Scommesse sul cricket 2026: la concessione decide chi può offrirle

Updated Ottobre 2026
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Le informazioni qui raccolte sono aggiornate a 31 Ottobre 2026, con i numeri di concessione verificati sull’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM (Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ex AAMS) e le condizioni sulle pagine degli operatori e dei termini da essi pubblicati.

Perché il cricket resta un mercato sottile in Italia: la conseguenza

Chi cerca scommesse sul cricket in Italia arriva da un equivoco preciso. Il cricket è uno sport di nicchia qui, e il mercato delle scommesse non funziona come quello del calcio: non basta trovare un bookmaker, bisogna trovarne uno che abbia quel tipo di evento nel proprio palinsesto, approvato uno per uno da ADM. Il risultato è che la disponibilità di mercati sul cricket dipende molto meno dal bookmaker scelto e molto più da quali eventi sono stati autorizzati.

Un pallone da calcio sul dischetto del centrocampo di un prato, alla luce del mattino
Una squadra di cricket ha 11 giocatori.

Le poche informazioni concrete sul cricket arrivano dai grandi eventi internazionali, come la ICC Men’s T20 World Cup 2026, vinta dall’India sulla Nuova Zelanda di 96 run in finale. Un torneo con 20 squadre, giocato dal 7 febbraio all’8 marzo 2026 e organizzato congiuntamente da India e Sri Lanka, è esattamente il tipo di evento che finisce in un palinsesto italiano: visibile, globale, con una finestra temporale precisa.

Il cricket ha tre formati internazionali che funzionano molto diversamente tra loro, e questo ha conseguenze dirette su come si legge una quota. I Test match durano fino a cinque giorni, con al massimo quattro inning totali e almeno novanta over al giorno; un incontro che nessuna delle due squadre vince è un pareggio. Gli ODI assegnano 50 over fissi a squadra. Il T20 si ferma a 20 over per squadra e risolve il pareggio con un super over. Un bookmaker che offre cricket deve gestire tutti e tre, e i mercati su un formato non si trasferiscono automaticamente sugli altri.

L’International Cricket Council governa lo sport, con dodici membri effettivi che hanno lo status di Test. Il World Test Championship ha iniziato la sua stagione inaugurale nel 2019.

Il calendario, più della quota, decide cosa si può giocare. Una partita di cricket non si recupera come un rinvio di calcio: se piove su un ODI, entra in gioco il metodo Duckworth-Lewis-Stern per stabilire il bersaglio o il risultato, e se si giocano troppo pochi over, di solito 20, l’incontro è dichiarato senza risultato. Per chi ha puntato, quella dichiarazione è una conseguenza diversa da un pareggio: cambia il mercato, non il punteggio.

Normativa: perché la concessione è la prima cosa da verificare

Un bookmaker che accetta giocatori italiani ha bisogno di una concessione ADM, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che il mercato continua a chiamare AAMS. Il riferimento è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024, che riordina il settore dei giochi pubblici a distanza. Le concessioni non sono licenze aperte: vengono assegnate con gara pubblica, e l’art. 6, comma 1 elenca i giochi che possono essere offerti a distanza.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
Negli ODI condizionati dalla pioggia il metodo Duckworth-Lewis-Stern di solito stabilisce il bersaglio o il risultato.

Tra questi, alla lettera a), le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse di cavalli. Alla lettera e) le scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange. La norma fissa anche la durata: fino a nove anni, senza rinnovo, per i vincitori della gara, che devono essere società di capitali con sede nello Spazio Economico Europeo.

La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. L’elenco ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, letto il 25 ottobre 2026, ha 52 righe, codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un sito .it. Una società può tenerne più di una: Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. La concessione è per sito, non per azienda.

E qui arriva la conseguenza pratica, quella che molti lettori non vedono. L’elenco non ha una colonna per i giochi. Un concessionario può detenere il diritto per scommesse sportive, poker e giochi di abilità, giochi di tipo casinò, exchange betting e bingo in qualsiasi combinazione. Il nome sull’elenco, quindi, non dimostra da solo che quel bookmaker offra scommesse sportive. Lo dimostra il sito dell’operatore, o la sua app, che porta la sua offerta. La presenza in una comparazione, allo stesso modo, non è una concessione.

Chi vuole verificare un operatore deve leggere la riga di licenza nella sua scheda e i termini. È lì che l’operatore dichiara il proprio numero di concessione e la società concessionaria, e non è sempre il marchio: Lottomatica fa capo a Goldbet Better Organization Italy S.p.a., StarCasinò ad Azzurri Limited, bet365 a Hillside (New Media Malta) Plc.

Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non compaiono tra le 52 righe al 25 ottobre 2026.

