e un posto in una classifica non è una concessione.

Dati aggiornati al 31 Ottobre 2026, verificati contro l’elenco pubblico dell’ADM e contro le condizioni contrattuali degli operatori.
La parola «sicuro», in questo mercato, fa un lavoro che non può fare. La si trova appiccicata a tutto — a un bonus, a una quota, a una classifica — e quasi mai significa ciò che il giocatore crede. Significa, nella pratica, una cosa sola e verificabile: che il soggetto dall’altra parte del conto di gioco ha un titolo rilasciato dall’ADM, che quel titolo vale per quel sito preciso, e che da quel titolo discendono il Registro Unico degli Autoesclusi, la vigilanza dell’Agenzia, gli strumenti obbligatori di limite e un foro italiano. Tutto il resto — quanto paga un mercato, quanto dura un bonus, quanto ci mette un prelievo — è materia di condizioni contrattuali, e le condizioni si leggono.
Il resto della pagina segue questa traccia: prima la classifica dei dieci concessionari e il criterio che li fa entrare, poi come si legge la concessione nei documenti, cosa si può giocare sotto un palinsesto approvato, il limite di deposito e il suo costo reale, l’autoesclusione e il RUA, ciò che si perde su un sito senza titolo, i pagamenti, le regole su pubblicità, bonus e fisco, e infine ogni marchio per conto proprio.
Indice dei contenuti
- La classifica: dieci concessionari e il criterio che li fa entrare
- Come si legge la concessione, prima di qualsiasi altra cosa
- Cosa si può giocare, e con quali strumenti
- Il limite di deposito: l’unico tetto che il giocatore controlla
- Quando il giocatore dice basta: l’autoesclusione e il RUA
- Cosa si perde davvero su un sito senza concessione
- I pagamenti: metodi, ricariche e il punto in cui l’identità conta
- La pubblicità, i bonus e la tassazione: tre regole che il giocatore incontra senza saperlo
- Le dieci piattaforme, una per una
- Domande frequenti
La classifica: dieci concessionari e il criterio che li fa entrare
Il criterio non è il gusto. Un bookmaker entra in questa lista se il suo nome è presente nell’elenco pubblico dei concessionari ADM, se il suo sito è un dominio .it dedicato e se le sue condizioni dichiarano il numero di concessione. Nient’altro. Non è una classifica di qualità dell’offerta, e ADM pubblica una lista, non un giudizio.

Ecco perché la tabella che segue si ferma dove si fermano i documenti. Elenco il numero di concessione, l’azienda che lo detiene e quello che le condizioni del singolo operatore dicono sul suo titolo.
| Brand | Numero di concessione ADM e concessionaria | Cosa dichiarano le condizioni dell’operatore |
|---|---|---|
| Planetwin365 | n. 16007, Pwo S.p.a. | Sito .it dedicato, palinsesto dichiarato nell’app (Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga) |
| Eurobet | n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | La società Eurobet Italia detiene la concessione; l’app Sport elenca calcio, tennis, basket, F1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi |
| BetFlag | n. 16008, Betflag S.p.a. | Il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e CIE accanto alla registrazione classica |
| NetWin | n. 16035, Netwin Italia S.p.a. | Offerta Sport-50: bonus reale pari al 100% del primo deposito fino a 50 €, deposito minimo 20 € |
| William Hill | n. 16044, William Hill Malta Plc | Bonus Sport da 10 € con registrazione SPID; 5 € di bonus di verifica con registrazione manuale dopo l’invio dei documenti entro 96 ore |
| StarCasinò | n. 16026, Azzurri Limited | Sito .it dedicato; l’app consente scommesse sui principali eventi sportivi italiani e internazionali accanto a slot e Live Casinò |
| Goldbet | n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. | L’app prevede schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e altri sport |
| Betsson | n. 16027, Azzurri Limited | Scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo |
| SNAI | n. 16032, Snaitech Spa | Scommesse singole, multiple e sistemi; mercati su risultato esatto, numero di goal, tiri in porta, cartellini e rigori, con funzione Cash Out |
| Lottomatica | n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. | L’app copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per le scommesse live |
Due righe della tabella raccontano la cosa più importante di tutta la pagina. Betsson e StarCasinò sono concessionari diversi con lo stesso numero di concessione Azzurri Limited: la società che detiene il titolo non è quasi mai il marchio che il giocatore vede sullo schermo. Eurobet Italia S.r.l. detiene Eurobet, Bwin e Gioco Digitale — un’azienda, più siti, un solo concessionario. E i numeri di concessione 16009 e 16010 appartengono entrambi a Goldbet Better Organization Italy S.p.a.: Goldbet e Lottomatica sono due marchi della stessa società, non due concorrenti indipendenti. Chi pensa di diversificare il rischio aprendo conti su tutti e due sta aprendo due conti presso lo stesso concessionario.
