Scommesse europei 2026: la partita si gioca sulle concessioni, non sulla nazionalità

Updated Ottobre 2026
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Nessun campionato si assegna quest’anno. Il titolo europeo è già in bacheca — la Spagna lo ha vinto il 14 luglio 2024 a Berlino — e il prossimo si assegnerà nel 2028 in Gran Bretagna e Irlanda. Eppure la parola «europei» continua a comparire davanti alle ricerche sulle scommesse sportive, e non a caso: l’Europeo è il torneo che porta sul mercato italiano più giocatori occasionali di qualsiasi altra competizione, e chi cerca «scommesse europei» sta cercando in realtà una cosa sola, un bookmaker che accetti davvero il mercato italiano. Questo è il punto che decide tutto il resto. In Italia un operatore che serve un giocatore italiano non ha una licenza generica, ha una concessione rilasciata per singolo sito e gestita su un dominio .it. Il numero di concessione, non la nazionalità dell’azienda né il colore della pagina, è ciò che distingue un percorso tutelato da uno che non lo è.

Uno smartphone e una carta di pagamento affiancati su un tavolo di legno, con alcune banconote da euro accanto
Il Campionato europeo di calcio 2024 si è disputato dal 14 giugno al 14 luglio 2024 in Germania con 24 squadre.

Chi si chiede se un bookmaker «europeo» accetti le scommesse italiane deve guardare una riga sola. Il resto — bonus, metodi di pagamento, quota minima, tempi di prelievo — discende da quella riga e dal regolamento che le sta dietro.

Verificato il 31 Ottobre 2026; i numeri di concessione sono stati letti sull’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

La classifica dei bookmaker con concessione ADM a confronto

La parola «migliore» non significa nulla in questa lista, e vale la pena dirlo subito. Tutti i dieci operatori qui sotto sono concessionari autorizzati in Italia: la differenza tra loro non sta nella legalità, che è la stessa, ma in cosa ciascuno tiene dall’altra parte del banco. Un brand può essere solidissimo sul calcio e modesto sul resto del palinsesto; un altro può avere un’app che si prenota le scommesse e un altro ancora un conto che si ricarica al tabaccaio. Per questo la griglia che segue non ordina per bravura. Ordina per cosa si può fare, e la colonna che conta più di tutte è la seconda: quello che le condizioni del singolo operatore dichiarano sul tema di questa pagina.

Brand Numero di concessione e concessionaria Cosa dicono le condizioni dell’operatore
Goldbet ADM n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) Ricarica e prelievo del conto gioco con PostePay, PayPal e altri metodi; accesso all’app con le credenziali di Goldbet.it
SNAI ADM n. 16032, Snaitech Spa Conto di gioco gestito dall’app con più modalità di ricarica; assistenza a disposizione 7 giorni su 7
William Hill ADM n. 16044, William Hill Malta Plc Benvenuto Sport: bonus cash pari al 100% del primo deposito fino a 50 €, deposito minimo 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni
AdmiralBet ADM n. 16048, Admiral Bet S.r.l. Ricariche online senza costi aggiuntivi con carta, Postepay/BancoPosta, Skrill, PayPal, Neteller, Paysafe Card, Admiral Pay e bonifico
Lottomatica ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) Depositi e prelievi con PostePay e PayPal tra gli altri metodi; accesso dall’app con username e password
Planetwin365 ADM n. 16007, Pwo S.p.a. Palinsesto con Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga, più di 20 tipologie di sport e risultati in diretta
Eurobet ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale Informazioni sul conto di gioco, depositi e prelievi direttamente dall’app per iPhone e iPad
Sisal ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a. Prenotazione delle scommesse e ricarica o prelievo nel punto vendita Sisal più vicino; schedina di negozio scansionabile dall’app
NetWin ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a. Offerta Sport-50: bonus reale pari al 100% del primo deposito fino a 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, deposito minimo 20 €
Betfair ADM n. 16028, Betfair Italia S.r.l. Depositi e prelievi delle vincite dall’app, live streaming di calcio, tennis e basket e grafici sull’andamento delle quote

Due cose in questa griglia sorprendono chi la guarda con attenzione. La prima: Goldbet e Lottomatica hanno lo stesso concessionario, Goldbet Better Organization Italy S.p.a., ma due numeri di concessione diversi. La concessione in Italia è legata al sito, non all’azienda, e questo basta a spiegare perché uno stesso gruppo possa comparire due volte. La seconda: la riga del palinsesto più dettagliata della tabella appartiene a un operatore che nessuno metterebbe in cima a un sondaggio sulla notorietà.

Su un mercato dove la differenza legale tra gli operatori è zero, la differenza reale si costruisce sui dettagli operativi, ed è lì che la scelta diventa interessante.

Come funziona oggi il mercato italiano delle scommesse europee

Il punto di partenza è una legge. Il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024, riordina il settore dei giochi pubblici a distanza, e all’art. 6, comma 1 elenca i giochi che si possono offrire da remoto con una concessione: alle lett. a) le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse dei cavalli; alle lett. b) i concorsi pronostici sportivi e ippici; alle lett. c) i giochi di ippica nazionale; alle lett. d) i giochi di abilità, le carte e i giochi di sorte a quota fissa; alle lett. e) le scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange; alle lett. f) il bingo. Un concessionario può chiedere di gestirne uno o più in qualsiasi combinazione.

