Scommesse sportive sui campionati 2026: cosa cambia tra 16008 e 16048

Updated Ottobre 2026
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Un concessionario che accetta giocate in Italia ha una concessione ADM (ex AAMS) rilasciata sito per sito, e questo numero — non un bonus, non una quota, non un’app ben fatta — è la sola cosa che distingue un operatore legale da un dominio che il giorno dopo sparisce. Qui sotto ci sono dieci concessionari, i loro numeri di concessione, la società che li gestisce e ciò che le loro stesse condizioni pubblicate dicono. Non è una classifica: ADM pubblica un elenco di siti autorizzati, non un ordine di merito, e l’elenco non ha nemmeno una colonna per i giochi. Un nome su quella lista dice che quel sito può raccogliere giocate; non dice che raccoglie quelle sportive.

Un pallone da calcio sul dischetto del centrocampo di un prato, alla luce del mattino
Le condizioni di Admiralbet offrono autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, operanti su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia.

Dati aggiornati al 31 Ottobre 2026, con i numeri di concessione verificati sull’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM.

Il calendario dei campionati: perché il momento in cui giocate vale quanto la quota

Il palinsesto di un concessionario non è un catalogo libero. L’art. 2, lett. s) del D.Lgs. 41/2024 definisce il «palinsesto» come il programma di eventi e tipi di giocata predisposto dal concessionario e approvato da ADM: si può scommettere soltanto su eventi che sono dentro quel programma, e ADM li aggiunge uno alla volta. Nel settembre 2026 l’Agenzia ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner, così come riporta la stampa di settore. Quale sport e quale tipo di giocata stia dentro il palinsesto di un singolo operatore è, per chi guarda da fuori, una scatola chiusa.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
In registrazione Admiralbet chiede di fissare limiti massimi per ricarica, spesa e tempo di gioco, su base giornaliera, settimanale e mensile.

Da qui una conseguenza che pochi giocatori mettono a fuoco: il calendario dei campionati non è solo il calendario delle partite. È il calendario delle autorizzazioni. Una competizione che comincia, un torneo che ADM non ha ancora inserito, una manifestazione a cui l’Agenzia aggiunge eventi in corso d’opera — tutto questo arriva sul sito dell’operatore con un ritardo che non dipende dalla buona volontà dell’operatore.

C’è poi la partita del lunedì alle 20:45 e la partita di Serie C di domenica pomeriggio. Sono la stessa cosa? No. I grandi campionati — Serie A, Serie B, Premier League, Bundesliga, La Liga, Champions, Europa League, Conference League — stanno nel palinsesto di praticamente ogni operatore del gruppo, e li troverete dappertutto. La differenza si vede più in basso, e si vede anche nella profondità dei mercati: un concessionario può avere la partita ma tre mercati, un altro la stessa partita con quindici.

Il calendario reale, per chi scommette, è questo intreccio di tre cose: quando si gioca la partita, quando l’evento entra nel palinsesto approvato, quando l’operatore decide di aprirlo alle giocate. Le scommesse live accorciano solo la terza distanza.

Campionati esteri, campionati italiani e la domanda giusta da farsi

Chi cerca un campionato «sicuro» su cui giocare insegue di solito una partita con meno variabili: una competizione dove la differenza tra le squadre è stabile, dove le formazioni si conoscono, dove le statistiche hanno un senso. È un ragionamento ragionevole e in parte illusorio. Un campionato più prevedibile è anche un campionato in cui il bookmaker sa prevederlo, e la quota si stringe di conseguenza. La prevedibilità non è gratis: la pagate nel prezzo.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 includono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività e auto esclusione.

Il rovescio è più interessante. I campionati esteri offrono spesso più mercati e più profondità — non perché siano più facili, ma perché il volume di giocate worldwide su di essi è maggiore e il bookmaker può permettersi margini più sottili su un mercato che conosce bene. Le competizioni minori, italiane o straniere, hanno l’effetto opposto: meno liquidità, meno informazioni condivise, margini più larghi. Chi cerca il «campionato facile» sta cercando, senza saperlo, il campionato dove il margine del bookmaker è più alto.

La scelta vera, quindi, non è tra campionati facili e difficili. È tra la profondità di mercato e il prezzo che quella profondità comporta. E questa scelta non si fa una volta per tutte: si fa partita per partita.

Il pallone sul dischetto: come si paga una vincita e quanto ci mette ad arrivare

La quota è un numero che dice due cose insieme: quanto incassate se vince, e quanto il bookmaker si aspetta di trattenere in media sull’insieme delle giocate. La prima è aritmetica elementare. Puntata per quota, meno la puntata. Una singola da 10 € a quota 1,90 restituisce 19,00 € e lascia 9,00 € di profitto netto. Su una multipla le quote si moltiplicano tra loro: tre eventi a 1,90 fanno un prezzo unico di circa 6,86, e dieci euro su quello sono 68,60 € in caso di esito pieno, con tutti e tre i pronostici azzeccati.

La seconda cosa che la quota dice è meno visibile e più importante. Su un mercato a due esiti con entrambe le quote a 1,90 — un esempio illustrativo, non un prezzo realmente quotato da qualcuno — il payout condiviso è 1 diviso la somma di 1/1,90 più 1/1,90. Fa 0,95, cioè il 95 %. Il margine del bookmaker è quello che resta, il 5 %. È la fotografia di una fascia, non di un operatore: sui mercati principali dei grandi campionati un margine del 5-8 % è la norma, mentre su un mercato di nicchia o su una competizione minore lo stesso concessionario può tranquillamente trattenere due volte tanto. Chi guarda solo la quota più alta su un big match sta guardando la parte del mercato dove tutti si assomigliano.