C’è un secondo livello, che riguarda gli eventi e non i bookmaker. È quello che spiega perché il cricket si trova a intermittenza. Il palinsesto, come definito dall’art. 2, lett. s), è il programma di eventi (sportivi, ippica compresa, e non sportivi) e di tipologie di giocate preparato dal concessionario e approvato da ADM. Una scommessa può essere accettata solo su eventi che stanno nel palinsesto approvato, e ADM aggiunge gli eventi uno per uno. A settembre 2026, secondo la stampa di settore, è stato autorizzato il Setka Cup, con bet365 primo partner.

Cosa contenga esattamente un palinsesto per il cricket, quali eventi e quali tipi di giocata, non è noto pubblicamente. La conseguenza operativa è diretta: la disponibilità di un mercato sul cricket non dipende da quanto il bookmaker è grande, ma da cosa compare nel suo palinsesto autorizzato. Un operatore può avere 15.000 eventi live e nessun cricket, o una manciata di partite e decine di tipi di giocata su quelle.

L’ippica, per esempio, sta nel testo due volte, in modo diverso. Le scommesse sulle corse di cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, rientrano nell’art. 6, comma 1, lett. a); i giochi di ippica nazionale (vincente, accoppiata, tris e simili) hanno bisogno di una concessione propria. Sapere che un brand accetta scommesse sportive non dice se gestisce anche l’ippica nazionale online.

Il live betting è offerto da ogni grande operatore, ma le regole ADM sui mercati live, i ritardi e gli eventi non sono disponibili. Il betting exchange è consentito come gioco separato, e il giocatore può essere puntatore o banco mentre il concessionario si limita a metterli in contatto anonimo. La documentazione propria di Betfair indicherebbe regole extra per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima a favore di 200 centesimi in passi da 50; quale brand gestisca oggi un exchange e con quali commissioni non è dato sapere.

Un’ultima nota sul quadro, che riguarda la pubblicità. Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con la L. 96/2018, è in vigore: ADM lo cita il 28 febbraio 2024 ricordando che è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, su qualunque mezzo, internet compreso. AGCOM vigila sul divieto, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e almeno 50.000 € per violazione. Il divieto riguarda la comunicazione, non l’esistenza di un bonus.

Il quadro applicativo si sta muovendo. Una stampa di settore riferisce che AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto nel 2025, che il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte Costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €, e che due rinvii pregiudiziali alla Corte di Giustizia UE (C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme, C-194/25 sulla notifica del divieto) sono pendenti. Un emendamento proposto, non legge, chiedeva di rimuovere il divieto per la pubblicità indiretta come le sponsorizzazioni: la sua sorte non è stata trovata, e il divieto è in vigore alla data di verifica.

Gioco responsabile: cosa cambia davvero per chi scommette

Il quadro di tutela in Italia non è una pagina di avvertenze. È una serie di strumenti con condizioni precise, e la condizione è spesso la parte che conta.

Il limite di età è 18 anni. L’art. 3, comma 1, lett. a) mette la tutela dei minori di età tra i principi, le condizioni di concessione includono l’esclusione dei minori dal gioco, e la legge italiana fissa l’età a 18 anni.

Per giocare serve un conto di gioco con identificazione piena. Gli operatori offrono la registrazione con modulo e copia di un documento, oppure con SPID; per aprire il conto BetFlag il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica. Senza SPID il conto va convalidato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi bloccati. È una scadenza, non una formalità: chi si registra di fretta e rimanda il riconoscimento si ritrova il saldo fermo.

L’art. 15, comma 1 prevede autolimiti su tempo, spesa e perdita, limiti sugli importi depositati in un periodo definito stabiliti dal concessionario secondo l’età e il comportamento del giocatore, messaggi automatici su durata e spesa, strumenti di autoesclusione anche per categoria di prodotto, e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno.

Il punto pratico sta nel meccanismo dei limiti. In registrazione Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. La stessa asimmetria si ritrova nelle pagine degli operatori, con il limite settimanale scelto al momento dell’iscrizione: abbassarlo è una decisione che vale subito, alzarlo richiede una settimana di attesa.

Quella settimana è il vero strumento. Chi vuole fermarsi può farlo nello stesso minuto; chi vuole continuare deve aspettare, e in quella finestra può ripensarci. Il limite di deposito ADM fissato nella gara non è pubblico, quindi la soglia di riferimento resta quella che il giocatore sceglie.

L’autoesclusione ha un funzionamento ancora più vincolante, perché non dipende dal singolo sito. Il Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018, blocca ogni piattaforma online con concessione ADM e anche le sale fisiche. Le condizioni di Admiralbet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.

L’art. 15, comma 1, lett. e) richiede strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto, per un periodo che il giocatore stesso sceglie. E qui c’è la conseguenza che nessuna pagina promozionale mette in evidenza: i siti senza concessione non sono collegati al RUA, quindi un giocatore autoescluso lì resta senza protezione. Lo strumento più forte del sistema italiano si interrompe esattamente dove finisce la concessione.