Il permesso dura al massimo nove anni e non è rinnovabile (art. 6, comma 3). Non si compra al banco: si vince una gara pubblica, e per parteciparvi servono una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno ai limiti di deposito che l’Agenzia fissa nella gara stessa (art. 6, comma 5). Le condizioni della concessione e il regime fiscale restano fissi per tutta la durata (art. 4, comma 3; art. 5, comma 3), il che significa che una regola letta oggi vale anche tra tre anni. La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025.

La fondamen del palinsesto: cosa si può giocare e cosa decide l’operatore

Esiste un confine preciso tra ciò che la legge permette e ciò che un bookmaker mette in vetrina. L’art. 2, lett. s) definisce il palinsesto come il programma degli eventi — sportivi, comprese le corse dei cavalli, e non sportivi — e delle tipologie di giocata predisposto dal concessionario e approvato da ADM. Su un evento fuori dal palinsesto approvato non si scommette, punto. E l’approvazione procede evento per evento: a settembre 2026 l’Agenzia ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 come primo partner secondo la stampa di settore.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
Nella finale degli Europei del 14 luglio 2024 all’Olympiastadion di Berlino la Spagna ha battuto l’Inghilterra per 2-1, conquistando il suo quarto titolo europeo.

Il fondo della questione è questo: la lista della spesa la scrive l’operatore, la firma l’Agenzia. Che ciò che compare nel carrello sia il calcio europeo lo si dà per scontato ed è corretto darlo per scontato, perché la scommessa sportiva a quota fissa è il prodotto centrale di ogni bookmaker italiano. Che ci siano anche altro, no. Le scommesse su eventi simulati — l’art. 2, lett. v) le definisce come eventi sportivi, ippici e non, generati al computer e mostrati con animazione o con un evento reale preregistrato — sono ammesse dentro la concessione per le scommesse sportive, e infatti le sezioni «Virtuali» compaiono sui siti. L’ippica è due cose distinte: le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, stanno nella lett. a) dell’art. 6; i giochi di ippica nazionale (vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté — art. 6, comma 1, lett. c), art. 2, lett. h) richiedono una concessione propria. Se un brand online prenda oggi i totalizzatori di ippica nazionale è cosa che nessuno ha messo per iscritto.

Il totalizzatore in sé è previsto dalla legge accanto alla quota fissa, e se qualche marchio online lo offra resta una domanda aperta. Il betting exchange è ammesso come gioco a sé (art. 6, comma 1, lett. e; art. 2, lett. u): il giocatore può stare dalla parte del punta o della banca e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. Betfair è descritto come il primo a portarlo in Italia, con la concessione 16028, e una pagina di settore del 2024 riferisce che sul mercato italiano il giocatore non deve nulla sulle vincite, perché il prelievo cade sul concessionario; quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni non è dato sapere.

Le scommesse live — la sezione «Live» di ogni operatore di una certa dimensione — sono un’altra zona grigia informativa: le regole ADM sui mercati in diretta, sui ritardi e sugli eventi non sono note, e nessun elenco di mercati live esiste qui. Esports: se il palinsesto li includa, non risulta. E una decisione dirigenziale ADM sulle scommesse e i minori esiste e cita il DM 111/2006, ma di cosa dica non si ha notizia.

Un tetto statale in euro sulle puntate sportive non è noto. Gli strumenti che vincolano davvero il giocatore sono i suoi autolimiti e il limite di deposito che sceglie all’apertura del conto. Chi cerca una regola che fermi la mano al posto suo la cerca nel posto sbagliato: sta nel suo conto, non nella legge.

La normativa: concessione, vigilanza e cosa rischia chi gioca altrove

Il regolatore è l’ADM — Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che sul mercato continua a essere chiamata con il vecchio acronimo «AAMS». Le concessioni non si aprono a chiunque: si assegnano con gara pubblica, e la conseguenza pratica è che il numero di operatori legali in Italia è un numero chiuso e relativamente piccolo.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
Al Campionato europeo di calcio 2024 sei giocatori hanno segnato tre gol ciascuno: Cody Gakpo, Harry Kane, Georges Mikautadze, Jamal Musiala, Dani Olmo e Ivan Schranz.

L’elenco che conta si chiama «Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza». Letto il 25 ottobre 2026, contiene 52 righe, con codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un solo sito .it. Una società può tenerne più di uno: Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet.it, Bwin.it e giocodigitale.it. Il punto che sfugge a quasi tutti è la struttura della lista: non ha una colonna per i giochi. Un concessionario può detenere in qualsiasi combinazione il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di tipo casinò, all’exchange e al bingo. Stare su quella lista non dimostra da solo che un sito offra scommesse sportive; a dimostrarlo è il sito o l’app dell’operatore. E, rovescio della medaglia, comparire in una classifica editoriale non è una concessione: sono due cose diverse che a volte si confondono.

Gli operatori dichiarano numero di concessione e società nelle proprie condizioni, ed è lì che va cercato.

Come verificare che un bookmaker abbia la concessione ADM

Si parte dall’elenco dell’Agenzia, non dal sito del bookmaker. Chi cerca la conferma solo sulla home page sta chiedendo all’interessato di testimoniare in causa propria. L’elenco pubblico dei concessionari e quello dei siti inibiti sono tenuti da ADM insieme alla Guardia di Finanza e a Sogei, e sono consultabili sui rispettivi siti.

Una volta trovato il nome, si controllano tre cose. Il codice di concessione, che deve corrispondere a quello nelle condizioni dell’operatore. Il dominio, che deve essere .it — la concessione vale per sito. E il gioco, che deve comparire nell’offerta effettiva e non solo nella ragione sociale della concessionaria. Il terzo controllo è il più noioso e il più utile: è quello che distingue una concessione per il casinò da una per le scommesse.