Il momento in cui i soldi si muovono davvero

Il conto di gioco italiano non è un portafoglio. È un conto identificato, alimentato e svuotato secondo regole scritte, e le regole sono la parte noiosa che decide se la vostra vincita arriva in due ore o in tre giorni.

I punti vendita ricariche sono l’istituto che più spesso sfugge. L’art. 13 del D.Lgs. 41/2024 prevede un registro ADM dei punti vendita — tabaccai, ricevitorie — che ricaricano il conto online solo su richiesta del titolare, dopo identificazione, con gli strumenti già comunicati al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana complessivi. Quei punti non pagano vincite e non fanno prelievi: la ricarica entra, i soldi escono per un’altra strada. L’iscrizione al registro costa 100 € all’anno a chi gestisce il punto.

Sul lato prelievo, i binari che le pagine di confronto mostrano presso i concessionari ADM sono quelli ordinari: carte, PostePay e altre prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria (SisalPay, Mooney). Ogni operatore ha la sua lista nelle proprie condizioni, e quella lista è il documento da leggere, non lo specchietto del sito. Sulle criptovalute presso i concessionari italiani la situazione è aperta: non esiste una norma che nomini binari approvati.

L’art. 22, comma 1 prevede poi un regolamento, d’intesa con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori privi di concessione. L’entrata in vigore è indicata come non confermata, quindi il lettore la tratti come una direzione annunciata e non come un fatto compiuto.

Perché la velocità dell’accredito è una questione di identificazione, non di tecnologia

Il collo di bottiglia dei prelievi non è la banca. È il conto.

Un conto di gioco richiede identificazione piena. Gli operatori offrono la registrazione con form e copia di un documento, oppure con SPID — e Goldbet anche con CIE tramite un fornitore SPID. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi bloccati, come dichiarano le pagine degli operatori stessi. È il punto dove il prelievo si blocca davvero, ed è un blocco amministrativo, non tecnico: il denaro è vostro, ma il conto non è ancora un conto a tutti gli effetti.

Una seconda cosa trattiene le vincite più a lungo di quanto ci si aspetti: i requisiti di puntata. Un bonus di benvenuto accreditato sul saldo serve a poco finché non lo si è «girato». BetFlag, per esempio, presenta il proprio Welcome Bonus Sport come il 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 € — è un bonus in denaro, non una freebet, e le condizioni di rigioco stanno nelle condizioni dell’operatore. William Hill lavora all’opposto: il suo Extra Bet Club assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0. Due filosofie opposte, e la seconda ha un prezzo nascosto nella soglia: una multipla da cinque eventi a quota complessiva minima 10,0 è una giocata che si azzecca raramente.

La freebet, per inciso, non è denaro. La sua puntata di norma non torna indietro con la vincita: quello che rientra è il profitto, non il gettone. È una distinzione che vale qualche euro ogni volta e che quasi nessuno legge.

Palinsesti, mercati e tipi di giocata: la scelta che si fa prima di depositare

Singola, multipla, sistema. La differenza è nel rischio, non nel formato. La singola è l’unica giocata in cui il margine del bookmaker si applica una volta sola. Ogni evento aggiunto a una multipla moltiplica il prezzo e moltiplica il margine: cinque eventi a margine 5 % non fanno un margine del 5 %, fanno un prezzo in cui il bookmaker ha trattenuto cinque volte. È il motivo per cui le multiple lunghe sono il prodotto preferito degli operatori e il meno generoso per chi gioca. Il sistema, che combina più pronostici in un numero variabile di giocate, ammorbidisce la cosa: accettate un rientro parziale invece di tutto o niente, e pagate qualche combinazione in più.

Poi ci sono i mercati, e qui la differenza tra operatori si vede davvero. Un conto è avere il 1X2 sulla partita; un altro è avere il risultato esatto, i tiri in porta, i cartellini, i rigori, il minuto del primo gol.

I mercati combo sono la famiglia che è cresciuta di più. Betfair, nell’app Betfair Sport, propone Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, con una sezione Supercombo di combo e mercati unici a quote maggiorate. SNAI ha la sua My Combo, che combina più pronostici sulla stessa partita e permette di unire più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — in un unico biglietto con una quota sola. bet365 ha Bet Builder+, che unisce i mercati più popolari di eventi selezionati in una scommessa unica, pre-match e live.

Il cash out merita una riga a parte. Sisal lo offre per chiudere la giocata prima che l’evento finisca; SNAI lo offre con la stessa logica. Chiuderla prima sembra prudenza, e in parte lo è, ma il prezzo di chiusura lo fa il bookmaker e incorpora il suo margine più una quota di rischio corrente. Il cash out non è un’assicurazione gratuita: è una seconda scommessa, nella direzione opposta, a un prezzo che decide l’operatore.

Quote e margine: cosa si vede e cosa resta sotto il cofano

Il margine non è nascosto. È solo scritto in una forma che non si legge a colpo d’occhio. Prendete un mercato 1X2 dove le tre quote sono 2,10, 3,40 e 3,60: il payout condiviso sta intorno al 92 %, e il bookmaker trattiene circa l’8 %. Le stesse tre quote su un mercato secondario possono dare un payout dell’85 %. Nessuno dei due numeri è pubblicato: si ricavano, si ricavano in trenta secondi, e sono il solo confronto onesto tra due operatori che mostrano la stessa partita.