Il numero di concessione, in sé, non garantisce che il sito offra scommesse sportive. La concessione è concessa per sito, ma ADM non pubblica una colonna che dica quali giochi quel sito può offrire. Un concessionario può detenere il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di tipo casinò, al betting exchange e al bingo in qualsiasi combinazione. Se il sito offra davvero scommesse sportive lo si vede dal sito e dall’app dell’operatore, non dalla lista.
C’è un dettaglio che sfugge a chi legge le tabelle di confronto in fretta: la concessione è il titolo che rende legale l’offerta, non un bollino di qualità. Vuol dire che ADM ha riconosciuto a quella società la capacità di offrire gioco a distanza con vincite in denaro in Italia. Non vuol dire che i prezzi siano buoni, che i prelievi siano rapidi o che i termini del bonus siano generosi. Sono cose che si verificano separatamente, e per ognuna il posto giusto è il sito dell’operatore.
Come si legge la concessione, prima di qualsiasi altra cosa
Chi cerca una scommessa sportiva «sicura» cerca, in realtà, una sola cosa: la certezza che il soggetto dall’altra parte del conto di gioco abbia il diritto di stare lì. In Italia quel diritto si chiama concessione, e la verifica è più semplice di come la raccontano le pagine pubblicitarie.

Il meccanismo
La catena è questa: l’ADM (Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, scritta «ADM (ex AAMS)» al primo riferimento) assegna le concessioni tramite gara pubblica. Non sono licenze aperte a chiunque ne faccia richiesta: sono titoli messi a bando, vinti da chi presenta un piano di investimento e rispetta i requisiti, compreso l’impegno a rispettare i limiti di deposito che ADM fissa nel bando. Il vincitore può gestire uno o più dei giochi elencati all’art. 6, comma 1, del D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41, per un massimo di nove anni, senza rinnovo. Le condizioni della concessione e il regime fiscale restano fissi per tutta la durata del titolo.
Il numero che compare nelle condizioni di un operatore è questo: un codice di concessione. Admiralbet scrive di essere concessionaria per il gioco a distanza in virtù della concessione n. 16048 rilasciata dall’ADM, e di fornire il servizio tramite il proprio sito .it. È la forma in cui ogni concessionario dichiara il proprio titolo, e leggerla è il primo passo di chiunque voglia capire con chi ha a che fare.
Il controllo pratico
Il controllo si fa in un posto solo: l’elenco pubblico dell’ADM menzionato sopra. È un elenco aggiornato e nominativo: nella lettura del 25 ottobre 2026 conteneva 52 righe, con codici tra 16000 e 16051, ciascuna legata a un sito .it.
Il fatto che una società possa detenere più concessioni è la ragione per cui l’elenco non va letto come un elenco di marchi. Eurobet Italia S.r.l. compare con Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. Chi cerca il numero di concessione di un marchio lo trova a volte sotto un nome societario che non coincide con il marchio stesso. La lettura corretta è: prima la società, poi il sito.
L’altra metà dell’elenco esiste ed è meno pubblicizzata: ADM, d’intesa con la Guardia di Finanza e con Sogei, tiene anche la lista dei siti la cui accesso è inibito, e la rende pubblica sui siti istituzionali dell’Agenzia e della Guardia di Finanza. Le due liste sono il rovescio della stessa medaglia: una è il diritto di offrire, l’altra è la conseguenza di offrire senza quel diritto.
Cosa resta fuori dall’elenco
Nell’elenco letto il 25 ottobre 2026 non compaiono Unibet, Betway, 1xBet e 22bet. Sono marchi che un giocatore italiano incontra comunemente nei risultati di ricerca e nelle pagine di confronto internazionali, e che in quel momento non risultano tra i 52 concessionari autorizzati al gioco a distanza in Italia. Un marchio fuori da quell’elenco non è un marchio senza licenza: può avere una licenza di un’altra giurisdizione, che in Italia non ha alcun valore. La differenza non è nominalistica. È la differenza tra avere e non avere lo strumento che fa funzionare l’autotutela, e la sezione sull’autoesclusione spiega perché.
Il quadro normativo
Il D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41 («Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza») è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025.
Sul versante fiscale: l’operatore paga l’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa, disciplinata dall’art. 4 del D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, con aliquota del 20,5 % se la raccolta avviene sulla rete fisica e del 24,5 % se avviene a distanza. La base di calcolo è la differenza tra le giocate e le vincite. Le scommesse a quota fissa sull’ippica pagano le stesse aliquote. Le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % sull’importo raccolto al netto delle vincite restituite.
Cosa resta aperto
Le concessioni non sono un mondo chiuso e definitivo. Le modifiche successive al decreto del 2024 sono ignote, e un aggiornamento normativo può cambiare i requisiti o le durate. La raccomandazione pratica è quella che vale per ogni controllo su questa pagina: verificare la data dell’elenco che si consulta.