Chi non ha la concessione e cosa rischia il giocatore

Offrire giochi a giocatori in Italia senza concessione è illegale. L’art. 22 del D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga la lista dei siti legali legati ai concessionari e quella dei siti con accesso inibito, entrambe pubbliche; i fornitori di servizi internet e di pagamento che violano un ordine ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. I domini inibiti vengono rediretti verso una pagina di avviso.

Il blocco agisce a livello DNS e alcuni fornitori sono più lenti di altri. Un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini secondo la stampa di settore (ordine del 24 settembre 2025), gli aggiornamenti del 2026 aggiungono qualche decina o qualche centinaio di domini a volta, e i mirror ricompaiono in poche ore. La parola giusta per il risultato è «oscurati».

Sul lato del giocatore la norma è più aspra di quanto si creda. ADM, il 28 febbraio 2024, riassume così l’art. 4 della Legge 13 dicembre 1989, n. 401: «la Legge 401 … prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero. Anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». È la regola lato giocatore come ADM stesso la enuncia; l’importo in euro dell’ammenda e l’esistenza di un procedimento contro un giocatore non sono noti. Per gli operatori, l’art. 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche quando l’accettazione avviene all’estero.

Il confronto onesto, messo su una riga sola: una concessione ADM porta con sé il RUA, la vigilanza dell’Agenzia, gli strumenti di limite obbligatori e un foro italiano; un marchio .com senza licenza non porta nulla di tutto questo, è esposto al blocco DNS e, come dichiara ADM, espone il giocatore a una sanzione penale. Siti offshore che accettano giocatori italiani esistono e compaiono nei risultati di ricerca con licenze straniere, che in Italia non valgono nulla.

Publicità, bonus e il confine del Decreto Dignità

Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018, è in vigore. ADM lo cita il 28 febbraio 2024: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». A vigilare è l’AGCOM, con una sanzione del 20% del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione.

Il decreto stesso, all’art. 3, lett. l), promuove la pubblicità del gioco pubblico che serva a un gioco sicuro e responsabile, e alle lett. m) e all’art. 15, comma 3 consente a un concessionario di diffondere messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo. Il quadro recente: nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazione del divieto; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte Costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti (C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme, C-194/25 sulla notifica del divieto). Un emendamento Forza Italia alla legge di bilancio 2026 proponeva di togliere il divieto per la pubblicità indiretta, come le sponsorizzazioni: esito non reperito, e alla data della verifica il divieto è in vigore.

Il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza del bonus. Non esiste un tetto statale ai bonus né un tetto ai requisiti di rigioco: importi, condizioni e quote minime vengono dalle condizioni di ciascun operatore. È una distinzione che vale la pena tenere a mente quando si legge un’offerta, perché significa che nessuna autorità ha approvato quei numeri.

La tassa sulle vincite: chi la paga e chi non la dichiara

L’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa è disciplinata dall’art. 4 del D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025 (il cui numero non è confermato): 20,5% se incassata sulla rete fisica e 24,5% se incassata da remoto, calcolata sulla differenza tra puntate e vincite, secondo la stampa di settore. Le scommesse a quota fissa sull’ippica pagano le stesse aliquote (prima erano il 43% e il 47%); le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5% sull’importo incassato al netto delle vincite restituite. Una proposta del «Decreto Sport» per scendere al 21% e al 25% non è entrata in vigore. Se i crediti da bonus entrino nella base imponibile non risulta.

Chi gioca, invece, non paga nulla di per sé. Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché il prelievo cade sul concessionario: «tassate alla fonte», il giocatore riceve la somma netta e non dichiara niente. È una ricostruzione riportata dalla stampa di settore nel 2024 e nel 2026, non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi la chiusura corretta della frase è: consultare un commercialista.

Per le vincite da siti non autorizzati o esteri il discorso cambia natura. La risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010 dell’Agenzia delle Entrate tratta le vincite online come «redditi diversi» (art. 67, comma 1, lett. d, TUIR), anche per siti registrati o ospitati all’estero, tassabili secondo l’art. 69 TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni; la lettura pratica è nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota, e la posizione va enunciata come «andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale».

Gioco responsabile: gli strumenti che un concessionario deve avere

La differenza tra un operatore con concessione e uno senza non è una questione di patente appesa al muro. È la presenza di strumenti che l’operatore è obbligato ad avere e che il giocatore può usare contro se stesso.

L’art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 elenca ciò che ogni concessionario deve mettere a disposizione: alla lett. a) autolimiti su tempo, spesa e perdita; alla lett. b) limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; alla lett. c) messaggi automatici sulla durata e sulla spesa; alla lett. e) strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; alla lett. f) un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno.

Il punto b) merita una lettura attenta, perché è quello che più spesso viene frainteso. Il limite non è un numero che l’Agenzia stampa in un regolamento e che tutti gli operatori copiano: l’importo del limite di deposito che ADM fissa nella gara non è noto, e la costruzione è a strati — il concessionario propone una griglia secondo l’età e il comportamento, il giocatore sceglie il proprio limite all’apertura del conto. Chi si aspetta un numero unico uguale per tutti non lo troverà, e non è un difetto della pagina: è come è fatta la norma.