La copertura dei mercati segue la stessa logica dei prezzi. Chi ha molti mercati ha di norma margini più bassi su quelli principali, perché il volume gli consente di lavorare sottile. Chi ha pochi mercati li prezza più larghi. Non c’è un operatore «con le quote migliori» in assoluto: c’è un operatore che ha le quote migliori su un certo mercato di un certo campionato in un certo momento.

Operatore Numero di concessione ADM e società concessionaria Cosa dicono le condizioni dell’operatore sul soggetto della pagina
Betfair 16028, Betfair Italia S.r.l. Mercati Esito Finale, Under/Over, Multigol e combo, con la sezione Supercombo e i mercati unici a quote maggiorate
BetFlag 16008, Betflag S.p.a. Welcome Bonus Sport pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €; apertura conto anche con SPID e CIE
Goldbet 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal e quote speciali come Rete Inviolata e Tempo con più Gol
bet365 16030, Hillside (New Media Malta) Plc Quote Maggiorate su centinaia di mercati al giorno e Bet Builder+ su eventi selezionati, pre-match e live
Betsson 16027, Azzurri Limited Scommesse pre-match e live su migliaia di eventi con 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo
NetWin 16035, Netwin Italia S.p.a. Calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo e altri sport, con centinaia di eventi virtuali ogni 2 minuti
AdmiralBet 16048, Admiral Bet S.r.l. In registrazione chiede un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco, giornaliero, settimanale e mensile
Sisal 16020, Sisal Italia S.p.a. Oltre 1.000 eventi al giorno, più di 15.000 eventi live e diretta streaming gratuita di calcio, volley, tennis e basket
Lottomatica 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. Serie A, Serie B, Champions, Premier League, F1 e MotoGP, con quote e risultati in tempo reale e streaming
William Hill 16044, William Hill Malta Plc Extra Bet Club: freebet da 5 € a settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, con multipla minima di 20 €

Due nomi in quella tabella portano la stessa società. Goldbet e Lottomatica sono entrambe Goldbet Better Organization Italy S.p.a., e la concessione resta comunque distinta — 16009 e 16010 — perché la concessione è legata al sito, non al gruppo. Eurobet Italia S.r.l. ne gestisce tre (Eurobet, Bwin, Gioco Digitale) e questo dice quanto poco significhi contare le società invece dei siti.

Basket, ippica, virtuali: cosa c’è dentro il palinsesto di ogni concessionario

Il calcio è il pane di tutti. Il resto è dove le liste si separano.

Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altro, con quote e risultati in tempo reale e streaming per seguire la partita mentre si gioca. Planetwin365 copre i principali campionati italiani ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — più Champions, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta, e manda in streaming tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo.

Sui mercati sportivi più larghi il catalogo di Eurobet è il più eterogeneo del gruppo: calcio, tennis, basket, Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e persino scacchi, fino a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di politica, elezioni comprese. È un palinsesto che vale la pena guardare se vi interessano i mercati non sportivi, e che non aggiunge nulla se giocate solo Serie A.

Il basket merita una nota perché è lo sport in cui la copertura degli operatori è più disomogenea. Su alcune competizioni troverete decine di mercati, su altre solo il vincente e il totale punti. La differenza non è casuale: segue il volume di giocate che quella competizione raccoglie in Italia.

Virtuali e ippica: il palinsesto che non ha una partita dietro

I virtuali sono eventi simulati, e la legge li nomina esplicitamente. L’art. 2, lett. v) del D.Lgs. 41/2024 definisce le «scommesse su eventi simulati» come eventi sportivi, di cavalli e altri, simulati dal computer e mostrati con animazione o con un evento reale pre-registrato, ammessi dentro una concessione per scommesse sportive. Ogni operatore ha la sua sezione «Virtuali».

Goldbet ha la Goldbet League, un campionato di calcio virtuale in animazione 3D con 10 eventi in contemporanea, giocabile in singola, multipla, plurima e sistema, e le Goldbet Racing, corse virtuali di cavalli e cani con partenze ogni 5 minuti. Sisal dichiara oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster. NetWin propone centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti. SNAI arriva a oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, con calcio virtuale a clip reali (Mitico Football), corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo. Eurobet, nella sezione Virtual, offre partite di calcio simulate (Campionato, Big Match, Derby), corse di cavalli (Galoppo), corse di cani (Levrieri Reali) e Palline 2.0. Lottomatica mette nei Virtuali calcio, corse di cavalli in trotto e galoppo, corse di levrieri, con giocate come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio. Planetwin365 completa il quadro con Ippica e Virtuali di calcio, corse di cavalli e levrieri.

L’ippica, attenzione, è due cose distinte nella legge. Le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, stanno dentro l’art. 6, comma 1, lett. a) accanto alle scommesse sportive. I «giochi di ippica nazionale» — vincente, accoppiata, tris e le giocate di tipo quarté e quinté, definiti dall’art. 2, lett. h) — stanno alla lett. c) e richiedono una concessione propria. Se un operatore raccolga online i totalizzatori di ippica nazionale è, da fuori, questione aperta.