Cosa si può giocare, e con quali strumenti
Il palinsesto è approvato evento per evento
L’art. 2, lett. s) del D.Lgs. 41/2024 definisce il «palinsesto» come il programma di eventi (sportivi, comprese le corse dei cavalli, e non sportivi) e di tipi di scommessa predisposto dal concessionario e approvato dall’ADM. Una scommessa può essere accettata solo su eventi presenti nel palinsesto approvato. ADM aggiunge gli eventi uno per uno: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner, secondo quanto riporta la stampa di settore. Quali sport e quali tipi di scommessa siano nel palinsesto è, allo stato, non determinato.
La scommessa sportiva a quota fissa è il prodotto centrale, e la legge prevede anche il totalizzatore. Se un marchio online offra totalizzatori sportivi è ignoto.
Il calcio e gli altri sport
Planetwin365 copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei (Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga) e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. Eurobet va oltre il calcio: tennis, basket, Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf, scacchi, fino a eventi di spettacolo (musica, cinema, tv e reality show) e di politica (elezioni). Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta.
I mercati, dal più comune al più specifico
Betsson elenca, tra gli altri, 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. SNAI offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, oltre alla funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento. Goldbet permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport.
Il betting exchange
Il betting exchange è un gioco separato, disciplinato dall’art. 6, comma 1, lett. e) e dall’art. 2, lett. u): il giocatore può essere giocatore o banco, e il concessionario si limita a metterli in contatto anonimo. La documentazione di Betfair è riportata indicare regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima «back» di 200 centesimi con incrementi di 50 centesimi; un articolo di stampa di settore del 2024 afferma che sulle vincite il giocatore non deve nulla, perché l’imposta grava sul concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni è ignoto; Betfair è descritto come il primo, con concessione 16028.
La ippica e gli eventi simulati
L’ippica è due cose distinte nella legge: le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, dentro l’art. 6, comma 1, lett. a), e i «giochi di ippica nazionale» (art. 6, comma 1, lett. c); art. 2, lett. h): vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté e simili, che richiedono una concessione propria. Se un marchio prenda online i totalizzatori di ippica nazionale è ignoto. Gli eventi simulati hanno una definizione precisa all’art. 2, lett. v): sport, corse di cavalli e altri eventi simulati al computer, mostrati tramite animazione o tramite un evento reale preregistrato. I siti degli operatori portano una sezione «Virtuali».
Le scommesse live e i limiti del quadro
Le scommesse live sono offerte da ogni grande operatore. Le regole ADM sui mercati live, sui ritardi e sugli eventi non sono note, e non esiste qui un elenco dei mercati live. Chi vuole sapere quali mercati live siano disponibili in un dato momento deve guardare il palinsesto del singolo operatore.
Il tetto alle puntate
Un tetto statutario in euro alle puntate nelle scommesse sportive è, allo stato, ignoto. Gli strumenti che vincolano davvero il giocatore sono altri due: i limiti che il giocatore sceglie per sé e il limite di deposito scelto in registrazione. È il tema della sezione che segue, ed è il punto in cui la parola «sicuro» smette di essere un’idea e diventa un numero che il giocatore stesso ha scritto in un modulo.
Il limite di deposito: l’unico tetto che il giocatore controlla
Cosa prevede la legge
L’art. 15, comma 1, del D.Lgs. 41/2024 elenca gli strumenti che i concessionari devono offrire: limiti di tempo, di spesa e di perdita scelti dal giocatore; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati dall’ADM; messaggi automatici sulla durata e sulla spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno.
Come si presenta in registrazione
Le condizioni di Admiralbet chiedono di impostare in registrazione un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile. Un limite ridotto ha effetto immediato; uno aumentato entra in vigore dopo 7 giorni. Il ritardo è il cuore del meccanismo: ADM lo vuole così, e serve a togliere al giocatore la possibilità di alzare il tetto nell’istante in cui sta perdendo.
La cifra che ADM fissa nel bando di gara per il limite di deposito è ignota. Quello che è noto è la forma del limite: settimanale o mensile, scelto in registrazione, abbassabile subito e alzabile solo dopo sette giorni.
Il calcolo: cosa costa giocare 100 € a settimana
Il conto che segue è un esempio illustrativo, non una previsione. Prendiamo una spesa settimanale di 100 € puntati una volta, che è la misura di un limite di deposito che il giocatore sceglie in registrazione, e un mercato a due esiti con quota decimale 1,90 su entrambe le parti.
La quota 1,90 su tutti e due gli esiti di un mercato a due vie dà una quota di ritorno del 95,2 % (1 diviso la somma di 1/1,90 più 1/1,90), cioè un margine del bookmaker del 4,8 % su quel mercato. Su 100 € di giocate settimanali il margine trattiene in media 4,76 €, che è il costo medio di una settimana di gioco a quel margine.
Il numero piccolo diventa grande quando lo si moltiplica per un anno. Con 52 settimane di gioco allo stesso ritmo, la spesa settimanale di 100 € produce una giocata annua di 5.200 € e un costo atteso di circa 247,5 € l’anno, sempre in media e sempre a quel margine. La banda è ampia e dipende da tre cose: il margine reale del mercato che si gioca (non tutti i mercati sono a due esiti), la frequenza con cui si gioca, e la quota scelta. È una stima statistica su molte giocate, non un risultato garantito per nessun singolo giocatore. Chi gioca un mercato a tre esiti con margine più alto paga di più; chi gioca meno di una volta a settimana paga meno. Ma il punto non cambia.