Autolimiti, deposito e autoesclusione: come funzionano nella pratica

All’apertura del conto il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e le pagine degli operatori mostrano un limite settimanale già al momento della registrazione. La regola che conta è asimmetrica: un limite abbassato ha effetto immediato, uno aumentato richiede sette giorni. Non è una formalità. È il meccanismo che impedisce a un limite di essere una decorazione, e vale la pena notare che nella stessa logica AdmiralBet chiede in registrazione di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile.

Sull’autoesclusione il quadro si sta muovendo mentre questa pagina viene scritta. Le condizioni di AdmiralBet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Due regimi che convivono, e chi legge le condizioni di un operatore deve capire quale dei due sta leggendo.

Lo strumento che tiene tutto insieme è il RUA, Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018. Chi è iscritto al RUA viene bloccato da ogni piattaforma online con concessione ADM e dalle sale sul territorio. L’art. 15, comma 1, lett. e) richiede strumenti di autoesclusione anche per categoria di prodotto, per un periodo scelto dal giocatore; una testata di settore riferisce che le forme parziali di esclusione partono il 1° febbraio 2026, e periodi e forme sono quelli che le condizioni degli operatori e la pagina ADM indicano. Il dettaglio che molte guide omettono è il rovescio: i siti senza concessione non sono collegati al RUA, quindi un giocatore autoescluso lì è del tutto scoperto. L’autoesclusione vale esattamente quanto vale la concessione di chi la rispetta.

Identità, età e i controlli all’apertura del conto

Il principio è all’art. 3, comma 1, lett. a) del D.Lgs. 41/2024, che nomina la «tutela dei minori di età» tra i principi del settore; le condizioni di concessione includono l’esclusione dei minori dal gioco, e la legge italiana fissa l’età a 18 anni.

Il conto di gioco richiede identificazione completa. Gli operatori offrono la registrazione con form e copia di un documento e la registrazione con SPID; per aprire il conto BetFlag il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica, e Goldbet consente anche il CIE tramite un provider SPID. Il gioco è vietato ai minori di 18 anni. La regola che morde è questa: senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi restano bloccati, come dichiarano le pagine degli operatori. Chi apre il conto la sera prima di una partita con la sola copia del documento può trovarsi con denaro dentro e nessuna via d’uscita per un mese.

Informazione e canali di aiuto

L’art. 15, comma 2 impone a ogni concessionario di spendere lo 0,2% dei propri ricavi netti, per un massimo di 1.000.000 € all’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. È una cifra piccola rispetto al volume del settore e va letta per quello che è: una quota obbligatoria di comunicazione, non un programma di prevenzione.

Sul fronte dell’aiuto concreto, bet365 indica tra i propri strumenti di gioco responsabile periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione, e per i residenti in Italia segnala il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Questo numero è il riferimento nazionale per chi cerca supporto esperto in materia di gioco.

Bonus di benvenuto e scommesse europei: cosa chiedono davvero le condizioni

La parola «bonus» fa un lavoro enorme in questo mercato e ne spiega pochissimo. Nessuna autorità ha approvato un tetto agli importi o ai requisiti, quindi due offerte da 50 € nominali possono costare al giocatore cifre molto diverse. La differenza sta in tre righe: il tipo di bonus, la quota minima accettata e il tempo.

Il bonus di benvenuto è il termine degli operatori. Va distinto con cura dal bonus senza deposito, che è un’altra cosa, e da un rimborso in denaro, che è un’altra ancora.

incentivo o trappola: leggere un bonus cash di William Hill

William Hill propone un Benvenuto Sport: 100% sul primo deposito fino a 50 €, a fronte di almeno 20 € versati con carta o PayPal entro 7 giorni. L’accredito avviene in tranche da 10 €, sbloccate giocando su multiple da almeno 5 selezioni e quota complessiva di 5.00.

Vale la pena smontare quella frase pezzo per pezzo, perché contiene quattro condizioni e nessuna è decorativa. Il deposito minimo di 20 € è la soglia sotto la quale l’offerta non esiste. La finestra di 7 giorni è il tempo entro cui il deposito deve arrivare. La quota minima di 5.00 sulle multiple significa che ogni tranche va giocata su una combinazione a cinque o più selezioni con quella quota complessiva — non una singola, non una doppia. E la tranche da 10 € significa che il bonus non arriva tutto insieme.

Il moltiplicatore implicito è il numero che nessuna promozione scrive in grande. Cinquanta euro di bonus erogati in tranche da 10 € significano cinque combinazioni da almeno cinque selezioni ciascuna: venticinque selezioni da azzeccare in fila, o quasi, prima che il bonus sia realmente spendibile. Un bookmaker che scrive «fino a 50 €» e mette quelle condizioni ha scritto la verità e non ha detto quasi niente.

requisiti e ricompensa nel bonus reale di NetWin

NetWin, con l’offerta Sport-50, offre un bonus reale del 100% sul primo deposito fino a 50 €, per i nuovi iscritti con conto verificato e un versamento minimo di 20 €.

La parola «reale» in questa offerta fa un lavoro preciso: distingue il bonus dal credito di gioco non prelevabile. Il deposito minimo coincide con quello di William Hill — 20 € — il che dice qualcosa sul mercato italiano: sotto quella soglia gli operatori non scendono quasi mai, e chi ha un budget di 10 € sta guardando la fascia sbagliata.

Il bonus Sisal tra negozio e app

Per ricevere il bonus di benvenuto Sisal bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica; il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto.