C’è anche un dovere informativo a carico degli operatori. L’art. 15, comma 2 prevede che ogni concessionario spenda lo 0,2 % dei propri ricavi netti, fino a un massimo di 1.000.000 € all’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa.

Sul piano dei pagamenti, i punti vendita ricariche previsti dall’art. 13, D.Lgs. 41/2024 (tabacchi, ricevitorie) ricaricano il conto online solo su richiesta del titolare dopo identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già dato al concessionario o in contanti fino a 100 € a settimana in totale. Non possono pagare vincite né prelevare saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € all’anno. Un canale comodo per alimentare il conto, inutile per incassare.

Il margine dentro la quota: l’1,90 che sembra generoso

Un mercato a due esiti quotato 1,90 e 1,90 è l’esempio più onesto per capire dove va a finire il denaro. Con due esiti a quella quota, la quota di payout è 1 ÷ (1/1,90 + 1/1,90), che dà circa 0,95, cioè il 95 %; il margine è il 5 % circa, e in pratica su un mercato così il bookmaker si tiene intorno al 5 % di ogni unità puntata, sempre che le due quote restino identiche.

L’esempio non è un prezzo quotato, e nemmeno un prezzo tipico. Quota 1,90 su entrambi i lati è la semplificazione che rende visibile il meccanismo: quando le due quote si allontanano dal centro, il margine cambia con loro. Il 5 % è quindi il risultato di quel caso, non una costante del cricket. Un mercato con due esiti a quota uguale e un margine del genere paga novantacinque centesimi per euro puntato, e questa è l’unica cosa che la formula afferma.

Per il cricket quella forbice tende a non stare al 5 %. Un mercato sottile, con meno occhi addosso e meno liquidità, viene prezzato con margini più larghi di un 1X2 di Serie A. E il formato cambia il margine allo stesso modo del volume: un mercato su un Test match di cinque giorni ha dinamiche molto diverse da uno su un T20, dove un super over può decidere tutto in pochi minuti. Chi punta cricket sta pagando un prezzo costruito su un mercato che il bookmaker conosce meno bene di altri.

La lezione operativa è semplice: due operatori possono mostrare lo stesso 1,90 su una partita di cricket, e non significa che offrano lo stesso prezzo complessivo. Il margine sta nel mercato intero, non nella singola quota che si guarda per prima.

Sport e tornei: cosa si trova e quando

Il cricket italiano online non vive di campionati nazionali. Vive di grandi tornei internazionali e delle finestre in cui si giocano, e questo ne determina la reperibilità.

I tre formati definiscono tre tipi di offerta diversi. Un Test match dura fino a cinque giorni, con al massimo quattro inning totali (massimo due per squadra), almeno novanta over al giorno, e un incontro che nessuna delle due squadre vince è un pareggio. Una scommessa su un Test match può restare aperta per giorni, e la finestra in cui il risultato è aperto non assomiglia a quella di nessun altro sport. Un ODI assegna 50 over fissi a squadra, e se il punteggio è pari quando la squadra che insegue è tutta eliminata o ha finito gli over, l’incontro è un pareggio. Il T20 si ferma a un massimo di 20 over per squadra e 120 lanci regolari, con un lanciatore che può lanciare al massimo quattro over, e un incontro in parità si decide con un super over.

Per chi punta, il formato è anche una questione di ritmo. Il T20 dura come una partita di calcio; un Test match attraversa più giorni e più sessioni di gioco, con il meteo che entra nel risultato. Una partita che finisce senza risultato, come nel caso di un incontro dichiarato tale per troppa pioggia, è una terza via che non tutti i mercati trattano allo stesso modo.

Il torneo che ha dominato la stagione è la ICC Men’s T20 World Cup 2026, dal 7 febbraio all’8 marzo 2026, organizzata congiuntamente da India e Sri Lanka e giocata da 20 squadre. L’India ha battuto la Nuova Zelanda di 96 run in finale. Un evento con una finale netta e una finestra di un mese è precisamente ciò che un palinsesto può accogliere evento per evento, e quindi la disponibilità di mercati sul cricket tende a concentrarsi intorno a finestre come questa.

Il governo dello sport è dell’International Cricket Council, che conta dodici membri effettivi con status di Test. Il World Test Championship ha iniziato la sua stagione inaugurale nel 2019, e resta il contenitore in cui i Test match assumono un valore di classifica, non solo di singola partita.

Cosa comporta per il lettore? Che una scommessa sul cricket è un investimento di attenzione prima che di denaro. Chi non sa se una partita è un ODI o un T20 non sa se sta puntando su 50 over o su 20, non sa cosa significa un super over, e non sa perché una pioggia può trasformare il mercato. I bookmaker non lo spiegano nei termini: lo danno per scontato.