Questo è il costo che il tetto di deposito non copre. Un limite di 100 € a settimana limita quanto si versa, non quanto si perde: il margine si applica a ogni giocata, indipendentemente da quanto si è depositato in totale. Chi imposta un limite di deposito al valore della propria spesa settimanale non ha messo un tetto alle perdite; ha messo un tetto alla ricarica. Sono due cose diverse, e la confusione tra le due è il modo più comune in cui un giocatore si sorprende del proprio estratto conto.
Per questo conviene fissare separatamente anche un limite di perdita, che è una delle voci previste dall’art. 15: è l’unico modo per mettere un tetto al numero che il margine produce, invece di metterlo al numero che si versa.
Quando il giocatore dice basta: l’autoesclusione e il RUA
Cos’è il RUA
Il RUA, Registro Unico degli Autoesclusi, è stato istituito nel 2018. Registra l’autoesclusione del giocatore e la rende efficace su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia. Non è un registro tra concessionari e un registro tra siti: è lo strumento che rende l’autoesclusione trasversale.
Le forme
L’autoesclusione dal gioco a distanza può essere trasversale (tutti i concessionari, con blocco di nuovi conti), su un singolo concessionario o su una singola categoria di gioco, come le scommesse a quota fissa. La scelta è del giocatore, ed è la ragione per cui l’art. 15, comma 1, lett. e) parla di strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto, per un periodo che il giocatore stesso stabilisce.
Le durate
L’autoesclusione può durare fino a 270 giorni a scelta del giocatore oppure essere a tempo indeterminato, con revoca possibile solo dopo almeno nove mesi. Quella a tempo determinato non può essere revocata prima della scadenza. Le condizioni di Admiralbet riportano l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Le due descrizioni convivono perché la seconda è il quadro aggiornato: chi consulta le condizioni di un operatore può trovarvi la versione precedente, e la data conta più della formulazione.
Il meccanismo che conta è il tempo indeterminato. Nove mesi di attesa per poter chiedere la revoca sono un numero che il giocatore non può aggirare cambiando operatore: il RUA è uno, e la richiesta di revoca passa da lì.
Cosa succede durante l’autoesclusione
Durante l’autoesclusione registrata dal concessionario nel RUA non si possono fare depositi, giocate o aprire conti presso alcun operatore con concessione ADM, ma si può prelevare il saldo prelevabile. Quest’ultima parte è importante e spesso dimenticata: il saldo non è bloccato, è prelevabile. Il giocatore che entra in autoesclusione non perde i soldi che ha sul conto, li ritira.
Come si chiede
La richiesta di autoesclusione si fa dal portale ADM con SPID, oppure a uno dei concessionari presso cui si ha un conto aperto. Il numero verde nazionale 800 558822 offre sostegno gratuito e anonimo a chi ha problemi con il gioco; nello stesso contesto, bet365 indica per i residenti in Italia il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22.
Il limite: dove il RUA non arriva
Sui siti senza concessione il RUA non esiste. Un sito privo di concessione non è collegato al Registro, e un giocatore autoescluso che vi giochi non è protetto da nulla: non c’è un registro che blocchi il conto, non c’è un’autorità italiana che vigili, non c’è un limite di deposito che il concessionario debba rispettare. È la conseguenza più concreta del criterio iniziale: il RUA è la ragione per cui un sito con concessione ADM non è equivalente a uno senza, e la ragione per cui l’autoesclusione richiesta su un sito .it ha effetto anche sugli altri.
Altri strumenti nelle mani del giocatore
Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione. Sono categorie che tornano in tutte le condizioni degli operatori con concessione, perché discendono dall’art. 15, comma 1.
Cosa si perde davvero su un sito senza concessione
Il sito senza concessione non è un sito senza regole. È un sito con regole che l’Italia non riconosce, e la differenza si misura in cinque cose concrete.
L’elenco degli inibiti
L’art. 22 del D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, d’intesa con la Guardia di Finanza, rediga la lista dei siti di offerta legale di gioco a distanza riferiti ai concessionari e quella dei siti inibiti, rendendole pubbliche sui siti istituzionali dell’Agenzia e della Guardia di Finanza. ADM reindirizza i domini inibiti a una pagina di avviso.
Il blocco DNS e i suoi limiti
Il blocco opera a livello DNS, e alcuni fornitori di accesso sono più lenti di altri ad applicarlo. Un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini (ordine del 24 settembre 2025, secondo la stampa di settore), gli aggiornamenti del 2026 aggiungono da decine a centinaia di domini ciascuno, e i mirror ricompaiono in poche ore. Il risultato è che l’oscuramento di un dominio non equivale alla sparizione del sito. È una misura che rallenta e disincentiva, non un muro.