È l’unica offerta del gruppo in cui il palinsesto entra nella descrizione del bonus, e non è un caso. Sisal è l’operatore con il piede più solido nella rete fisica di questo elenco, e l’app fa da ponte: dall’app si possono prenotare le scommesse e ricaricare o prelevare nel punto vendita Sisal più vicino, e una schedina giocata in negozio si può scansionare con l’app per sapere subito se è vincente. Il bonus spendibile su «tutti gli eventi in palinsesto» è una formula che vale molto per chi gioca poche partite importanti e poco per chi cerca un mercato sottile.

Quanto pesa il margine del bookmaker su un bonus

C’è un numero che nessuna promozione mostra, e non è il requisito di rigioco. È il margine del bookmaker, la quota di tutte le puntate che un mercato non restituisce: il payout di un mercato è 1 ÷ (1/quota₁ + … + 1/quotaₙ) su tutti gli esiti di quel mercato, e il margine è 100% meno quella cifra. Un margine si calcola su un mercato definito, con le sue quote e a una data precisa, e non si trasferisce da un mercato a un altro, da uno sport a un altro o da un operatore a un altro.

Ecco perché la quota minima di 5.00 richiesta da William Hill su una multipla da cinque selezioni è la condizione più costosa dell’elenco. Una quota complessiva alta si ottiene sommando più mercati, e ogni mercato aggiunto porta con sé il proprio margine. Il conto finale non è la somma dei margini, ma la direzione è quella, e chi costruisce la combinazione per raggiungere la soglia non sta giocando l’evento che avrebbe scelto: sta giocando la condizione.

incentivo, requisiti, ricompensa: la griglia delle scelte

Chi arriva a questa pagina cercando «bonus scommesse europei 2026» cerca un importo. La domanda utile è un’altra: quanto deve muovere, e quanto a lungo. La griglia sotto mette a confronto le offerte su cui il materiale raccolto ha qualcosa da dire, con le condizioni come le scrivono gli operatori.

Operatore Tipo di offerta Importo e deposito minimo Condizioni da leggere prima
William Hill Bonus cash su primo deposito 100% fino a 50 €, deposito minimo 20 € con carta o PayPal Deposito entro 7 giorni; tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocate con denaro reale
NetWin Bonus reale su primo deposito 100% fino a 50 €, deposito minimo 20 € Riservata ai nuovi giocatori con conto verificato
Sisal Bonus di benvenuto Spesa la prima ricarica dopo registrazione sul sito o dall’app Serve un conto di gioco; il bonus si spende su tutti gli eventi in palinsesto
AdmiralBet Ricarica online Metodi di ricarica senza costi aggiuntivi, strumenti intestati al cliente Nessuna commissione dichiarata dall’operatore sulle ricariche

Su quali mercati si giochi un bonus, la risposta non è nella promozione ma nel palinsesto, e il palinsesto è approvato evento per evento. Chi vuole spendere un bonus su un torneo specifico controlla prima se quel torneo è in vetrina presso l’operatore, non se il bonus lo menziona.

Liquidazione e pagamenti: come e quando tornano i soldi

È la parte che nessuna promozione racconta e quella che decide l’esperienza reale. Un conto si apre in cinque minuti; un prelievo si aspetta.

Il punto di partenza è di nuovo normativo. L’art. 13 del D.Lgs. 41/2024 disciplina i punti vendita ricariche: ADM tiene un registro dei punti (tabaccai, ricevitorie), che ricaricano il conto online solo su richiesta del titolare dopo l’identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana in totale. I punti di ricarica non possono pagare vincite né prelevare saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € all’anno. È un canale di sola entrata: comodo per chi non vuole passare una carta, inutile per chi vuole incassare.

Su quali binari accetti un operatore, nessuna legge elenca i metodi approvati. La regola che conta è nelle condizioni di ciascun bookmaker, e in tutte quelle lette ricorre lo stesso vincolo: gli strumenti devono essere intestati al titolare del conto. È una condizione che sembra formale e non lo è — chi ha sempre usato la carta di un familiare per i pagamenti online scopre qui che non funzionerà.

L’art. 22, comma 1 prevede un regolamento, d’intesa con la Banca d’Italia, per impedire ai fornitori di pagamento di movimentare denaro di gioco per operatori senza concessione; l’entrata in vigore non è confermata. Sul fronte delle criptovalute presso i concessionari ADM la situazione è aperta, e nessuna norma che nomini i binari approvati è nota.

Carta, wallet e bonifico: cosa accettano i concessionari

Le ricariche di AdmiralBet passano per carta di credito o debito, Carta Postepay/BancoPosta, Skrill, PayPal, Neteller, Paysafe Card, Admiral Pay e bonifico bancario, senza costi aggiuntivi e con strumenti intestati al cliente. È l’elenco più ampio del gruppo e, non a caso, appartiene all’operatore che più insiste sugli strumenti di autolimite: chi copre più binari di ricarica copre anche più modi di mettere denaro dentro, e lo sa.

Goldbet consente di ricaricare e prelevare il conto gioco con PostePay, PayPal e altri metodi, con accesso all’app tramite le credenziali di Goldbet.it. Lottomatica accetta tra i metodi di pagamento per depositi e prelievi PostePay e PayPal, oltre ad altri, con accesso dall’app tramite username e password. bet365 indica tra i metodi di pagamento carta di debito, PayPal e Apple Pay, e il conto si usa dal sito o tramite l’app. SNAI gestisce il conto di gioco dall’app, dove si può ricaricare con più modalità, e indica un’assistenza a disposizione 7 giorni su 7.