Dove il palinsesto si ferma, e perché quell’operatore resta una scelta per qualcuno

Nessuno dei dieci ha lo stesso catalogo. Betsson copre migliaia di eventi pre-match e live con 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo — una struttura di mercati da bookmaker puro, senza fronzoli. NetWin allarga il ventaglio a hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports. bet365 aggiunge decine di migliaia di mercati live e una Diretta TV con centinaia di migliaia di eventi all’anno, calcio e NBA e NFL compresi, più statistiche, notifiche personalizzate e un Live Golf Tracker.

La scelta, per un lettore, si riduce a tre domande pratiche. C’è la competizione che seguo? Ci sono i mercati in cui gioco di solito? C’è il live quando lo guardo? Un operatore che vince su tutte e tre non esiste, e chi vi dice il contrario sta vendendo qualcosa.

La classifica: come nasce questo confronto e cosa non è

Dieci operatori in ordine, con un numero di concessione accanto. Non è una graduatoria di qualità, e vale la pena spiegare perché prima di guardarla.

I criteri che contano in un confronto tra concessionari sono quattro. Primo: la concessione — esiste, è valida, è legata a quel sito? Secondo: i binari di ricarica e prelievo che l’operatore elenca nelle proprie condizioni. Terzo: l’ampiezza del palinsesto e la profondità dei mercati sul campionato che vi interessa. Quarto: gli strumenti di controllo che il conto mette a disposizione dal momento della registrazione.

Su quest’ultimo punto la forbice è reale e vale più di qualsiasi bonus. AdmiralBet, in registrazione, chiede di fissare massimali giornalieri, settimanali e mensili per ricarica, spesa e tempo; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Bet365 propone pause, limiti ai versamenti, avvisi sull’attività e autoesclusione. Sono due approcci diversi allo stesso obbligo, e il secondo lascia più spazio a chi vuole decidere strada facendo.

Un avvertimento che vale più di tutte le colonne: l’elenco ADM dei concessionari autorizzati non ha una colonna per i giochi. Un concessionario può detenere in qualsiasi combinazione il diritto su scommesse sportive, poker e giochi di abilità, giochi di casinò, betting exchange e bingo. Un nome sull’elenco non dimostra da solo un’offerta di scommesse sportive: a dimostrarlo è il sito o l’app dell’operatore. E il fatto che un marchio compaia in un confronto non è una concessione.

La panoramica dei dieci, dal numero di concessione al taglio dell’offerta

Adesso i dieci, nell’ordine in cui li abbiamo guardati. Le specifiche vengono dalle condizioni e dalle schede dei rispettivi operatori, e la concessione di ognuno si verifica direttamente sull’elenco ADM.

Betfair — il betting exchange travestito da bookmaker

Betfair è il caso a parte dell’intero gruppo, e non per l’offerta sportiva. La sua concessione è la 16028, intestata a Betfair Italia S.r.l., e il marchio viene descritto come il primo a operare in Italia nel segmento del betting exchange — la forma di gioco che l’art. 6, comma 1, lett. e) del D.Lgs. 41/2024 ammette come gioco separato.

Vale la pena spiegare cosa sia, perché cambia la matematica di una scommessa. Nel betting exchange — «punta e banca» — il giocatore può fare la parte di chi punta o di chi banca, e il concessionario si limita a mettere in contatto anonimo le due parti. Non c’è un bookmaker che prezza, c’è un altro giocatore. Per questo la documentazione di Betfair è indicata riportare regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima di 200 centesimi in passi da 50 centesimi. E su questo mercato, secondo un articolo di stampa di settore del 2024, il giocatore non deve nulla sulle vincite, perché il prelievo cade sul concessionario.

L’app Betfair Sport, nel frattempo, è un bookmaker ordinario: Esito Finale, Under/Over, Multigol, mercati combo e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. Sul mercato ordinario le sue quote competono con tutti gli altri; sull’exchange no, perché non c’è una quota da confrontare, c’è un ordine da collocare.

Verdetto. Chi cerca il prezzo fatto dal bookmaker troverà in Betfair un’offerta normale, con ogni probabilità né la più larga né la più stretta del gruppo. La ragione per aprire un conto qui è una sola, e non ha alternative: se il meccanismo punta-e-banca vi interessa, è il segmento con la storia più lunga del mercato italiano e con regole proprie scritte in modo esplicito.

BetFlag — il bonus più grosso del gruppo e le regole che lo accompagnano

BetFlag, concessione 16008, Betflag S.p.a., è l’operatore che mette il numero più visibile di questa panoramica: il Welcome Bonus Sport è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. È denaro che entra nel saldo, non un gettone. Le condizioni di rigioco che lo governano stanno nelle condizioni dell’operatore, ed è lì — non nello specchietto promozionale — che il valore reale del bonus prende forma.

Sul lato accesso, il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica, e ricorda che il gioco è vietato ai minori di 18 anni. È un dettaglio pratico più rilevante di quanto sembri: SPID accorcia la strada verso un conto pienamente operativo, e quindi verso la possibilità di prelevare senza il limite dei 30 giorni di validazione.

Verdetto. Un bonus percentuale sull’intero deposito premia chi deposita tanto, e questo è il punto da fissare: se il primo deposito è modesto, il 100 % su una cifra piccola resta una cifra piccola, mentre i requisiti di puntata si calcolano sulla stessa base. Chi deposita poco sta usando il lato debole di questa offerta, non quello forte.