Il pagamento
L’art. 22, comma 1, prevede un regolamento, concordato con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori senza concessione. L’entrata in vigore non è confermata. Nel frattempo, i fornitori di servizi internet e i prestatori di pagamento che violano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione.
La responsabilità penale del giocatore
Qui la conseguenza cambia di natura. Secondo quanto ADM stessa ha comunicato il 28 febbraio 2024, la Legge 401 del 13 dicembre 1989 (in particolare l’art. 4) prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per i soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero, e «anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». L’importo in euro dell’ammenda e qualsiasi caso giudiziario contro un singolo giocatore sono ignoti.
Per gli operatori, l’art. 4, comma 4-bis, copre la raccolta di scommesse in Italia anche se accettate all’estero. L’offerta di gioco a giocatori in Italia senza concessione è illegale.
Il confronto onesto
Una concessione ADM porta con sé quattro cose: il RUA, la vigilanza dell’ADM, gli strumenti obbligatori di limite e un foro legale italiano. Un marchio .com privo di concessione non ne porta nessuna delle quattro, è esposto al blocco DNS e, per come ADM stessa lo descrive, espone il giocatore a una sanzione di natura penale.
I siti offshore che accettano giocatori italiani esistono e compaiono nei risultati di ricerca con licenze straniere, che in Italia non hanno alcun valore. La zona offshore è, per definizione, non protetta: nessun marchio viene qui nominato, nessun metodo di deposito e nessun bonus vi vengono dettagliati, perché quei dettagli non cambiano la sostanza. La sostanza è che il giocatore che perde una controversia su un sito senza concessione non ha un foro a cui rivolgersi in Italia.
Una concessione non rende un guadagno sicuro. Rende il conto, il prelievo e l’autoesclusione regolati da una legge italiana. La distinzione è il cuore di questa pagina.
I pagamenti: metodi, ricariche e il punto in cui l’identità conta
Il conto di gioco
Il conto di gioco richiede identificazione completa. Il conto Admiralbet si apre con registrazione classica, caricando fronte e retro di un documento valido in formato .pdf, .jpg o .png, oppure con SPID di livello 2, che richiede anche un codice temporaneo (OTP) e importa i dati automaticamente. Per aprire il conto BetFlag il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica; il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Goldbet offre l’identificazione con SPID e CIE tramite un provider SPID. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti è sospeso e i prelievi bloccati, per come riportano le pagine degli operatori. Sisal Matchpoint permette di accedere al conto gioco anche con Touch ID e di piazzare le scommesse da mobile.
I punti vendita ricariche
L’art. 13 del D.Lgs. 41/2024 disciplina i punti vendita ricariche: ADM tiene un registro di questi punti (tabaccai, ricevitorie), che ricaricano il conto online solo su richiesta del titolare dopo identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già dato al concessionario o con contanti fino a 100 € a settimana complessivi. Non possono pagare vincite né prelevare saldo. L’iscrizione al registro costa 100 € l’anno.
Gli strumenti
Tra le vie di pagamento che le pagine di confronto mostrano presso gli operatori ADM ci sono carte, PostePay e altre carte prepagate, portafogli elettronici (PayPal, Skrill, Neteller), Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria (SisalPay, Mooney); l’elenco proprio di ogni operatore è nelle sue condizioni. Sulle criptovalute presso i concessionari ADM non c’è certezza, e non è nota una norma che nomini le vie approvate.
Il verdetto sui pagamenti
La catena dei pagamenti è il punto in cui la concessione smette di essere un documento e diventa una procedura. Il conto identificato, la ricarica tracciata, il prelievo sul conto del titolare: ogni passaggio esiste perché il concessionario risponde a un’autorità italiana. Chi cerca la velocità di un portafoglio anonimo sta cercando la cosa che la concessione esclude per costruzione.
La pubblicità, i bonus e la tassazione: tre regole che il giocatore incontra senza saperlo
Il Decreto Dignità
L’art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87 (convertito con L. 96/2018), è in vigore. ADM lo cita il 28 febbraio 2024: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». Il divieto paralizza qualsiasi forma di promozione, anche indiretta, e questo spiega perché il settore comunichi attraverso i propri canali.
L’AGCOM vigila sull’applicazione, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e almeno 50.000 € per violazione. Il decreto promuove la pubblicità del gioco pubblico che serve il gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente al concessionario di diffondere messaggi sociali o di gioco responsabile recanti il proprio logo (art. 3, lett. m, e art. 15, comma 3). ADM aggiunge che la pubblicità di operatori privi di licenza può attirare misure AGCOM nei confronti dei mezzi. Il decreto ha anche una finalità più ampia di quella che gli viene attribuita nel dibattito pubblico.
Nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto. Il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte Costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti (C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme, C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto). È proposta, non legge, un emendamento di Forza Italia alla manovra 2026 per eliminare il divieto per la pubblicità indiretta, come le sponsorizzazioni; l’esito non è stato reperito, e il divieto è in vigore alla data di verifica.