Il baseball appare in vari palinsesti, ma il cricket no. La vicinanza culturale non basta: il cricket ha bisogno di un pubblico e di un mercato per entrare nell’offerta, e questo lo rende un caso a parte.

Una nota sul metodo. I bookmaker che offrono il cricket in Italia sono quelli che hanno la concessione ADM e, insieme, un palinsesto che include quegli eventi: le due cose non coincidono. Un nome sull’elenco ADM non implica un’offerta di cricket, e un’offerta di cricket sull’app di un brand non prova da sola che il brand abbia la concessione per le scommesse sportive. Servono entrambe, verificate separatamente.

Classifica: come si valutano i bookmaker con concessione ADM

I criteri che contano in un confronto sul cricket

La classifica qui sotto non misura la simpatia per un marchio, e non poteva partire dalle quote: su un mercato sottile come il cricket, le quote cambiano troppo in fretta per farne una colonna stabile. I criteri che reggono un confronto utile sono altri.

Il primo è la concessione ADM e la società concessionaria, letta dalla riga di licenza. Non basta il marchio: la concessione è per sito, e una società può gestire più siti. Verificare la riga giusta significa sapere chi risponde davvero del conto.

Il secondo è cosa l’operatore dichiara nei propri termini sul punto in questione. È lì che stanno le condizioni operative, e sono l’unica fonte che un lettore può controllare prima di aprire il conto.

Il terzo è l’ampiezza del palinsesto sportivo, che nel cricket è la variabile che decide se un mercato esiste. Un operatore con centinaia di eventi virtuali che partono ogni due minuti e un palinsesto tradizionale non dice nulla sul cricket: 1X2, combo bet e marcatori sono mercati su altri sport.

Brand Numero di concessione Concessionario Cosa dichiarano i termini dell’operatore
NetWin 16035 Netwin Italia S.p.a. App con scommesse su calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, oltre a centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti; mercati 1X2, combo bet e marcatori, live score
Lottomatica 16010 Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) App per scommesse sportive su Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per giocare live seguendo la partita
bet365 16030 Hillside (New Media Malta) Plc Official Global Betting Partner della UEFA Champions League; scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live
Goldbet 16009 Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) App per giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; bonus di benvenuto con l’app e la registrazione
Planetwin365 16007 Pwo S.p.a. App che copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei (Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga) e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta
Betfair 16028 Betfair Italia S.r.l. App con mercati Esito Finale, Under/Over, Multigol e combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate
StarCasinò 16026 Azzurri Limited App che permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò
BetFlag 16008 Betflag S.p.a. Welcome Bonus Sport pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €
Eurobet 16012 Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale App con palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo (musica, cinema, tv e reality show) e di politica (elezioni)
William Hill 16044 William Hill Malta Plc Extra Bet Club con una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, per chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0

Nessuno di questi operatori dichiara in modo esplicito un’offerta specifica sul cricket. Il lettore che cerca scommesse sul cricket, quindi, deve verificare il numero di concessione, e poi controllare nel palinsesto dell’operatore se gli eventi che gli interessano sono presenti.

C’è un dettaglio nei numeri che vale la pena notare: i codici vanno da 16000 a 16051, e le dieci schede coprono una fascia stretta di quell’intervallo. Non è un caso: sono la generazione di concessioni assegnata con la gara del 2025.

NetWin: il palinsesto più largo, ma su altri sport

NetWin porta la concessione 16035, la prima delle schede, con Netwin Italia S.p.a. come concessionario. La sua app dichiara scommesse su calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti, mercati come 1X2, combo bet e marcatori e live score.

È l’elenco più ampio dei dieci, e proprio per questo va letto con attenzione. Un catalogo che arriva al baseball e agli esports può far pensare che il cricket ci sia. Non c’è, almeno secondo quanto la scheda dichiara. La differenza tra baseball ed esports e cricket è di mercato, non di regole.

Il punto interessante è la struttura dell’offerta. NetWin costruisce la propria proposta su volume e rapidità: centinaia di eventi virtuali che partono ogni due minuti sono un modello di gioco molto diverso da una scommessa su un evento reale, e la partita di cricket, quando c’è, appartiene alla seconda categoria. Chi cerca il cricket cerca eventi reali, non simulati.

Il live score aggiunge un servizio utile ma non cambia la sostanza: la disponibilità di un mercato dipende dal palinsesto approvato, non dalla ricchezza dell’app.

Un’ultima cosa sul conto. La concessione 16035 è verificabile sull’elenco ADM, ma il lettore che vuole sapere se NetWin ha una sezione dedicata al cricket non lo scopre dall’elenco: lo scopre leggendo il palinsesto nel momento in cui si gioca il torneo.

Il verdetto. NetWin è la scelta di chi vuole un palinsesto ampio e un’offerta virtuale ricca, ma la sua estensione non tocca il cricket: su un mercato sottile come questo, un catalogo di altri sport non è una garanzia di copertura, e chi cerca cricket deve controllare il palinsesto in quel momento, non la lista degli sport.