Goldbet — il catalogo speciali più fitto

Goldbet, concessione 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. Il marchio si presenta con schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport, e con il bonus di benvenuto per chi scarica l’app e si registra.

I mercati di calcio indicati sono la parte interessante: 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal, più quote speciali come Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo goal e segna ultimo goal. È una profondità da bookmaker che vuole tenere il giocatore sul mercato curioso e non solo sul risultato finale. Sul fronte dell’identificazione, il marchio accetta anche CIE tramite un fornitore SPID.

Verdetto. È l’operatore da guardare se la vostra giocata tipica è «la partita più il dettaglio» e non «il risultato secco»: su quote speciali e mercati accessori la scelta è più larga della media, mentre sul banale 1X2 di Serie A la differenza rispetto agli altri nove si assottiglia fino a sparire.

bet365 — il palinsesto più profondo e il marchio che spende di più

bet365, concessione 16030, Hillside (New Media Malta) Plc. È l’operatore con la visibilità internazionale più alta del gruppo: si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e copre Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre-evento e live.

Sul prodotto, due cose contano. Le Quote Maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno, e Bet Builder+, che combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, pre-evento e live. Poi i numeri dell’app: decine di migliaia di mercati live e una Diretta TV con centinaia di migliaia di eventi all’anno, tra cui calcio, NBA e NFL, oltre a statistiche sportive, notifiche personalizzate e Live Golf Tracker.

Gli strumenti di gioco responsabile includono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività e autoesclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22.

Verdetto. La profondità del live è la ragione per sceglierlo, e la stessa profondità è la ragione per stare attenti: decine di migliaia di mercati live significano che il mercato è sempre aperto, anche alle due di notte, anche quando la decisione di giocare è già stata presa tre volte. Le notifiche personalizzate sono uno strumento utile e, se lasciate accese, un modo per non staccare mai.

Betsson — bookmaker essenziale, pre-match e live

Betsson, concessione 16027, Azzurri Limited. L’app Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo.

È una struttura senza fronzoli e, per un certo tipo di giocatore, è esattamente il punto. Chi gioca pochi mercati classici — esito, totale, gol — e li gioca con criterio non ha bisogno di cinquanta varianti esotiche, e un bookmaker che organizza l’offerta intorno a quelli la rende più rapida da attraversare. Chi invece cerca il mercato raro sul minuto del primo gol trova altrove un catalogo più largo.

Verdetto. La carta vincente qui è l’ordine: mercati riconoscibili, nessuna caccia al tesoro dentro il palinsesto. È l’operatore per chi entra, gioca e chiude, e la ragione per non sceglierlo è la stessa — a chi vuole esplorare un catalogo ricco questa essenzialità sembrerà povertà.

NetWin — la copertura multi-sport più larga e i virtuali ogni 2 minuti

NetWin, concessione 16035, Netwin Italia S.p.a. L’app copre calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports — undici discipline, il ventaglio più ampio di questa panoramica. A questo si aggiungono centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti, mercati come 1X2, combo bet e marcatori, e il live score.

Due minuti tra un evento simulato e il successivo è un ritmo che merita una frase a parte. Un virtuale che riparte ogni due minuti non concede la pausa che una partita reale impone per forza: tra il fischio finale e il calcio d’inizio passa un quarto d’ora, tra due eventi simulati passano centoventi secondi. È il formato dove la frequenza sostituisce la durata, e va preso per quello che è.

Verdetto. È la scelta per chi gioca hockey, ciclismo, baseball o esports e non vuole cambiare operatore per ogni sport. Sugli sport di nicchia la copertura è una ragione concreta; sui grandi campionati di calcio, invece, offre lo stesso che offrono gli altri.

AdmiralBet — i limiti impostati prima ancora di giocare

AdmiralBet, concessione 16048, Admiral Bet S.r.l., è il caso in cui l’elemento che definisce il marchio non è una quota ma una procedura. In registrazione, l’operatore richiede di definire massimali di ricarica, spesa e tempo di gioco, su base giornaliera, settimanale e mensile. La regola che li governa è asimmetrica e va letta con attenzione: un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni.

L’asimmetria non è un cavillo burocratico, è l’intero meccanismo. Chi vuole stringere lo fa subito, chi vuole allargare aspetta una settimana — abbastanza perché la decisione presa a caldo si raffreddi. È la stessa logica che sta dietro ai limiti di deposito scelti in fase di registrazione previsti dall’art. 15, comma 1, lett. b) del D.Lgs. 41/2024, che li vuole fissati dal concessionario secondo l’età e il comportamento del giocatore, dentro protocolli approvati da ADM.

Sul lato autoesclusione, i termini dell’operatore offrono periodi di 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, operanti su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia. Dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.

Verdetto. La settimana di attesa prima di poter alzare un limite è il tratto che distingue questo conto da tutti gli altri della lista. Per chi ha già deciso di darsi una regola è un vantaggio che non si compra; per chi vuole la massima libertà di movimento è un attrito fastidioso e perfettamente inutile da aggirare.

Sisal — streaming gratuito, un palinsesto enorme e molti modi di giocare

Sisal, concessione 16020, Sisal Italia S.p.a. L’app indica oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. La combinazione è rara: streaming senza costo aggiuntivo e un numero di eventi live che non ha pari in questa lista.