I bonus
«Bonus di benvenuto» è il termine degli operatori. Il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza di un bonus: non è noto un tetto statutario ai bonus né un tetto ai requisiti di giocata, quindi importi, rigioco e quote minime vengono dalle condizioni di ogni singolo operatore. Le differenze tra un’offerta e l’altra sono quindi un fatto contrattuale, non normativo. Per le scommesse sportive l’importo massimo di bonus utilizzabile su ogni scommessa è di 100 €, e William Hill precisa che i bonus non sono subito prelevabili ma vanno giocati secondo il requisito di giocata previsto dalle normative ADM.
La tassazione
L’imposta unica grava sull’operatore, non sul giocatore: 20,5 % sulla raccolta fisica e 24,5 % su quella a distanza, calcolata sulla differenza tra giocate e vincite. Per il giocatore, le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché il prelievo avviene alla fonte: il giocatore riceve la somma netta e non dichiara nulla. È una lettura riportata dalla stampa, non confermata da una pagina dell’autorità fiscale, e conviene consultare un commercialista per il proprio caso.
Le vincite da siti non autorizzati o esteri seguono un’altra strada. L’Agenzia delle Entrate, con risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come redditi diversi (art. 67, comma 1, lett. d, TUIR), anche per siti registrati o ospitati all’estero, tassabili secondo l’art. 69 TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni. La lettura pratica è: nessuna ritenuta e dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata è ignota; la posizione si riassume dicendo che andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate, e che non si tratta di consulenza fiscale.
Il punto che conta per chi legge è la direzione dell’obbligo: sul sito non autorizzato, il peso della dichiarazione si sposta sul giocatore. La concessione è anche questo.
Le dieci piattaforme, una per una
Le schede che seguono non ripetono il numero di concessione, che è nella tabella all’inizio. Qui contano il prodotto, i limiti e il modo in cui ciascun marchio si comporta quando il giocatore vuole chiudere il conto o prelevare.
Planetwin365: il palinsesto calcistico come argomento principale
L’app Planetwin365 copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei (Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga) e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. La concessione è la n. 16007, detenuta da Pwo S.p.a.
Il catalogo calcistico è la ragione per cui un giocatore italiano apre questo conto: Serie A, Serie B e Serie C nello stesso posto, con le coppe europee, copre la quasi totalità di quello che un appassionato di calcio italiano guarda in un anno. Chi segue la Premier League o la Bundesliga trova anche quelle. Le 20 e più tipologie di sport servono a chi alterna stagioni, non a chi cerca profondità di mercato su una disciplina non calcistica.
Il vestito è quello di un operatore la cui offerta vive sull’ampiezza del palinsesto. Chi gioca prevalentemente calcio, e vuole trovarlo tutto in un posto, è il lettore per cui questa piattaforma è costruita; chi cerca un mercato specialistico altrove lo troverà probabilmente più sottile qui.
Eurobet: dal calcio agli scacchi, la gamma più larga
L’app Eurobet Sport offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo (musica, cinema, tv e reality show) e di politica (elezioni). Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale detiene la concessione n. 16012.
La lista di Eurobet è diversa da quella di Planetwin365 non per quantità ma per direzione. Gli scacchi e le elezioni non sono sport nel senso comune, e la loro presenza dice che il palinsesto è costruito per intercettare il giocatore occasionale, quello che scommette sull’evento di cui si sta parlando in televisione. La Formula 1 e la MotoGP coprono il pubblico motoristico, il tennis e il basket il pubblico dei tornei internazionali.
Eurobet Italia è anche la società che detiene Bwin e Gioco Digitale. Un giocatore che apre un conto su ciascuno dei tre non sta diversificando tra concessionari: sta aprendo tre conti presso la stessa società, cosa che non cambia nulla in termini di tutele ma che vale la pena sapere quando si sceglie dove concentrare il proprio saldo.
Il marchio è una scelta naturale per chi vuole scommettere su quello che non è sport, senza aprire una piattaforma specializzata per farlo.
BetFlag: l’identificazione è la porta d’ingresso
Per aprire il conto BetFlag il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica; il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Betflag S.p.a. detiene la concessione n. 16008.
Una piattaforma che mette SPID e CIE in evidenza accanto alla registrazione classica sta dicendo una cosa precisa: l’identificazione non è un passaggio da rimandare. Il giocatore che ha già SPID apre il conto in pochi minuti e con i dati importati automaticamente, senza caricare documenti; chi non lo ha segue la strada tradizionale e deve caricare il documento.
Il dettaglio del divieto ai minori di 18 anni non è una formula di rito: è il principio dell’art. 3, comma 1, lett. a) del D.Lgs. 41/2024, che nomina la «tutela dei minori di età» come principio e impone di escludere i minori dal gioco. Il vantaggio pratico per il giocatore è che SPID e CIE riducono la finestra in cui il conto è aperto ma non validato, e quindi in cui i prelievi sono bloccati.