Lottomatica: lo streaming che cambia il modo di seguire il live

Lottomatica opera con la concessione 16010, intestata a Goldbet Better Organization Italy S.p.a., e l’app per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta.

Lo streaming è il dettaglio che sposta l’esperienza. Una scommessa live sul cricket, se il mercato esiste, ha senso solo se si può seguire l’andamento del match: gli over scorrono, i wicket cadono, e senza una visione diretta il live diventa una scommessa al buio. Un operatore che abbina le due cose rende praticabile quel tipo di giocata.

Il limite è che lo streaming dichiarato riguarda calcio, Champions League, Premier League e i grandi eventi elencati. Per il cricket non risulta un palinsesto specifico, e questo conta più della qualità del servizio.

C’è poi una nota sul marchio. Lottomatica e Goldbet condividono lo stesso concessionario, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. Due nomi, due siti, una società dietro: per chi confronta, questo significa che non sta guardando due operatori indipendenti, e che la struttura del conto potrebbe essere la stessa.

Il verdetto. Lo streaming live è la cosa che rende Lottomatica interessante per chi punta dal vivo, ma il cricket non è tra gli eventi che l’operatore mette in evidenza: chi lo cerca deve verificare il palinsesto di giornata, e non può contare sulla copertura principale.

bet365: il partner UEFA e la distanza dal cricket

bet365 ha la concessione 16030, con Hillside (New Media Malta) Plc, e si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League. Offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live.

La partnership UEFA è il dato che definisce il marchio: bet365 investe nel calcio europeo, non nel cricket. La sua offerta ha un perimetro preciso, e il cricket non è dentro. Quando parliamo di ippica, invece, il discorso cambia, perché la concessione copre le scommesse sulle corse a quota fissa, e bet365 compare tra gli operatori che offrono quel mercato.

La differenza per il lettore è tra un catalogo orientato ai grandi sport e uno orientato alla copertura. bet365 è della prima specie: un’offerta solida su calcio, tennis, basket, ippica e poco altro, gestita bene, ma senza l’ampiezza orizzontale che serve per intercettare un mercato di nicchia.

La concessione, per chi vuole verificarla, sta nei termini dell’operatore. Numerosi concessionari nel mercato italiano non portano il nome del marchio nella licenza: qui è Hillside (New Media Malta) Plc, e chi cerca la riga sull’elenco ADM la trova con quel nome, non con quello del sito.

Il verdetto. bet365 è un operatore che tratta un numero ristretto di sport con grande attenzione, e il cricket non rientra tra quelli: chi lo sceglie per il calcio o l’ippica non paga nulla per questa assenza, ma chi cerca il cricket deve guardare altrove.

Goldbet: la schedina classica e i mercati virtuali

Goldbet opera con la concessione 16009, anch’essa di Goldbet Better Organization Italy S.p.a., e l’app permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport, con il bonus di benvenuto che si riceve scaricando l’app e registrandosi.

La gamma delle giocate è la vera informazione. Singole, Multiple e Sistemi sono tre modi diversi di comporre una puntata, e il Sistema è il più complesso: consente di coprire una serie di combinazioni sulle stesse selezioni. Chi gioca un Sistema sul cricket, se il mercato esiste, deve sapere che il costo cresce con il numero di combinazioni, non con il numero di eventi.

Il palinsesto dichiarato è quello dei campionati di calcio e di altri sport, senza una menzione del cricket. Goldbet resta quindi un operatore orientato agli sport di grande pubblico.

Il verdetto. La varietà delle tipologie di giocata è il punto di forza di Goldbet, ma non cambia la sostanza: un Sistema su un mercato che non esiste non è una strategia, e chi cerca il cricket deve prima verificare che l’evento sia a palinsesto.

Planetwin365: l’ampiezza dei campionati, non del cricket

Planetwin365 ha la concessione 16007, di Pwo S.p.a., e l’app copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei (Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga) e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta.

Le più di 20 tipologie di sport sono il dato da leggere bene. Non significano che il cricket sia tra queste: significano che la copertura orizzontale dell’operatore è ampia, e che un mercato di nicchia potrebbe trovare posto se il palinsesto lo prevede. Il cricket non è nominato nella scheda.

I risultati in diretta fanno il paio con l’ampiezza: seguire un evento senza copertura televisiva è più facile con un operatore che espone i punteggi aggiornati. Anche questa, però, è una funzione trasversale, non una garanzia sul cricket.

Il verdetto. L’ampiezza dei campionati è l’argomento di Planetwin365, ma la profondità per singolo sport non è la stessa cosa: chi cerca il cricket deve chiedersi se l’operatore lo tratti come sport secondario, e in quel caso la copertura dipende dall’evento.