Il filo comune è PostePay. Compare in tre elenchi su quattro, ed è il segnale più chiaro di come si deposita davvero in Italia: la carta prepagata postale, non la carta di credito internazionale. Un operatore che non la accettasse si taglierebbe fuori da una fetta larga del mercato.

Come prelevare: dall’app, dal negozio o dal sito

La geografia del prelievo è la parte più interessante, perché rivela la storia di ogni marchio.

Eurobet consente di consultare le informazioni sul conto di gioco e di effettuare depositi e prelievi direttamente da iPhone o iPad. Betfair Exchange Scommesse consente depositi e prelievi delle vincite, oltre al live streaming di eventi di calcio, tennis e basket e a grafici per monitorare in tempo reale l’andamento delle quote. Sisal fa la cosa più diversa di tutte: con l’app si prenotano le scommesse e si ricarica o si preleva nel punto vendita Sisal più vicino. Non è un dettaglio folcloristico — è l’eredità di un operatore nato nel negozio, che ha portato il bancone dentro il telefono invece del contrario.

La schedina giocata in negozio e scansionata con l’app per sapere subito se è vincente è lo stesso ragionamento applicato al controllo. Chi gioca ancora in ricevitoria non deve conservare il tagliando nella speranza di aver letto bene.

Quanto ci mette un prelievo: cosa si può dire e cosa no

Qui la pagina deve essere onesta su dove finisce ciò che si sa. Il tempo di accreditamento di un prelievo non è fissato da nessuna norma, non compare in una griglia comune e dipende dall’operatore, dal metodo scelto e dalla verifica del conto. Chi ha un conto non ancora validato non preleva affatto, e questo è l’unico tempo che si può indicare con certezza: 30 giorni per la validazione senza SPID, poi la sospensione.

Il primo prelievo è più lento dei successivi in qualunque operatore, perché è quello su cui si scarica la verifica. Il metodo conta più della velocità dichiarata: un prelievo su carta può richiedere il rientro verso il binario di deposito, un wallet resta dentro un circuito chiuso, un bonifico passa dal sistema bancario e dai suoi orari. Chi preleva venerdì pomeriggio su bonifico non sta aspettando l’operatore, sta aspettando la banca.

Il consiglio operativo che se ne ricava è noioso e utile. Fai il primo prelievo di prova con una cifra piccola appena il conto è verificato, prima di averne bisogno. Scoprire un problema con 300 € bloccati e una partita già finita è un modo pessimo di imparare come funziona un conto.

La liquidazione di una scommessa: dalla puntata alla quota

Una vincita sportiva si calcola in un modo che vale la pena avere chiaro prima di confrontare due quote. Il ritorno è puntata × quota; il profitto netto è puntata × (quota − 1). Su una singola da 10 € a quota 1,85 il ritorno è 18,50 € e il profitto netto 8,50 €.

In una multipla le quote delle selezioni si moltiplicano in un prezzo unico. Tre selezioni a quota 1,85 danno 1,85 × 1,85 × 1,85 ≈ 6,33, e 10 € puntati tornano circa 63,30 €. Sembra una progressione generosa ed è esattamente il contrario: ogni selezione aggiunta moltiplica il margine del bookmaker insieme alla quota, e le probabilità di azzeccarle tutte si moltiplicano al contrario. È il motivo per cui la quota minima di 5.00 richiesta da William Hill sulle multiple da cinque selezioni non è un ostacolo tecnico da aggirare con pazienza: è il costo reale di quel bonus.

La distinzione tra singola, multipla e sistema è una di quelle cose che gli operatori spiegano poco e danno per scontate. Chi punta 10 € su una multipla da tre partite non ha tre scommesse da 10 €: ne ha una da 10 € con tre condizioni. Una sola sbagliata azzera tutto.

I bookmaker con concessione ADM, uno per uno

Dieci operatori, dieci storie diverse. Nessuno di loro è «il migliore» in assoluto, perché il migliore dipende da cosa si vuole fare: chi gioca solo il grande torneo, chi vuole prelevare al tabaccaio, chi punta su un exchange. Le concessioni sono state verificate sull’elenco ADM del 25 ottobre 2026 e i numeri sono quelli dichiarati.

Goldbet: il conto che passa dalle Poste

Goldbet Better Organization Italy S.p.a. detiene la concessione ADM n. 16009 per Goldbet.it. Il conto gioco si ricarica e si preleva con PostePay, PayPal e altri metodi di pagamento, e l’accesso all’app avviene con le credenziali di Goldbet.it — dettaglio banale solo in apparenza, perché significa un unico set di credenziali tra sito e applicazione, senza il balletto dei profili separati.

Sul fronte dell’identificazione Goldbet permette l’accesso tramite CIE, oltre che con SPID, utilizzando un provider dedicato. Chi ha la carta d’identità elettronica e non ha mai attivato SPID trova qui una strada che altrove non c’è.

Verdetto. La doppia presenza di PostePay e PayPal nello stesso conto è la combinazione più utile per chi vuole una carta prepagata per depositare e un wallet per incassare. Chi apre il conto con la CIE e non ha SPID non deve prima risolvere una pratica burocratica.

SNAI: l’assistenza che non chiude mai

Snaitech Spa gestisce Snai.it con la concessione ADM n. 16032. Il conto di gioco si gestisce dall’app, dove si può ricaricare con più modalità, e SNAI indica un’assistenza a disposizione 7 giorni su 7.