Sui tipi di giocata l’offerta è la più articolata del gruppo: Scommessa DUO, Supercombo, Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal, le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni, e la funzione Cash Out per chiudere la giocata prima che l’evento finisca. Il Virtual conta oltre 3.000 eventi al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e l’app affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster.

Per ricevere il bonus di benvenuto bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica; il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto.

Verdetto. Lo streaming gratuito è il vero differenziatore, e non per comodità: vedere la partita mentre si gioca live cambia la qualità dell’informazione su cui si decide, e su un mercato dove il prezzo si muove in continuazione questo vale più di un punto percentuale di bonus. Chi non usa il live, invece, paga la ricchezza del palinsesto senza incassarne il vantaggio.

Lottomatica — il marchio dei grandi campionati e dei risultati in tempo reale

Lottomatica, concessione 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. — la stessa società di Goldbet, con una concessione autonoma. L’app copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta.

Nella sezione Virtuali ci sono calcio, corse di cavalli in trotto e galoppo e corse di levrieri, con giocate come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio. Il catalogo sportivo è costruito intorno alle competizioni che il pubblico italiano guarda davvero, il che significa che sui grandi campionati la copertura è solida e sui mercati eccentrici è più magra.

Verdetto. Chi gioca quasi solo Serie A e coppe europee trova qui tutto quello che serve, con la stessa offerta di sostanzialmente tutti gli altri grandi nomi: nessun vantaggio di prezzo da rivendicare, nessuna lacuna da segnalare. Il marchio condivide il gruppo con Goldbet, quindi un lettore attento guardi entrambi gli account prima di aprirne due, perché la concessione sarà distinta ma la scrivania dietro è la stessa.

William Hill — la freebet settimanale che chiede una multipla importante

William Hill, concessione 16044, William Hill Malta Plc. Il suo Extra Bet Club assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0.

Il meccanismo va smontato pezzo per pezzo, perché ogni condizione taglia una fetta di chi ci prova. Una multipla da almeno cinque eventi è già una giocata che si azzecca di rado. Una quota totale minima di 10.0 significa che ogni evento deve avere una quota media intorno a 1,58 — non è impossibile, ma esclude le multiple costruite su favoriti a 1,20. E la puntata minima di 20 € colloca l’offerta in una fascia di spesa che non è quella del giocatore occasionale.

Verdetto. Il valore qui non è nella freebet da 5 €, che è modesta, ma nella sua ricorrenza: chi gioca comunque una multipla importante ogni settimana di Serie A la incassa come un abbuono sistematico. Chi gioca singole o multiple corte non la vedrà mai, e per quella fascia questa promozione è, in pratica, invisibile.

Concessione: le regole che valgono solo per un operatore autorizzato in Italia

Prima di qualsiasi quota, c’è la domanda a cui tutto il resto è subordinato: quel sito può raccogliere la vostra giocata in Italia?

Il regolatore è ADM — Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che il mercato continua a chiamare «AAMS». Il quadro è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024.

Le concessioni non sono licenze aperte. Sono «concessioni» assegnate con gara pubblica. La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. Art. 6, comma 3: i vincitori della gara possono gestire uno o più giochi per un massimo di nove anni, senza rinnovo. I requisiti includono una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno sui limiti di deposito che ADM fissa nella gara (art. 6, comma 5). Le condizioni di concessione e il regime fiscale restano fissati per tutta la durata (art. 4, comma 3; art. 5, comma 3).

Cosa si può offrire a distanza sotto concessione lo elenca l’art. 6, comma 1: lett. a) scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, simulati compresi, e su corse di cavalli; lett. b) totalizzatori sportivi e ippici; lett. c) ippica nazionale; lett. d) giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; lett. e) scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange; lett. f) bingo.

L’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, consultato il 25 ottobre 2026, ha 52 righe, codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un sito .it. Un’azienda può detenerne più di una: Eurobet Italia S.r.l. gestisce eurobet.it, Bwin.it e giocodigitale.it. E qui sta il punto che sfugge a quasi tutti: la concessione è per sito, non per azienda. Due siti della stessa società sono due concessioni, due numeri, due posizioni distinte sull’elenco.

Verificare una concessione in tre minuti, con i propri occhi

Il test è uno solo e sta in un documento pubblico: l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza che ADM pubblica. Aprilo, cerca il nome del sito, controlla che ci sia il codice di concessione e che il dominio corrisponda. Se il dominio è .com e non compare nell’elenco, la partita è chiusa.

C’è un secondo controllo, ugualmente semplice: l’operatore dichiara il proprio numero di concessione e la società concessionaria nelle proprie condizioni. Un confronto incrociato tra quell’elenco e il numero che l’operatore scrive è la verifica — e non richiede nessuna competenza tecnica.

Due avvertenze che valgono più del metodo. La prima: l’elenco non ha una colonna per i giochi. Un concessionario può detenere il diritto su scommesse sportive, poker e giochi di abilità, giochi di tipo casinò, exchange e bingo in qualsiasi combinazione. Stare sull’elenco non dimostra un’offerta di scommesse sportive. A dimostrarlo è il sito dell’operatore, e le carte di questa pagina lo dicono esplicitamente: sono carte di brand in elenco, con fatti sull’offerta sportiva, non una classifica di merito, e l’elenco non è esaustivo del mercato. Un marchio assente da questa pagina non è per questo privo di concessione.

La seconda: su 25 ottobre 2026 Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non figurano tra le 52 righe. Alcuni sono marchi internazionali con licenze estere, che in Italia non hanno alcun valore. Successive modifiche al decreto del 2024 non sono note.