Vale la pena per chi ha già un’identità digitale e vuole che il conto sia operativo subito, senza passare dal caricamento dei documenti.
NetWin: il bonus reale con un tetto basso e un requisito chiaro
L’offerta Sport-50 di NetWin è un bonus reale pari al 100% del primo deposito fino a 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 €. Netwin Italia S.p.a. detiene la concessione n. 16035.
Il tetto è il punto. Un bonus del 100% fino a 50 € significa che versando 20 € se ne ottengono 20, e versando 50 € se ne ottengono 50; sopra i 50 € l’offerta non cresce più. È una struttura che favorisce il deposito contenuto e non premia chi versa cifre più alte, il che la rende stranamente più onesta della media delle promozioni a percentuale illimitata: un bonus del 100% senza tetto invita a depositare tanto, e il tetto basso disinnesca quell’invito.
Il requisito del conto verificato significa che il bonus non è disponibile finché l’identificazione non è completata, e il deposito minimo di 20 € esclude il conto aperto con una cifra simbolica. L’offerta è modesta per un giocatore che deposita abitualmente cifre alte e non serve a chi cerca un capitale di gioco consistente; è una misura onesta per chi vuole provare la piattaforma con un impegno piccolo e sapere in anticipo quanto vale.
William Hill: il bonus legato al metodo di registrazione
Il Benvenuto Sport di William Hill accredita subito un Bonus Sport da 10 € a chi si registra con SPID, mentre con la registrazione manuale è previsto un bonus di verifica da 5 € dopo l’invio dei documenti entro 96 ore. William Hill Malta Plc detiene la concessione n. 16044.
Il bonus è piccolo, e la differenza tra le due strade è il vero contenuto dell’offerta. Chi apre con SPID prende 10 € subito; chi carica i documenti manualmente ne prende 5, e solo dopo la verifica e entro 96 ore dall’invio. Il doppio del valore per chi ha già l’identità digitale è una scelta precisa: la piattaforma paga per non dover verificare a mano. Il riferimento alle 96 ore è un termine che il giocatore deve leggere, perché è la condizione che fa scadere il bonus di verifica.
Da notare la distinzione tra bonus reale e bonus di verifica: il primo è denaro accreditato subito, il secondo arriva dopo un controllo e vale la metà. Chi si registra manualmente e si aspetta 10 € resterà deluso.
William Hill è anche l’operatore che precisa, per le scommesse sportive, che l’importo massimo di bonus utilizzabile su ogni scommessa è di 100 € e che i bonus non sono subito prelevabili ma vanno giocati secondo il requisito di giocata previsto dalle normative ADM. È l’unica scheda di questo confronto in cui il rapporto tra bonus e requisito di giocata è dichiarato dall’operatore.
La scelta giusta per chi ha SPID e vuole un accredito immediato, purché accetti che dieci euro non cambiano la propria settimana. Il bonus è un assaggio, non un capitale.
StarCasinò: il marchio casinò-first con un sportsbook accanto
L’app StarCasinò permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò. Azzurri Limited detiene la concessione n. 16026, la stessa di Betsson.
StarCasinò è dichiaratamente un marchio con il casinò al centro e lo sport di fianco. Chi cerca una piattaforma di scommesse sportive con profondità di mercato probabilmente non la trova qui; chi già gioca alle slot e vuole aggiungere qualche scommessa allo stesso conto trova la combinazione che cerca. La concessione condivisa con Betsson e con la stessa società Azzurri Limited significa che i due marchi appartengono allo stesso gruppo, e chi apre conti su entrambi sta aprendo due conti presso lo stesso concessionario.
Il difetto strutturale per chi legge questa pagina è che il palinsesto sportivo è descritto in modo generico. Non ci sono campionati, non ci sono mercati, non ci sono quote. Chi cerca un operatore su cui concentrare seriamente le scommesse sportive farà meglio a guardare altrove, e chi cerca un conto unico per slot e sport troverà qui la cosa che cerca.
Goldbet: schedine di ogni tipo e un’app completa
L’app Goldbet permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto. Goldbet Better Organization Italy S.p.a. detiene la concessione n. 16009.
La struttura delle schedine è la cosa che salta all’occhio: Live, Pre-match, Singole, Multiple, Sistemi. Sono tutte le forme in cui un giocatore italiano costruisce una giocata, e la presenza di tutte e cinque dice che la piattaforma è pensata per chiunque, dal giocatore che punta un singolo alla multipla costruita a mano. Il sistema è la forma più tecnica del lotto, e la sua presenza distingue un operatore che copre anche il giocatore esperto.
Goldbet condivide la concessione n. 16009 con Lottomatica, che ha la n. 16010: entrambe appartengono a Goldbet Better Organization Italy S.p.a.. La differenza tra i due marchi sta nell’app, non nel titolo.
Goldbet è la scelta per chi vuole tutte le forme di giocata disponibili e non ha bisogno di un palinsesto specialistico. La gamma di schedine è il suo argomento migliore.