L’assistenza sette giorni su sette è la cosa meno appariscente e più concreta di questa scheda. Un operatore che risponde anche la domenica risolve una classe di problemi che gli altri rimandano al lunedì: un conto che non si apre, un prelievo che non parte, una partita che comincia fra due ore.

Verdetto. Il valore di SNAI non sta nell’offerta ma nella reperibilità. Chi ha già avuto a che fare con un operatore che risponde il lunedì mattina sa valutare la differenza meglio di chiunque.

William Hill: la quota minima che decide tutto

William Hill Malta Plc detiene la concessione ADM n. 16044. Il Benvenuto Sport è un bonus cash del 100% sul primo deposito (max 50 €), a fronte di 20 € minimi via carta o PayPal entro 7 giorni; l’erogazione avviene in tranche da 10 € su multiple da 5+ eventi (quota min. 5.00).

Il brand ha un nome internazionale e un’offerta che non fa sconti: la quota minima di 5.00 su almeno cinque selezioni è la condizione più selettiva dell’elenco. Non è una clausola nascosta, è scritta nelle condizioni, e proprio per questo va letta come una descrizione del prodotto e non come un ostacolo. Un operatore che mette una barra così alta sta dicendo che tipo di giocatore vuole.

Verdetto. Le tranche da 10 € sono il numero che smonta l’aspettativa. Chi immagina 50 € di credito disponibile appena depositato scopre che la cifra arriva in cinque pezzi legati ad altrettante combinazioni. L’offerta resta interessante per chi gioca sistematicamente multiple ampie, e diventa un vincolo per chiunque altro.

AdmiralBet: il limite impostato prima di giocare

Admiral Bet S.r.l. gestisce Admiralbet.it con la concessione ADM n. 16048. Le ricariche online passano per carta di credito o debito, Carta Postepay/BancoPosta, Skrill, PayPal, Neteller, Paysafe Card, Admiral Pay e bonifico bancario, senza costi aggiuntivi e con strumenti intestati al cliente.

È l’elenco di metodi più completo del gruppo, e la scelta non è casuale rispetto al resto del profilo. In registrazione AdmiralBet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Il contrasto con l’ampiezza dei binari di pagamento è la parte interessante: più modi di mettere denaro dentro, e un limite da fissare prima di usarne uno.

Sull’autoesclusione l’operatore mostra i due regimi che convivono: 30, 60 o 90 giorni oppure tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.

Verdetto. Il limite triplo chiesto in registrazione è il momento in cui l’operatore mette il giocatore davanti a una decisione che gli altri gli risparmiano. È un attrito, ed è un attrito utile: chi non vuole pensarci lo trova fastidioso, chi ha una cifra mensile in testa lo trova il posto giusto dove scriverla.

Lottomatica: la piattaforma generalista

Goldbet Better Organization Italy S.p.a. detiene per Lottomatica.it la concessione ADM n. 16010. Il conto gioco accetta tra i metodi di pagamento per depositi e prelievi PostePay e PayPal, oltre ad altri, e l’accesso dall’app avviene con username e password.

Due operatori dello stesso gruppo, due concessioni, due esperienze di conto. Lottomatica resta la piattaforma generalista per eccellenza del mercato italiano: il nome è lo stesso della rete di raccolta fisica che ha accompagnato generazioni di giocatori, e questo spiega perché l’app sia costruita intorno a un accesso semplice più che a funzioni particolari.

Verdetto. Chi arriva dal mondo del gioco fisico trova qui la continuità del nome e un conto che si comporta come ci si aspetta. Chi cerca lo strumento più avanzato del gruppo non lo trova in questa scheda e lo trova nella precedente.

Planetwin365: il palinsesto più affollato

Pwo S.p.a. detiene la concessione ADM n. 16007 per Planetwin365.it. L’app copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta.

È l’unica scheda del gruppo in cui il calcio sia elencato campionato per campionato, e la differenza tra le due liste conta. I campionati nazionali elencati includono la Serie C, che nessun operatore mette in vetrina per prestigio, e la Bundesliga accanto alla Premier League, che dice qualcosa sul pubblico a cui si rivolge. Più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta completano un profilo costruito sull’ampiezza.

Verdetto. La profondità del palinsesto è la ragione per aprire qui un conto e anche il rischio: chi cerca un mercato di nicchia la trova, chi cerca un’indicazione su dove puntare la trova solo se sa già cosa vuole.

Eurobet: tutto dentro l’app

Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale detiene la concessione ADM n. 16012 per Eurobet.it. Dall’app si possono consultare le informazioni sul conto di gioco e effettuare depositi e prelievi direttamente da iPhone o iPad.

Deposito e prelievo dall’app, senza passaggio dal browser, è una scelta di prodotto che dice molto su chi usa questo conto: qualcuno che vuole una scommessa in tre tocchi e nessuna pagina da aprire. Eurobet Italia è anche la società che, secondo l’elenco dell’Agenzia, gestisce più di un sito con la propria concessione, e questo ne fa uno dei gruppi più presenti del panorama italiano.

Verdetto. La scheda premia chi vive sul telefono e non ha mai aperto il sito da un computer. Chi preferisce un’interfaccia ampia e la sensazione di vedere tutto insieme a schermo trova l’esperienza più stretta di quanto vorrebbe.

Sisal: il negozio dentro il telefono

Sisal Italia S.p.a. detiene la concessione ADM n. 16020 per Sisal.it. Con l’app si possono prenotare le scommesse e ricaricare o prelevare nel punto vendita Sisal più vicino; una schedina giocata in negozio si può scansionare con l’app per sapere subito se è vincente. Per ricevere il bonus di benvenuto bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica; il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto.