Betfair: l’exchange come mercato diverso

Betfair ha la concessione 16028, con Betfair Italia S.r.l., e la sua app propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, con la sezione Supercombo che raccoglie combo e mercati unici a quote maggiorate.

Betfair è il caso a parte di questa lista, perché il marchio è legato al betting exchange, il gioco consentito dall’art. 6, comma 1, lett. e), in cui il giocatore può essere puntatore o banco e il concessionario si limita a mettere i due in contatto anonimo. È una struttura diversa dal bookmaker tradizionale: non c’è un prezzo fissato dall’operatore, ma una quota che nasce dall’incontro tra chi punta e chi banca.

Sul cricket questo cambierebbe le cose, se il mercato fosse disponibile. Un exchange sul cricket avrebbe caratteristiche proprie, con una quota determinata dalla domanda, e secondo quanto si legge nella documentazione dell’operatore esistono regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima a favore di 200 centesimi in passi da 50. Una puntata minima di 200 centesimi è una soglia che conta per chi gioca importi piccoli.

Un articolo di stampa di settore del 2024 riporta poi che il giocatore non deve nulla sulle vincite, perché il prelievo ricade sul concessionario. È un’indicazione che va letta come riportata, non come norma fiscale: su questo punto è utile consultare un commercialista.

Quali brand gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni non è dato sapere. Betfair è descritto come il primo, con la concessione 16028.

Il verdetto. Se il cricket fosse negoziato su un exchange il prezzo non lo farebbe il bookmaker, e per un mercato sottile questa è l’unica struttura che potrebbe renderlo interessante; oggi quel mercato specifico non è confermato, e Betfair resta rilevante per il meccanismo, non per la copertura sul cricket.

StarCasinò: il bookmaker dentro il casinò

StarCasinò opera con la concessione 16026, di Azzurri Limited, e la sua app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò.

Il marchio è la prova che la concessione ADM non dice nulla sui giochi offerti. StarCasinò è un casinò prima che un bookmaker, e la presenza della sezione sportiva non è scontata solo perché il nome è sull’elenco. L’art. 6, comma 1 permette di detenere i diritti per poker, giochi di abilità, casinò, exchange e bingo in qualsiasi combinazione, e un nome autorizzato può coprire più prodotti.

Per chi cerca il cricket, la conseguenza è doppia. La sezione sportiva esiste ma è dichiarata in modo generico, e non c’è una menzione di sport specifici. Un operatore che presenta lo sport come contorno al casinò tende a costruire il palinsesto sui grandi eventi.

Il verdetto. StarCasinò ha una sezione sportiva funzionante, ma il suo baricentro è il casinò e la parte sportiva resta dichiarata in modo generico: chi punta il cricket come attività principale troverà l’offerta più adatta altrove.

BetFlag: il bonus sul deposito e la verifica dell’identità

BetFlag ha la concessione 16008, di Betflag S.p.a. Il suo Welcome Bonus Sport è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. Per aprire il conto il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica. Il gioco è vietato ai minori di 18 anni.

Il bonus è del tipo più semplice da capire: una percentuale del primo deposito, accreditata sul saldo, con un tetto dichiarato di 5.000 €. Chi deposita 100 € ne trova 200, e la parte aggiunta è denaro da giocare, non denaro da prelevare subito. I requisiti per trasformare il bonus in saldo prelevabile stanno nei termini dell’operatore, e vanno letti prima di depositare.

La possibilità di aprire il conto con SPID o CIE è un vantaggio concreto. Evita la procedura del documento e riduce il rischio di trovarsi il conto sospeso dopo 30 giorni per mancata convalida, che è la conseguenza prevista per chi si registra senza SPID e non completa il riconoscimento.

Sul cricket la scheda non dice nulla. Il bonus si spende sugli eventi in palinsesto, ma quali siano gli eventi resta da verificare sul sito.

Il verdetto. Il 100 % sul primo deposito fino a 5.000 € è un’offerta di tipo semplice e la registrazione con SPID evita il passaggio più fastidioso, ma nessuna delle due cose dice se il cricket sia a palinsesto: qui la verifica tocca al lettore.

Eurobet: dal calcio alle elezioni

Eurobet ha la concessione 16012, di Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale. La sua app offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo (musica, cinema, tv e reality show) e di politica (elezioni).

Il palinsesto più strano delle dieci schede, e il più interessante dal punto di vista della struttura. Scommettere sulle elezioni o su un reality show è possibile perché il palinsesto comprende eventi non sportivi, come prevede la definizione dell’art. 2, lett. s). Un operatore che accetta mercati non sportivi ha una macchina di quotazione che non si limita ai campionati, e questa flessibilità potrebbe favorire l’inserimento di eventi di nicchia.

Il cricket, però, non è nominato. La presenza di baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi indica una copertura ampia degli sport minori, e il cricket resterebbe il passo successivo.