Offerenti senza concessione, oscuramento e il lato penale

Offrire gioco a giocatori in Italia senza concessione è illegale. L’art. 22 del D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga la lista dei siti legali legati ai concessionari e la lista dei siti con accesso inibito, entrambe pubbliche sui siti di ADM e della Guardia di Finanza. I fornitori di accesso a internet e i prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti verso una pagina di avvertimento.

Il blocco lavora a livello DNS e alcuni fornitori sono più lenti di altri. Un ordine del 2025, come riportato dalla stampa di settore, ha portato il totale a 11.481 domini; gli aggiornamenti del 2026 ne aggiungono da decine a centinaia ciascuno, e i mirror ricompaiono nel giro di ore. La parola giusta per il risultato è «oscurati»: il dominio sparisce, l’offerta qualche volta no.

Poi c’è il lato che riguarda il giocatore, non l’operatore. Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, come ADM stessa lo riassume il 28 febbraio 2024: «la Legge 401 … prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero. Anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». È la regola lato giocatore nella formulazione dell’Agenzia. L’importo in euro dell’ammenda — e l’esistenza di procedimenti contro singoli giocatori — non sono noti.

Pubblicità, bonus e il Decreto Dignità

Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018, è in vigore, e ADM lo cita il 28 febbraio 2024: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». L’autorità che la fa rispettare è AGCOM, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e almeno 50.000 € per violazione. Lo stesso decreto promuove la pubblicità del gioco pubblico che serva al gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente al concessionario di diffondere messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo (art. 3, lett. m; art. 15, comma 3).

Sull’applicazione, i dati raccontano una storia meno lineare della norma. AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto nel 2025. Il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte Costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €. Due rinvii pregiudiziali alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti: C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme, C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto. Ed è proposta, non legge, un emendamento di Forza Italia alla legge di bilancio 2026 per togliere il divieto sulla pubblicità indiretta, sponsorizzazioni comprese: l’esito non è stato trovato, e alla data di verifica il divieto è in vigore.

Sui bonus, una precisazione che vale per tutta la pagina: il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza del bonus. Nessun tetto legale all’importo di un bonus e nessun tetto ai requisiti di puntata è noto, quindi importi, rigioco e quote minime vengono dalle condizioni di ciascun operatore — e sono quelle che dovete leggere.

Chi paga l’imposta, e perché la vostra vincita arriva lorda

L’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa è disciplinata dall’art. 4 del D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025 (il cui numero è indicato come non confermato): 20,5 % se la raccolta avviene sulla rete fisica e 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza tra le puntate e le vincite, come riporta la stampa di settore. Le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote, contro il 43 % e il 47 % precedenti. Le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % sull’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta nel «Decreto Sport» per passare al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se i crediti da bonus entrino nella base imponibile non è noto.

Il punto che interessa il lettore è l’altro lato della stessa medaglia: le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché il prelievo cade sul concessionario. È una ricostruzione riportata dalla stampa di settore nel 2024 e nel 2026 — «tassate alla fonte», il giocatore riceve la somma netta e non dichiara nulla — e non risulta confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria: per la propria posizione conviene consultare un commercialista.

Le vincite da siti non autorizzati o esteri seguono una strada diversa. L’Agenzia delle Entrate, con risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d) del TUIR, anche per siti registrati o ospitati all’estero, imponibili secondo l’art. 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni; la lettura pratica è nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota, e la posizione va espressa come «andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale». Siamo sul piano del modello, non della consulenza.

Prevenzione e tutela: gli strumenti che un concessionario deve offrirvi

Il confronto tra un concessionario ADM e un sito offshore non è un confronto tra due offerte. È un confronto tra due mondi, e la differenza sta in ciò che esiste da una parte e non esiste dall’altra.

Da un concessionario italiano esistono quattro cose. ADM vigila sull’operatore. Il RUA, Registro Unico degli Autoesclusi, è attivo. Gli strumenti di limite sono obbligatori, non facoltativi. E c’è un foro italiano, con un’autorità a cui rivolgersi. Da un marchio .com senza concessione non esiste nessuna delle quattro, con l’aggiunta che ADM stessa richiama la Legge 401, art. 4 sull’esposizione penale del partecipante. Non nominiamo marchi offshore: il punto non è chi siano, è che la zona è scoperta, e che su quella zona non esiste tutela di deposito né dettaglio su bonus e metodi di pagamento.

Il quadro degli strumenti è nell’art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024: limite di gioco su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno.

L’art. 15, comma 2 aggiunge un obbligo informativo: ogni concessionario spende lo 0,2 % del proprio ricavo netto, fino a un massimo di 1.000.000 € all’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. È una cifra piccola e, per il giocatore, sostanzialmente invisibile — ma dice qualcosa sul modello: il settore versa una quota per finanziare il messaggio che lo riguarda.

Autoesclusione: come funziona il RUA e cosa cambia dal 1° febbraio 2026

Il RUA, istituito nel 2018, è il meccanismo centrale della tutela italiana. Chi si iscrive al Registro Unico degli Autoesclusi viene bloccato su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia, non solo su quella dove ha giocato. È la differenza che conta: l’autoesclusione da un singolo operatore è una porta chiusa in una casa con molte porte, l’iscrizione al RUA è un cambio di serratura.