La prenotazione della scommessa è la funzione che merita più attenzione. Significa bloccare un prezzo prima di essere davanti al bancone o al telefono, e per chi gioca in ricevitoria è la differenza tra una quota letta e una quota accettata. Il resto — ricarica e prelievo dal punto vendita — è l’unico caso in questo elenco in cui il conto online e il negozio fisico si parlano davvero, in entrambe le direzioni.

Verdetto. Il vantaggio competitivo di Sisal è strutturale e non si replica con una promozione: chi ha una ricevitoria sotto casa ha un canale di ricarica e prelievo che nessuno degli altri concede. Chi gioca esclusivamente online paga quell’impostazione con un’app meno orientata al mercato profondo.

NetWin: il bonus legato al conto verificato

Netwin Italia S.p.a. detiene la concessione ADM n. 16035. L’offerta Sport-50 consiste in un bonus reale del 100% sul primo versamento fino a 50 €, riservato ai nuovi iscritti con conto verificato e deposito minimo di 20 €.

La condizione del conto verificato è il cuore di questa offerta e va letta insieme alla regola dei 30 giorni. Chi apre il conto con SPID è verificato praticamente subito e il bonus è a portata di mano; chi apre con il solo documento entra nella finestra di validazione, e in quel periodo il conto è aperto ma non pienamente operativo. Non è una penalizzazione dell’operatore, è il risultato di una regola che vale per tutti — ma su un’offerta che chiede un conto verificato, quella regola diventa il primo ostacolo anziché un dettaglio tecnico.

Verdetto. I 20 € di deposito minimo mettono NetWin nella stessa fascia di William Hill, con una condizione di gran lunga meno selettiva sul lato delle giocate. Chi vuole un bonus che non richieda cinque selezioni a quota 5.00 trova qui il paragone più diretto, e la differenza pesa tutta dalla sua parte.

Betfair: il percorso diverso

Betfair Italia S.r.l. detiene la concessione ADM n. 16028 per Betfair.it. L’app consente depositi e prelievi delle vincite, il live streaming di eventi di calcio, tennis e basket e grafici per monitorare in tempo reale l’andamento delle quote.

Il betting exchange è ammesso come gioco a sé dall’art. 6, comma 1, lett. e) e dall’art. 2, lett. u): il giocatore può stare dalla parte del punta o della banca e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. Betfair è descritto come il primo operatore a portarlo in Italia, e una pagina di settore del 2024 riferisce che sul mercato italiano il giocatore non deve nulla sulle vincite, perché il prelievo cade sul concessionario. La documentazione dell’operatore è riferita come contenente regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, tra cui una puntata minima «back» di 200 centesimi con passi da 50 centesimi, e quali marchi gestiscano oggi un exchange con quali commissioni non risulta.

Il live streaming di calcio, tennis e basket è una funzione che nessun altro operatore di questo elenco dichiara, e i grafici sull’andamento delle quote sono lo strumento che rende leggibile un exchange: senza il movimento del prezzo, il punta e banca è un mercato opaco.

Verdetto. Questo è l’unico percorso dell’elenco in cui il giocatore può trovarsi dall’altra parte del banco, e la puntata minima di 200 centesimi con passi da 50 centesimi dice che razza di mercato sia: prezzi che si muovono a scatti piccoli, per chi guarda il movimento più che il risultato. Chi vuole una singola sul derby non ha bisogno di nulla di tutto questo.

Domande frequenti su scommesse europee, concessioni e pagamenti

Quali metodi di pagamento accettano i bookmaker con concessione ADM?

Le condizioni degli operatori restano la sola fonte attendibile, perché nessuna legge elenca i binari approvati. Nel gruppo esaminato ricorrono carta di debito e credito, PostePay e altre prepagate, PayPal, Skrill, Neteller, Apple Pay, bonifico bancario e ricariche in contanti al tabaccaio. Gli strumenti devono essere intestati al titolare del conto.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

All’apertura del conto il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile. L’importo dipende dalla griglia che il concessionario applica in base a età e comportamento secondo protocolli approvati da ADM, non da un numero unico uguale per tutti. Un limite abbassato ha effetto immediato, uno aumentato dopo sette giorni.

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Si consulta l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM, non la home page dell’operatore. Si controlla che il codice di concessione corrisponda a quello dichiarato nelle condizioni, che il dominio sia .it e che il gioco comparisse nell’offerta effettiva, perché l’elenco non ha una colonna per i giochi.

Da che età si può scommettere e che cosa si controlla all’apertura del conto?

La legge italiana fissa l’età a 18 anni, e la tutela dei minori è tra i principi del settore. Il conto di gioco richiede identificazione completa: registrazione con form e copia di un documento oppure con SPID, e in alcuni casi CIE. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi bloccati.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore, perché il prelievo cade sul concessionario: tassate alla fonte, si riceve la somma netta. Per le vincite da siti non autorizzati o esteri valgono come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale, consultare un commercialista.

Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?

Il ritorno è puntata × quota e il profitto netto è puntata × (quota − 1): 10 € a quota 1,85 rendono 18,50 €, con 8,50 € di profitto. Nelle multiple le quote si moltiplicano in un prezzo unico, quindi tre selezioni a 1,85 arrivano a circa 6,33 e 10 € tornano circa 63,30 €.

Scritto dal team di «Pronosticiinfo».

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