Un altro dettaglio: Eurobet Italia S.r.l. gestisce anche Bwin e Gioco Digitale. La concessione è per sito, quindi questi sono tre siti con tre righe diverse sull’elenco, ma un’unica società dietro.

Il verdetto. La varietà del palinsesto di Eurobet è la più singolare della lista, e un operatore che quota anche gli eventi non sportivi ha la struttura per assorbire sport di nicchia; il cricket non è però tra quelli dichiarati, e resta un’ipotesi da verificare sul palinsesto.

William Hill: la freebet condizionata

William Hill ha la concessione 16044, di William Hill Malta Plc. Il suo Extra Bet Club assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0.

Qui le condizioni sono il contenuto. La freebet non si ottiene giocando una singola, ma una multipla da almeno 20 €, con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0. Cinque eventi a quota 10.0 complessiva sono una scommessa che perde con grande frequenza, e il premio settimanale è di 5 €, con un tetto di 100 € sulla stagione. Una freebet ha una caratteristica che conviene ricordare: la sua puntata di solito non viene restituita insieme alla vincita, quindi il valore reale della giocata è inferiore all’importo nominale.

La struttura dell’offerta è quella dell’incentivo all’attività continuativa: si ottiene una freebet ogni settimana per tutta la stagione di Serie A, a patto di giocare ogni settimana una multipla con quelle caratteristiche. Chi non gioca multipla non ottiene nulla.

Sul cricket, la scheda non dice niente, e la stagione a cui l’offerta è legata è quella di Serie A.

Il verdetto. Il premio da 5 € a settimana è legato a una condizione precisa, la multipla da almeno 20 € con 5 eventi e quota 10.0, e chi non gioca quel tipo di schedina non riceve nulla: la meccanica premia un profilo di giocatore specifico, non tutti.

Panoramica: il meccanismo dietro i numeri

Fondamenti: puntata, quota e vincita

La vincita di una scommessa a quota fissa si legge con una moltiplicazione. Con una puntata di 10 € a quota 1,90, il ritorno lordo è 19 €, dato da 10 € × 1,90, e il profitto netto è 9 €, dato da 10 € × (1,90 − 1). È la stessa cosa vista dai due lati: il ritorno comprende la puntata, il profitto no.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
In un ODI ogni squadra batte per 50 over fissi.

Nel cricket la quota si applica allo stesso modo che nel calcio, ma il mercato di riferimento è diverso. L’1X2, il GG/NG, l’Under/Over e l’handicap sono mercati costruiti su due esiti o tre, e la loro logica si trasferisce al cricket senza adattamenti particolari. Il DNB, il draw no bet, si chiama così perché in caso di pareggio la puntata viene restituita, ed è un mercato che in un formato come il T20, dove il pareggio si risolve con un super over, assume un significato tutto suo.

Un dettaglio sul quale i lettori si confondono spesso: il pareggio nel cricket non è come il pareggio nel calcio. In un ODI, se il punteggio è pari quando la squadra che insegue è tutta eliminata o ha finito gli over, l’incontro è un pareggio. In un Test match, un incontro che nessuna delle due squadre vince è un pareggio. Sono due situazioni diverse dal pareggio calcistico, e un mercato 1X2 su un Test match deve gestirle entrambe.

La parte del leone la fa comunque il prezzo. La quota contiene già il margine del bookmaker, e due quote speculari come 1,90 e 1,90 lo rendono visibile: il payout è il 95 % circa, il margine il 5 %. Con quote diverse, il margine si calcola sull’intero mercato, non su una quota sola. Il margine è il costo che l’operatore applica a ogni unità puntata su quel mercato, e il lettore lo paga qualunque cosa accada.

Live: la scommessa che segue l’evento

Le scommesse live seguono l’evento mentre si svolge, e ogni grande operatore le offre. Nel cricket questo apre una possibilità che altri sport non hanno nella stessa misura: un Test match dura fino a cinque giorni, e le sessioni di gioco sono tante quante bastano per cambiare il quadro più volte.

La conseguenza è che il live sul cricket richiede di sapere dove si è nella partita. In un T20 ogni over conta, e un super over può decidere tutto in pochi minuti; in un Test match la giornata si chiude e riapre, e la finestra di scommessa si estende. La regola ADM sui mercati live, i ritardi e gli eventi non è pubblica, quindi il lettore non ha un riferimento normativo su cui basarsi: gli restano i termini dell’operatore.

C’è un punto tecnico che vale per ogni scommessa live: la quota si muove mentre si gioca, e un prezzo visto alcuni secondi prima può non essere più disponibile quando la giocata viene accettata. Su un mercato sottile come il cricket, con meno volume, il movimento è più brusco.