Betsson: migliaia di eventi e mercati tecnici
L’app Betsson Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. Azzurri Limited detiene la concessione n. 16027.
I mercati elencati sono quelli che un giocatore di calcio si aspetta di trovare, e la loro presenza insieme alla dicitura «migliaia di eventi» indica un catalogo costruito sulla quantità. Goal/NoGoal e marcatori sono mercati che richiedono un palinsesto ampio per avere un senso: non si scommette sul marcatore se l’evento non è coperto. La combinazione pre-match e live dice che Betsson presidia entrambi i momenti della partita.
La concessione condivisa con StarCasinò, entrambe sotto Azzurri Limited, è l’informazione pratica che la tabella già dava: chi valuta Betsson e StarCasinò come due alternative indipendenti sta confrontando due marchi dello stesso gruppo.
Chi cerca un catalogo ampio, con i mercati tecnici del calcio, trova qui un candidato serio; chi cerca la specializzazione di una nicchia sportiva dovrà verificare caso per caso.
SNAI: i mercati del dettaglio e il cash out
L’app SNAI Sport offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento. Snaitech Spa detiene la concessione n. 16032.
SNAI è l’unico operatore di questa lista che l’app descrive con mercati sul dettaglio della partita: tiri in porta, cartellini, rigori. Sono mercati da giocatore che guarda la partita e non solo il risultato, e la loro presenza indica una profondità che le descrizioni degli altri marchi non mostrano. Il cash out completa il quadro: è lo strumento per chi vuole chiudere una posizione prima del fischio finale, e la sua utilità dipende dalla liquidità del mercato, non solo dalla sua esistenza.
La descrizione nonquantitativa dell’app significa che il giocatore, per sapere quali mercati siano davvero disponibili su un dato evento, deve guardare il palinsesto al momento della giocata.
SNAI è il candidato per chi vuole giocare il dettaglio della partita — tiri, cartellini, rigori — e non si accontenta dell’1X2. È la piattaforma con il profilo più tecnico di questa lista.
Lottomatica: quote in tempo reale e streaming per il live
L’app Lottomatica per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. Goldbet Better Organization Italy S.p.a. detiene la concessione n. 16010.
Lo streaming è l’elemento che distingue questa scheda. Le scommesse live valgono il tempo che il giocatore impiega a decidere, e poter seguire la partita all’interno dell’app significa non dover passare da un altro schermo per vedere cosa sta succedendo. La copertura dichiarata è quella che serve: Serie A, Serie B, le coppe europee, la Premier League, più F1 e MotoGP per il pubblico motoristico.
La concessione n. 16010 è la seconda di Goldbet Better Organization Italy S.p.a.: Lottomatica e Goldbet sono due marchi della stessa società, e il confronto tra i due è un confronto tra due app, non tra due operatori indipendenti.
Chi gioca soprattutto live, e vuole vedere la partita mentre gioca, trova in Lottomatica la combinazione più diretta del gruppo. La concessione condivisa con Goldbet è l’unica cosa che la scheda deve ricordare al lettore prima che scelga tra i due.
Domande frequenti
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si verifica il sito dell’operatore consultando la lista ADM citata o leggendo il numero di concessione che l’operatore dichiara nelle proprie condizioni del conto di gioco. La concessione è per sito, non per marchio: una società può detenerne più di una.
Perché un bookmaker con concessione ADM usa un sito con dominio .it?
Perché la concessione è legata a un sito specifico e l’elenco ADM associa ogni codice a un dominio .it. Il dominio dedicato è parte del titolo, non una scelta di marketing: è il modo in cui ADM identifica la piattaforma autorizzata. Un marchio che opera anche su domini internazionali li tiene separati dal sito italiano.
Che cos’è il RUA e come funziona l’autoesclusione?
Il RUA è il Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018, che blocca l’accesso al gioco su tutte le piattaforme online autorizzate in Italia. L’autoesclusione può essere trasversale, su un singolo concessionario o su una categoria di gioco, dura fino a 270 giorni o è indeterminata con revoca dopo almeno nove mesi. Si chiede dal portale ADM con SPID.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
In registrazione il giocatore sceglie un limite di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile. Un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. La cifra che ADM fissa nel bando di gara non è nota; la forma del limite, settimanale o mensile, è quella prevista dalla disciplina.
Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?
Nessuna protezione del RUA, nessuna vigilanza ADM, nessun limite di deposito obbligatorio e nessun foro italiano in caso di controversia. Il sito è esposto al blocco DNS e ADM ha comunicato il 28 febbraio 2024 che anche il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Presso un concessionario ADM l’imposta unica grava sull’operatore — 20,5 % sulla raccolta fisica, 24,5 % su quella a distanza — e il giocatore riceve la somma netta senza dichiarare nulla. Su un sito non autorizzato le vincite sono trattate come redditi diversi secondo la risoluzione n. 141/E del 2010, da dichiarare nel Modello Redditi PF o nel 730. Non è consulenza fiscale.
Prodotto dalla redazione di «Pronosticiinfo».