I termini di AdmiralBet, per esempio, offrono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, validi per ogni sito di gioco online legale nel Paese. Dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. L’art. 15, comma 1, lett. e) richiede strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto, per un periodo scelto dal giocatore, e una fonte di stampa di settore riporta che le forme parziali di esclusione partono dal 1° febbraio 2026.

L’esclusione parziale è la novità più interessante e la meno capita: si può escludersi da una categoria di prodotto e continuare a giocare su un’altra. È una flessibilità utile per chi ha un problema circoscritto — le slot, non il calcio — e un’illusione per chi ha un problema generale, perché la categoria vicina ha le stesse regole di quella chiusa.

Il buco da conoscere: i siti senza concessione non sono collegati al RUA. Un giocatore autoescluso che apre un conto su un dominio .com non è protetto da nulla, e nessuno lo fermerà.

Il conto di gioco: identità, minori e limiti scelti alla registrazione

Il conto di gioco richiede identificazione piena. L’età minima è 18 anni: l’art. 3, comma 1, lett. a) del D.Lgs. 41/2024 nomina la «tutela dei minori di età» tra i principi, le condizioni di concessione includono l’esclusione dei minori dal gioco, e la legge italiana fissa l’età a 18 anni.

Sui metodi di identificazione gli operatori si dividono. Alcuni accettano la registrazione con form e copia di un documento; altri offrono SPID — e Goldbet anche CIE tramite un fornitore SPID, come ricordato nella sua scheda. BetFlag, allo stesso modo, rimanda alle procedure con SPID e CIE accanto alla registrazione classica. Vale la pena ripetere la regola pratica perché è quella che blocca i prelievi: senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi sono bloccati, come dichiarano le pagine degli operatori.

Il limite di deposito si sceglie in fase di registrazione. L’art. 15, comma 1, lett. b) prevede limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario secondo l’età e il comportamento del giocatore, dentro protocolli approvati da ADM. Le pagine degli operatori mostrano un limite settimanale al momento dell’iscrizione, un abbassamento che ha effetto immediato e un’attesa di sette giorni per alzare un limite. La cifra del limite di deposito che ADM fissa nella gara non è nota. Non esiste, per quanto noto, un tetto legale in euro alle puntate nelle scommesse sportive: gli strumenti che vincolano sono i limiti scelti dal giocatore e il limite di deposito deciso alla registrazione.

Un’ultima cosa sul perimetro. Una regola di legge italiana — il limite di deposito scelto in registrazione, il RUA, l’imposta unica, le restrizioni sui mercati — vale solo per gli operatori con concessione italiana. Un marchio offshore gira su regole proprie, e un limite a scaglioni resta a scaglioni invece di appiattirsi su un numero. Scommesse e casinò sono permessi separati con regole separate: un limite di casinò non è un limite di scommesse.

Il Telefono Verde e l’altro capo del filo

Per i residenti in Italia il riferimento indicato dalle stesse app degli operatori è il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Bet365, per esempio, lo indica tra i propri strumenti, accanto a periodi di pausa, limiti ai versamenti, avvisi sull’attività e autoesclusione.

Una riga piatta, senza ironia: è un numero gratuito, risponde gente che non ha interesse a farvi giocare un euro in più, ed è lì anche per chi pensa di non averne bisogno.

Domande frequenti

Su quali eventi si può scommettere presso un bookmaker con concessione ADM?

Solo su eventi approvati. L’art. 2, lett. s) del D.Lgs. 41/2024 definisce il palinsesto come il programma di eventi e tipi di giocata predisposto dal concessionario e approvato da ADM, e ADM aggiunge gli eventi uno alla volta. Quali sport e quali tipi di giocata stiano dentro il palinsesto di un singolo operatore si verifica sul suo sito.

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Si consulta l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM e si cerca il sito, controllando che vi sia un codice di concessione e che il dominio corrisponda. In alternativa l’operatore stesso dichiara numero di concessione e società concessionaria nelle proprie condizioni. Vale la pena incrociare le due cose.

Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?

La quota è il moltiplicatore della puntata. Dieci euro a quota 1,90 restituiscono 19,00 €, cioè 9,00 € di profitto netto. Su una multipla le quote si moltiplicano tra loro: tre eventi a 1,90 fanno un prezzo unico di circa 6,86, e dieci euro su quello valgono 68,60 € se tutti e tre i pronostici sono corretti.

Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?

Si sommano gli inversi delle quote di tutti gli esiti dello stesso mercato e si divide 1 per quella somma: il risultato è il payout condiviso. Su un mercato illustrativo a due esiti con quote 1,90 e 1,90 il payout è il 95 % e il margine il 5 %. Sui mercati principali dei grandi campionati sta in una fascia del 5-8 %; su quelli di nicchia sale.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Per le vincite pagate da un concessionario ADM la risposta riportata dalla stampa di settore è no: l’imposta unica cade sul concessionario e il giocatore riceve la somma netta senza dichiarare nulla, e conviene consultare un commercialista. Le vincite da siti non autorizzati andrebbero invece dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

Il conto di gioco richiede un limite di deposito scelto in fase di registrazione, su base settimanale o mensile: l’abbassamento ha effetto immediato, mentre per alzare un limite si aspetta sette giorni. AdmiralBet richiede in registrazione anche massimali per ricarica, spesa e tempo di gioco, giornalieri, settimanali e mensili.

Preparato dagli editori di «Pronosticiinfo».

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