Quote e palinsesto: la variabile che decide tutto

La disponibilità di un mercato sul cricket dipende dal palinsesto approvato, come stabilito dall’art. 2, lett. s) del D.Lgs. 41/2024, e ADM aggiunge gli eventi uno per uno. Questo spiega perché il cricket compare e scompare dal palinsesto di un operatore senza che l’operatore sia cambiato: quello che cambia è il programma degli eventi.

Per il lettore la conseguenza è pratica. Cercare il cricket su un bookmaker con concessione ADM significa controllare il palinsesto nel periodo del torneo, non fidarsi di una lista di sport. Una partita di ICC Men’s T20 World Cup 2026 che si gioca tra febbraio e marzo è un evento che un operatore può aggiungere e poi lasciar cadere quando finisce.

Non c’è un elenco pubblico dei mercati live, e non è noto quali sport e tipi di giocata contenga un palinsesto. La verifica resta sul sito dell’operatore, che è anche la fonte che l’art. 22, D.Lgs. 41/2024 mantiene distinta dall’elenco dei concessionari: il nome sull’elenco non mostra i giochi offerti.

Il metodo di lettura di questa pagina

Non è la stessa cosa di una licenza estera. Un operatore con concessione ADM opera sotto la vigilanza dell’autorità italiana, ha un conto di gioco identificato, applica gli strumenti di autolimitazione e di autoesclusione previsti per legge e ha una sede legale italiana per le controversie. Un sito .com senza concessione non ha nessuno di questi elementi, è soggetto al blocco DNS da parte degli operatori italiani e non è collegato al RUA.

La Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, come riportata da ADM il 28 febbraio 2024, prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’estero, e sanziona anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari con ammenda e arresto fino a tre mesi. L’importo dell’ammenda e l’esistenza di procedimenti contro un giocatore non sono noti.

Il blocco funziona a livello DNS e qualche provider è più lento di altri. Un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, secondo un report di stampa sull’ordine del 24 settembre 2025, e gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini alla volta; i mirror ricompaiono in poche ore. Il termine usato è «oscurati».

Sul piano fiscale, l’operatore paga l’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa (D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025): 20,5 % sul gioco raccolto sulla rete fisica e 24,5 % su quella a distanza, calcolata sulla differenza tra le puntate e le vincite. Per il giocatore, le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo a chi le riceve e non vanno dichiarate, perché il prelievo ricade sul concessionario. È una ricostruzione riportata dalla stampa di settore; su questo punto è opportuno consultare un commercialista.

Le vincite ottenute su siti non autorizzati o esteri ricadono invece in un’altra categoria. Secondo la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010 dell’Agenzia delle Entrate, i guadagni online sono redditi diversi (art. 67, comma 1, lett. d, TUIR), anche per i siti registrati o ospitati all’estero, da dichiarare secondo l’art. 69 TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni. In pratica non c’è ritenuta alla fonte e la dichiarazione va fatta nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicabile non è nota, e la posizione va letta come interpretazione dell’Agenzia delle Entrate, non come consulenza fiscale.

Domande frequenti

Su quali eventi si può scommettere presso un bookmaker con concessione ADM?

Solo sugli eventi inseriti nel palinsesto approvato da ADM, che il concessionario prepara e l’autorità autorizza. L’art. 2, lett. s), D.Lgs. 41/2024 definisce il palinsesto come il programma di eventi sportivi, ippica compresa, e non sportivi, con le relative tipologie di giocata, e ADM aggiunge gli eventi uno per uno.

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Si consulta l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM: ogni riga riporta un codice e un sito .it. Va letto anche il concessionario, che spesso non coincide con il marchio, come nel caso di StarCasinò, che fa capo ad Azzurri Limited. L’elenco non indica però quali giochi siano offerti.

Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?

Si moltiplica la puntata per la quota. Con 10 € a quota 1,90 il ritorno lordo è 19 €, comprensivo della puntata, e il profitto netto è 9 €, cioè la puntata moltiplicata per la quota meno uno. Nelle multiple le quote degli eventi si moltiplicano tra loro in un unico prezzo.

Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?

Si sommano gli inversi delle quote di tutti gli esiti dello stesso mercato e si divide uno per quella somma, ottenendo la quota di payout. Su un mercato a due esiti quotati 1,90 e 1,90 il payout è circa il 95 % e il margine circa il 5 %: quella differenza è ciò che l’operatore trattiene su ogni unità puntata.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché l’imposta unica è a carico del concessionario. Le vincite da siti non autorizzati o esteri sono invece redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate e vanno dichiarate: consultare un commercialista.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

In registrazione si sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e l’art. 15, comma 1, D.Lgs. 41/2024 prevede anche autolimiti su tempo, spesa e perdita. Un limite ridotto ha effetto immediato, mentre per aumentarlo serve un’attesa di sette giorni, come indicano le condizioni degli operatori.

Prodotto dalla redazione di «Pronosticiinfo».

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